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Tribunale - Tuscania - La donna si è commossa dopo la sentenza, giunta oltre sei anni dalla denuncia per truffa allo stato

Non è falsa cieca, assolta 76enne

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Tuscania - La presunta falsa cieca al mercato

Tuscania – La presunta falsa cieca al mercato

Tuscania - La presunta falsa cieca al mercato

Tuscania – La presunta falsa cieca al mercato

 

L'avvocato Fabrizio Ballarini

L’avvocato Fabrizio Ballarini

Tuscania – (sil.co.) – Lacrime di gioia dopo una sentenza d’assoluzione attesa per oltre sei anni da tutta la famiglia.

Sono le lacrime di gioia con cui all’uscita dall’aula la presunta falsa cieca 76enne di Tuscania accusata di avere truffato l’Inps percependo 37mila euro di accompagno senza averne diritto ringraziava i difensori Paola Conticiani e Fabrizio Ballarini che non hanno smesso un giorno di gridare la sua innocenza.

Un caso che a suo tempo fece scalpore. L’imputata fu denunciata nella primavera del 2012, quando i video girati dalla guardia di finanza mentre stendeva i panni o faceva la spesa finirono su tutti i telegiornali.

Nel frattempo sono passati quasi due anni da quando, il 15 settembre 2016, l’accusa aveva chiesto che l’imputata venisse condannata a un anno di reclusione. Poi l’11 ottobre 2017 il colpo di scena quando, a sorpresa, il giorno fissato per la sentenza, il giudice Silvia Mattei ha rimesso in gioco tutto, disponendo una nuova perizia medico-legale, stavolta super partes, dopo quelle contrastanti della difesa e del consulente del gip nell’incidente probatorio.

Oggi, sentito il superperito, dopo una camera di consiglio lampo, è arrivata la sentenza di assoluzione con la formula “perché il fatto non sussiste”. Un’assoluzione piena, dunque, a fronte della quale la 76enne si è commossa. 


La 76enne soffre della malattia di Stargardt

La donna soffre di una patologia rara e invalidante, la malattia di Stargardt, una retinopatia ereditaria di origine genetica. Nel 2007 l’aggravamento. A 32 anni dalla diagnosi, si sarebbe trovata a dover fare i conti con una “vista contadita”, ovvero una visione solo periferica, che pur consentendole di fare molte cose e una certa autonomia della vita, ad esempio non le avrebbe permesso di vedere la televisione.

Fatto sta che dal 2007 la donna è a tutti gli effetti una non vedente, come ha confermato in aula durante il processo il direttore di medicina legale della Asl. Non solo. La stessa domanda di aggravamento sarebbe stata suggerita dall’Unione italiana ciechi. 

Soddisfatti i difensori Ballarini e Conticiani: “A suo tempo chiedemmo la nullità della perizia disposta dal gip durante l’incidente probatorio, contrastante non solo con quella del nostro perito di parte, ma anche con quelle dei sette oculisti che nel corso degli anni hanno visitato la paziente”. 


La lettera scritta dalla difesa nell’aprile 2012

 Intervengo nell’interesse di una signora di cui non rivelo le generalità per rispetto della privacy e del segreto istruttorio, che assisto, unitamente a altro collega, in un procedimento penale presso la procura della repubblica di Viterbo, di cui si è dato conto diffusamente sulle testate locali e nazionali e nei notiziari televisivi, il giorno 13 aprile 2012.

Nella notizia diffusa si riferiva che “la donna, una 71enne di Tuscania, benché giudicata ‘cieca assoluta’ dalla competente commissione medica della Asl di Viterbo, si muoveva perfettamente a proprio agio e senza alcun bisogno di assistenza o ausilio necessari per i soggetti non vedenti… Dalle indagini, svolte anche con la collaborazione dell’Istituto nazionale previdenza sociale di Viterbo, è risultato che la persona individuata dai militari del corpo ha percepito senza averne titolo, e per oltre trenta anni – dal 1979 ad oggi – sia l’indennità di accompagnamento sia la pensione di invalidità civile per un danno complessivo all’erario di oltre 110mila euro…

A conclusione delle attività la falsa cieca è stata segnalata alla procura della repubblica presso il tribunale di Viterbo per il reato di truffa aggravata ai danni dello stato. Contestualmente sono stati avviati anche ulteriori approfondimenti della sua posizione economica e fiscale”.

Inoltre, nei notiziari nazionali sono stati diffusi parte dei filmati eseguiti dalla guardia di finanza e ancora coperti da segreto istruttorio, nei quali si riconosceva la signora, seppur con il volto celato e la sua abitazione.

La diffusione della notizia nei termini in cui è stata illustrata alla stampa è parziale in quanto si riferisce solo a una parte delle indagini in corso, quella appunto nella quale sono stati raccolti i filmati, è lesiva dell’immagine dellasignora in quanto la presenta all’opinione pubblica come se fosse già colpevole di quanto le viene contestato, viola la privacy ed il diritto alla riservatezza della signora in quanto dalle immagini si può facilmente risalire alla sua identità essendo residente in un piccolo centro, viola il segreto istruttorio in quanto il filmato è parte del fascicolo delle indagini che, allo stato, è nella sola disponibilità dell’ufficio del pubblico ministero.

La signora, per il mio tramite, potrebbe difendersi da questa iniziativa mediatica, ormai diffusa e diventata quasi una consuetudine nel nostro paese, segnalando che, proprio due giorni orsono, dopo averlo preannunciato all’ufficio del pubblico ministero, i suoi legali hanno depositato una memoria difensiva a corredo della quale vi erano tre certificazioni rilasciate da tre diversi specialisti in oculistica, che attestano che la signora è affetta da degenerazione maculare, altrimenti detta sindrome di Stargardt e sollecitato l’ufficio del pubblico ministero a svolgere proprio accertamenti sanitari dirimenti, ma crediamo fermamente che i processi non si facciano sui giornali o nei notiziari televisivi.

Proprio il fatto che sulla vicenda sono in corso ancora accertamenti, avrebbe suggerito l’opportunità di usare una maggiore prudenza, anche nel rispetto della persona indagata.

La signora, che respinge ogni accusa, si sta adoperando e auspica una rapida e compiuta definizione della vicenda, manifestando la più ampia fiducia negli organi inquirenti e si riserva di valutare ogni iniziativa volta a tutelare i propri diritti e la propria immagine nelle sedi opportune, in relazione alle notizie stampa pubblicate in data 13 aprile 2012 e alle modalità di pubblicazione delle stesse, in costanza di indagini preliminari.

Avvocato Fabrizio Ballarini


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20 giugno, 2018

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