Viterbo – (s.m.) – Edoardo Fanti ricorre al Riesame.
Uno dei militanti di CasaPound, arrestati per il raid a sprangate a Magliano Romano, tenta la strada del tribunale della libertà.
Il ricorso del suo avvocato sarebbe stato discusso ieri, davanti a un collegio diverso rispetto a quello che aveva respinto le richieste di scarcerazione agli inizi di dicembre.
Fanti, 24enne di Soriano nel Cimino, è a Mammagialla dal 19 novembre insieme al 32enne Ervin Di Maulo e al 26enne Diego Gaglini. Quest’ultimo era il candidato sindaco di CasaPound alle amministrative a Viterbo.
Le loro strade, per ora, si dividono. Solo Fanti, al momento, avrebbe fatto ricorso per cercare di ottenere, se non la libertà, almeno una misura più leggera come gli arresti domiciliari.
Erano in tutto nove gli attivisti dell’estrema destra viterbese finiti agli arresti dopo il match Magliano Romano-Ardita San Paolo. La partita, disputata domenica 16 dicembre al campo di Magliano, fu improvvisamente sospesa: i tifosi dell’Ardita furono presi a bastonate da una ventina di persone piombate sugli spalti, incappucciate e armate di bastoni.
Bilancio: sette feriti. Uno con una frattura scomposta del braccio. Un altro con lesioni alla testa.
I nove viterbesi furono fermati dai carabinieri di Civita Castellana, cui erano state segnalate le targhe delle auto sulle quali viaggiavano. Per i carabinieri la matrice dell’aggressione è politica. Mentre i tifosi dell’Ardita sono vicini alla sinistra dei centri sociali, gli arrestati sono estremisti di destra.
Durante le perquisizioni sarebbero stati trovati caschi, passamontagna, scaldacollo, la gamba di un tavolo. Oggetti che, per gli investigatori, sarebbero serviti a coprire il volto o come arma. Mentre la difesa sostiene che non fossero di proprietà degli indagati e non servissero per un raid armato. All’interrogatorio di garanzia si avvalsero tutti della facoltà di non rispondere.
Il Riesame, limitatamente alla posizione di Fanti, dovrà pronunciarsi sull’ordinanza del tribunale di Tivoli che conferma quella di Viterbo. Vale a dire, il provvedimento del gip Franca Marinelli che disponeva il carcere per Fanti, Gaglini e Di Maulo, i domiciliari per Jacopo Magnani e la liberazione di tutti gli altri.
Potrebbe decidere in giornata o impiegare più tempo. Vale la solita regola non scritta del tribunale del Riesame: più i tempi si allungano, più è alta la possibilità che il ricorso della difesa sia respinto. Al contrario, se il tribunale decidesse di applicare anche solo i domiciliari, lo comunicherebbe il prima possibile, per far uscire il 24enne dal carcere.
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