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Viterbo - 70enne indagata per truffa - Secondo il perito del gip era solo parzialmente non vedente

“Non era una cieca assoluta”

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Il pm Paola Conti

Il pm Paola Conti 

L'avvocato Ballarini

L’avvocato Fabrizio Ballarini 

Una cecità solo parziale, che le avrebbe precluso il diritto a pensione di invalidità e indennità di accompagnamento. Soldi che, invece, una 72enne di Tuscania riusciva a intascare lo stesso, passando per cieca assoluta.

Denunciata dalla finanza l’anno scorso, è sotto inchiesta per truffa aggravata ai danni dello Stato.

Il pm Paola Conti la accusa di aver percepito almeno 110mila euro di indennità non dovute, fingendosi totalmente non vedente. Sulla questione, lunedì mattina, è stato interpellato l’oculista Fabrizio Bianchi.

Secondo il medico, perito del gip Franca Marinelli all’incidente probatorio, la signora sarebbe stata affetta da una cecità solo parziale. Lo dimostrerebbero anche i filmati della finanza, che hanno ripreso la pensionata intenta a fare la spesa e a muoversi con assoluta disinvoltura e senza bisogno di aiuti. La difesa, rappresentata dall’avvocato Fabrizio Ballarini, ritiene invece che la donna fosse davvero cieca assoluta, affetta da una malattia chiamata degenerazione maculare, che colpisce la macula, parte centrale dell’occhio.

Il gip ha rimesso gli atti al pm, per chiudere l’indagine e andare avanti, eventualmente, con l’udienza preliminare.

Nel giro di un anno sono stati almeno sei i falsi ciechi smascherati e denunciati. Una è la 70enne di Tuscania. Gli altri cinque rientrano nell’operazione “Vedo non vedo” dei Nas. Cinque indagini, sempre coordinate dal pm Paola Conti, che hanno portato alla scoperta di fatti analoghi a quelli riscontrati con la 70enne. I presunti falsi ciechi facevano una vita del tutto regolare e lavori incompatibili con patologie della vista. Uno, per esempio, era maniscalco.

 


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29 maggio, 2013

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