Viterbo – Schianto sulla Superstrada, i difensori del camionista 62enne di Bagnoregio hanno chiesto l’incidente probatorio. L’uomo, se la richiesta verrà accolta, sarà chiamato a cristallizzare la sua versione fatti. Si formerà così una prima prova del caso, anche se si è ancora nella fase delle indagini preliminari. In questo caso, per omicidio stradale. L’incidente probatorio viene scelto quando ci sono potenziali limitazioni di tempo legati alla formazione della prova e pertanto non la si vuole rimandare a un futuro dibattimento, in quanto si vuole evitare il rischio che con il trascorrere del tempo la fonte di prova si comprometta o venga meno la genuinità della prova stessa.
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Nello schianto, avvenuto il 3 gennaio, ha perso la vita il piccolo Davide Ciuffreda, di soli 10 anni. Era a Viterbo, insieme ai suoi genitori, per le vacanze di Natale. Quella mattina viaggiava sul camper che doveva riportarlo a casa, e dove invece ha trovato la morte dopo lo scontro con un tir. Secondo le prime ricostruzioni della polstrada, il camper era in panne su un margine della superstrada, in direzione Orte. Accostato, per quanto possibile: in quel tratto della Orte-Civitavecchia, al chilometro 60+100 non ci sono piazzole di sosta. Il camionista che se l’è trovato davanti non è riuscito a frenare. Anche lui è finito in ospedale, oltre alla madre di Davide e al bambino, morto dopo i primi soccorsi.
La procura, pm Eliana Dolce, ha aperto un fascicolo per omicidio stradale.
La notizia del terribile incidente ha scosso Viterbo, Albinea, dove Davide abitava, e Scandiano, il paese a dodici minuti da casa dove andava ad allenarsi. Una famiglia conosciuta: il padre è tecnico radiologo all’ospedale di Reggio, la madre infermiera, la nonna Ilde ha scritto libri sulla cucina reggiana.
Davide aveva mille passioni. Amava correre, nuotare, sciare e studiare. A Davide piaceva gareggiare, e andava a correre col papà anche fuori dall’allenamento. Ma sulla pista d’atletica parlava spesso della sua scuola a Canali, frazione di Reggio. Raccontava le lezioni di scienze come se le avesse imparate a memoria.
Dal 10 gennaio la famiglia Ciuffreda è a Reggio Emilia, dove tra chi lo ha amato e conosciuto verranno celebrati i funerali del piccolo Davide. Ma quando le condizioni della mamma migliorino, affinché anche lei possa partecipare all’addio al suo bambino nella chiesa evangelica di Reggio.
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