Magliano Romano – Perquisizioni in casa a caccia di armi, ma di molte l’esito sarebbe stato negativo.
Ieri pomeriggio i carabinieri avrebbero fatto visita ai nove arrestati per il raid con spranghe e bastoni allo stadio di Magliano Romano.
L’aggressione, domenica mattina, ha interrotto la partita tra la squadra di casa e i romani dell’Ardita San Paolo. Tifoserie che sarebbero riconducibili a ideologie politiche diverse, opposte ed estreme: a destra gli ultrà del Magliano, a sinistra i tifosi dell’Ardita.
Ma per ora gli aggressori fermati sono tutti di Viterbo e provincia, tra i 18 e i 32 anni. Disoccupati la maggior parte. Gli altri sono camerieri, commessi, operai. Gravitano tutti nell’ambiente dell’estrema destra. Più di qualcuno è un volto già noto, come l’ex candidato sindaco di Viterbo per CasaPound: il 26enne Diego Gaglini. O vecchie conoscenze delle forze dell’ordine, tra cui Roberto Spolverini ed Ervin Di Maulo, viterbesi di 28 e 32 anni.
Di Maulo era anche sottoposto a Daspo (Divieto di accedere alle manifestazioni sportive). Significa che gli stadi, per lui, erano off limits dal 14 marzo scorso, quando il questore di Viterbo aveva emesso il provvedimento, dopo una presunta aggressione ai giocatori durante il match Viterbese Castrense – Montefiascone. In quell’occasione, altre cinque persone erano state colpite da Daspo. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Digos di Viterbo, coordinati da Monia Morelli, gli ultrà si erano scagliati con violenza contro i calciatori e un anziano collaboratore della società che aveva cercato di difenderli. Provvedimenti che duravano dai due ai tre anni.
Sei dei nove arrestati abitano a Viterbo. Oltre a Di Maulo e Spolverini, il 27enne Alessio Reinkardt, il 26enne Iacopo Magnani, il 24enne Leonardo Ercolani e il 22enne Federico Miralli. Gaglini abita a Vitorchiano, come il 18enne Giovanni Lupidi, il più giovane del gruppo. Edoardo Fanti, 24enne, è l’unico che vive a Soriano.
Dei 9 arrestati, solo Di Maulo deve rispondere anche di aver violato il Daspo. Gli altri – e lo stesso Di Maulo – sono tutti indagati per le lesioni ai sette tifosi capitolini. Molti sarebbero feriti alla testa e al viso.
Gli autori del pestaggio, entrati allo stadio di Magliano domenica mattina, armati e incappucciati, sarebbero circa una ventina.
Il gruppo di viterbesi è stato fermato e sottoposto a controllo nel primo pomeriggio dai carabinieri di Civita Castellana. Gli arresti sono scattati in serata. Domiciliari per tutti.
Il pm di Viterbo Chiara Capezzuto (o, eventualmente, la procura di Tivoli, in caso di competenza territoriale) dovrà inoltrare al gip la richiesta di convalida entro due giorni. Nelle quarantott’ore successive, il giudice dovrà procedere alla convalida e ascoltare gli indagati. Ammesso che non si avvalgano della facoltà di non rispondere.
Nel frattempo, spunta un precedente: un’aggressione in un pub della Garbatella a giugno, sempre tra tifosi di opposte fazioni politiche. Non è escluso che il raid di due giorni fa, sul campo del Magliano, possa assumere i contorni di un ‘regolamento di conti’.
– Raid allo stadio con spranghe e bastoni, nove arrestati
Gli arrestati
1) Giovanni Lupidi, nato a Viterbo il 20.01.1996, residente a Vitorchiano;
2) Diego Gaglini, nato a Viterbo il 25.06.1988, residente a Vitorchiano;
3) Iacopo Magnani, nato a Viterbo l’8.04.1988 e ivi residente;
4) Leonardo Ercolani, nato a Roma il 18.10.1990, residente a Viterbo;
5) Federico Miralli, nato a Viterbo il 17.10.1992 e ivi residente;
6) Edoardo Fanti, nato a Ronciglione il 16.12.1990, residente a Soriano nel Cimino;
7) Ervin Di Maulo, nato a Narni il 14.08.1982, residente a Viterbo;
8) Alessio Reinkardt, nato a Roma il 13.06.1987, residente a Viterbo;
9) Roberto Spolverini, nato a Roma il 20.11.1986, residente a Viterbo.
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