Tuscania – A processo con l’accusa di essersi finta cieca per truffare l’Inps, l’accusa chiede che la donna venga condannata a un anno di reclusione.
Secondo le indagini della finanza la donna, oggi 75enne, avrebbe percepito 37mila euro di accompagno senza averne diritto. Ieri la discussione davanti al giudice Silvia Mattei che, data la delicatezza del caso, ha rinviato l’udienza al prossimo 11 ottobre per le repliche e la sentenza.
L’imputata fu denunciata nel 2012, quando i video girati dalla guardia di finanza mentre stende i panni o fa la spesa finirono su tutti i telegiornali. Ma per la Asl dal 2007 la donna è a tutti gli effetti una non vedente. come ha confermato in aula durante il processo il dottor Mario Gobattoni, direttore di medicina legale della Asl.
“Secondo i nostri parametri, è cieca assolta. Fu visitata dalla commissione in seguito alla richiesta di aggravamento, composta da due oculisti, un medico legale e un medico della Asl – ha spiegato Gobattoni – aveva tutta la documentazione in regola, per cui fu sottoposta all’esame della vista e del fondo dell’occhio. Decisiva fu la fluorangiografia, che confermava la diagnosi di malattia di Stargardt, una maculopatia progressiva che nel tempo porta cecità. Nel suo caso aveva luci e ombre, che per la Asl sono una delle tre cause di cecità assoluta”.
La domanda di aggravamento era stata suggerita dall’Unione italiana ciechi, come ha sottolineato la nuora dell’imputata, sollecitata dai difensori Fabrizio Ballarini e Paola Conticiani.
“C’eravamo sempre noi ad accompagnarla, non la lasciavamo sola un attimo”, hanno sempre sostenuto i familiari. Nei filmati si vede la signora al supermercato a fare la spesa con disinvoltura.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY