![]() Caffeina - Il palco di piazza scotolatori in via di smantellamento |
Riceviamo e pubblichiamo – “Ci sentiamo in ostaggio”. E’ quanto hanno asserito qualche giorno fa gli abitanti del quartiere di Pianoscarano, arrabbiati e aizzati contro il festival culturale nazionale Caffeina.
Spesso, durante lo svolgimento degli eventi nella piazza Scotolatori, lo staff della kermess ha dovuto gestire situazioni rocambolesche a causa di cittadini non troppo flessibili.
Stereo a tutto volume, frequenti discussioni per l’assenza di parcheggi, minacce e critiche con poco spessore hanno avuto la meglio (purtroppo).
Dall’inizio dell’evento ormai storico per Viterbo, gli encomi da parte dei viterbesi sono stati veramente pochi, ciò che è prevalso è stato l’unico vero sentimento che anima alcuni cittadini: la boria.
Non vado fiera di queste parole, come chiunque altro che ama la propria città non può andare fiero di persone che invece di sentirsi in ostaggio, in qualità di cittadini democratici, per una chiara e imbarazzante deturpazione al suolo pubblico (vedi la chilometrica striscia di asfalto tra i sanpietrini), percepiscono le loro flebili vite come recluse dall’imponente e mostruosa egemonia di Caffeina.
E’ chiara ormai agli occhi di tutti l’acredine da parte degli organizzatori del festival lungi dall’intimorire e dall’osteggiare i poveri cittadini viterbesi.
Non ricordo altre iniziative viterbesi autogestite che, partite dal nulla, sono arrivate ad essere considerate iniziative nazionali. Non ricordo iniziative culturali avulse da Caffeina che hanno intrattenuto il popolo etrusco. Ricordo solo eventi come la notte bianca, per quest’anno annullata; ricordo eventi di movida notturna, finalizzata al divertimento giovanile e nient’altro.
Dopodiché non capisco quali siano i veri motivi di questo astio che i giallo-azzurri nutrono per Caffeina e sinceramente voglio rimanere a costeggiare il mio muro di ignoranza, ma vi posso assicurare che il vero cursore di queste critiche aberranti è la disinformazione.
Ebbene signori in realtà ad osteggiarvi non è Caffeina, ma è la cultura che proprio non vi appartiene.
Avete rifiutato tutto ciò che avrebbe aperto al progresso; avete rifiutato il nodo ferroviario; avete rifiutato la costruzione di una nuova stazione termale; volete rifiutare ancora l’aeroporto, ma questa è una pagina antica della storia viterbese.
Noi giovani vogliamo abbracciare un respiro che ci faccia sentire non solo cittadini viterbesi ma cittadini italiani europei e del mondo. A causa della vostra mentalità retrograda e papalina rifiuterete anche Caffeina lasciandola in una pagina bianca?
Federica Critelli
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