![]() Nello Celestini |
– Una Caffeina tutta viterbese. Così sarà la mia Caffeina.
Centinaia di appuntamenti, decine di ospiti di levatura nazionale, ma non solo. L’altra faccia di Caffeina, quella forse meno conosciuta, è fatta di una serie di incontri su Viterbo, la sua storia e suoi personaggi. E’ questa la Caffeina che vorrei gustarmi quest’anno.
Senza nulla togliere a scrittori, politici e attori che da tutta Italia verranno nella Città dei Papi magari per la prima e unica volta proprio grazie al festival, io ho deciso di scegliere un percorso alternativo. Quello che invece di far conoscere ai viterbesi qualcosa di nuovo, tenterà di portarli per mano in un labirinto di cose vecchie, ma non per questo meno affascinanti o meno misteriose.
Il primo appuntamento che ho segnato sull’agenda è quello di domenica primo luglio a piazza Cappella alle 19. Si parlerà del libro “Viterbo, i Templari e i segreti di Fontana Grande”. Chissà quali sono questi segreti? Scommetto che neanche i viterbesi doc lo sanno con certezza. Eppure quella splendida fontana, monumentale, immensa, è sempre sotto i nostri occhi. Ci passiamo accanto degnandola al massimo di uno sguardo e non ne conosciamo i segreti. Grave, gravissimo. Ma grazie a Caffeina io cercherò di rimediare.
Il 5 luglio alle 22, poi, andrò a farmi raccontare qualcosa sui 50 papi che sono stati a Viterbo. Cinquanta? Esatto cinquanta! Lo sappiamo tutti che Viterbo è anche detta la città dei Papi e che qualche secolo fa un gruppo di cardinali si riunì in Conclave nel palazzo di piazza San Lorenzo, ma sfido chiunque a dirmi se sapeva che di papi ce ne fossero passati addirittura cinquanta. Non uno, due o al massimo dieci. Cinquanta! Ecco, anche su questo vorrei saperne qualcosa in più.
Ma il viaggio nella “viterbesità” che mi offre Caffeina non è finito qui. Di appuntamenti ce ne sono ancora tantissimi e non soltanto sulla storia e la cultura. C’è anche chi ha pensato di farmi (e farci) sorridere un po’. Il 9 luglio, in piazza Cappella, non mi perderò lo spettacolo del comitato centro storico con gli sbandieratori di Viterbo che conferiranno l’attestato di “gojeria” a “lo mejo gojo de la compagnia”. Di che si tratta di preciso, sinceramente, non l’ho proprio capito. Ma penso valga la pena tentare. Del resto nessuno è abbastanza viterbese se non è anche un po’ “gojo”…
Per chiudere in bellezza, anche se il programma continua fino al 14 luglio con una miriade di appuntamenti interessanti, non posso assolutamente perdermi l’intervista a Nello Celestini del 12 luglio. Come poteva mancare in un viaggio alla scoperta della Viterbo più verace, una serata in compagnia di un facchino di Santa Rosa? Anzi scusate, non di un facchino qualunque, ma del facchino di Santa Rosa per eccellenza. Quello che tutti i viterbesi ricordano anche se, come me, non erano forse neanche nati quando lui era alla guida della Macchina. Eppure è come se lo conoscessimo di persona. E’ uno di noi. E’ uno dei viterbesi che ci fa pensare a Santa Rosa più di chiunque altro. Chissà quanti aneddoti avrà da raccontare! Chissà se parlando di quella piccola grande Santa che lo accompagna ormai da una vita, riesce ancora a emozionarsi come se fosse la prima volta? Io credo di sì, ma per non rischiare di sbagliare, quell’emozione vorrei provarla ascoltandolo la sera del 12 luglio, seduta a pochi passi da lui.
Francesca Buzzi
– Il programma di Caffeina 2012
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