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Politica - Intervista al segretario provinciale Pd

Egidi: Tutti d’accordo sull’alleanza con l’Udc

di Paola Pierdomenico
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Andrea Egidi (Pd)

Il segretario provinciale del Pd Andrea Egidi

– Alleanza con l’Udc? Tutti di un sentimento nel Pd. Parola di Andrea Egidi

Il segretario provinciale del Partito democratico, non trova nulla di nuovo nelle dichiarazioni di Giuseppe Fioroni che giorni fa, commentando il risultato elettorale in Molise, aveva detto che “senza Udc non si va da nessuna parte“.

“Onestamente non so di preciso cosa Fioroni abbia detto sulla vittoria di Michele Iorio del Pdl  in Molise – dice -. So solo che dobbiamo lavorare per offrire al paese un’alleanza che riunisca progressisti e moderati – dice Egidi -. E’ una cosa che Bersani sta facendo dal momento in cui è stato eletto segretario. E’ stato il primo a lanciare l’idea di un governo di larghe intese. E mi sembra che su questa cosa Fioroni sia d’accordo. La situazione del paese è talmente drammatica che solo con un fronte largo si può pensare di ricostruirlo.

Questo dibattito politico non mi appassiona molto – ammette il segretario provinciale – perché i gruppi dirigenti e nazionali stanno lavorando in questa direzione da tempo. Fioroni ha sicuramente detto una cosa saggia ma chi è, oggi, nel Pd che non vuole un’alleanza allargata che guarda a Casini, Vendola e Di Pietro? Già domenica – ricorda il segretario provinciale – D’Alema aveva detto che con un centro sinistra striminzito non era possibile rivoltare il paese. Allora qual è la novità? Poi che l’operazione sia complessa è un altro discorso…”.

Che tipo di rapporto può instaurare il Pd con un  partito che in Regione e Provincia è alleato con il centro destra e che in Comune sta, invece, all’opposizione?
“Per noi c’è un grande interesse che l’Udc dialoghi con il Pd e il centrosinistra – afferma -. Ci sono molte realtà nazionali in cui già sono alleati. Anche nella Tuscia sui 21 Comuni che sono andati a elezioni a maggio, in dieci c’è stato l’accordo. Parlo, per esempio di Vetralla, Gallese, Vitorchiano, e Valentano. In questi ultimi due casi si governa anche insieme per esempio. Ci siamo spesso ritrovati sia sul punto di vista di programmi che delle candidature”.

Una situazione che dovrebbe far riflettere l’Udc?
“Considerando i diciannove mesi di governo in provincia, l’Udc deve ammettere che sono stati mesi difficili e per certi versi fallimentari. Il partito dovrebbe riflettere sulla scelta che è stata fatta. Anche perché non tutto il Pdl, all’inizio, ha gioito per questa alleanza. Se a questo si somma l’esperienza di governo… beh – afferma non senza sarcasmo – io una riflessione la farei. Per evitare soprattutto che l’esplosione imminente del Pdl possa coinvolgere anche loro”.

E per quanto riguarda le prossime elezioni comunali, anche in questo caso state lavorando su larghe intese?
“Certo – dice -. Sono sette i Comuni che andranno al voto: Latera, Barbarano Romano, Castel Sant’Elia e Capranica, Tarquinia, Montalto e Ronciglione. Negli ultimi tre ci sono trattative in corso”.

Attualmente come sono i rapporti con l’Udc?
“Positivi – dice convinto -. E’ un partito con cui si dialoga bene, pur avendo posizioni diverse. Si sa, la politica cambia velocemente e improvvisamente: se non fosse scoppiato il caso Marrazzo, l’Udc avrebbe dato il suo sostegno anche in Regione Lazio…”.

Come sarà possibile allearsi con un partito che ha come leader Nando Gigli, storico avversario della sinistra?
“Sono convinto che molto dipenderà dal quadro nazionale e dalle operazioni che si concluderanno prima del voto. A livello politico, Nando Gigli ha fatto una scelta molto netta rispetto agli anni scorsi. Ha deciso di rompere con Forza Italia, e quindi con quel sistema, per aderire a un partito che dal 2008 si è candidato in maniera alternativa a Berlusconi e al centrodestra. Dobbiamo guardare al futuro e non analizzare la politica con occhi rivolti al passato”.

A livello programmatico quali sono i punti che vi accomunano con l’Udc nella Tuscia?
“Sviluppo complessivo della nostra provincia, per esempio. Il problema è che non c’è un dibattito pubblico sul futuro del nostro territorio e a livello programmatico mancano ancora gli spunti di riflessione”.

Stessa sintonia anche con Sel e Idv, dunque…
“A livello provinciale ci sono già situazioni in cui Sel e Udc governano insieme, come a Carbognano. E ancora Sel è in giunta a Orte con l’Udc. Non ci sono motivi per cui non dovremmo portare avanti questo tipo di alleanza, soprattutto dopo l’esperienza negativa della giunta Meroi che, secondo me, lascerà solo danni. Noi ci proveremo e, a tempo debito, trarremo le nostre conclusioni”.

Un lettore di Tusciaweb, nel commentare le dichiarazioni di Fioroni, ha detto che l’alleanza con l’Udc non porterà a nulla di buono… Come la prenderanno i vostri iscritti e, soprattutto, siete pronti a correre il rischio di perdere dei consensi?
“Quando diciamo di evitare gli errori del passato, diciamo una cosa seria. A partire dai nostri elettori, dobbiamo dare l’idea che consegniamo al paese un progetto di riforma serio e credibile sul quale costruire un sistema di alleanze. Stiamo tenendo conto di un’alleanza con i progressisti e i moderati, sulla base, però, di un progetto per il paese che noi vogliamo offrire alla società e sul quale si possono verificare le condizioni di una larga intesa.

E’ finito il tempo dell’antiberlusconismo che per molti anni ha tenuto insieme forze politiche diverse. Le alleanze si fanno pensando al territorio e alla sua rinascita. Da qui deve iniziare il dialogo tra partiti, pur essendo consapevoli che poi l’esito potrebbe portare a un accordo o no. Per come è messo il paese – conclude Egidi – per me ci sono tutte le condizioni per raccogliere intorno a un progetto di rilancio forze politiche diverse. Poi si vedrà”.


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23 ottobre, 2011

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