Davide Ciuffreda
Viterbo – (sil.co.) – Bimbo morto nello schianto di un camion sul camper posteggiato in panne sulla superstrada all’interno del quale si trovava coi genitori, è stata rinviata al 17 novembre l’udienza prevista la settimana scorsa in cui avrebbero dovuto essere ascoltati il consulente dell’accusa Lucio Pinchera e quello di parte della difesa.
Secondo il consulente di parte civile dei genitori, l’ingegnere Bruno Tucci di Reggio Emilia sentito in aula lo scorso 14 luglio, il camion sarebbe piombato sul camper senza frenare. Particolare attenzione alla gomma anteriore destra del camion che, secondo il dottor Tucci, è impossibile sia scoppiata prima dell’urto: “Si è rotta nell’impatto col camper, la cui gomma posteriore destra si è letteralmente disintegrata a causa della violenza dell’urto”.
Imputato un camionista 67enne di Bagnoregio, accusato di omicidio stradale e lesioni stradali. Era alla guida del mezzo pesante che la mattina del 3 gennaio del 2018 piombò sul camper appena ripartito dalle Masse di San Sisto alla volta di Reggio Emilia, dopo che la famiglia aveva trascorso le vacanze di Natale nella Tuscia.
David Ciuffreda, di soli 10 anni, estratto dalle lamiere ancora vivo, si spense poche ore dopo a Belcolle. La donna, rimasta per settimane all’ospedale di Belcolle dove fu ricoverata in rianimazione, si è costituita parte civile assieme al marito Michele Antonio Ciuffreda.
Superstrada – Schianto camion-camper
Lo scorso 14 luglio, per le parti civili, è stato sentito in aula l’ingegnere Bruno Tucci di Reggio Emilia, consulente dei genitori di Davide. L’imputato è difeso dagli avvocati Giacomo Mariano Tafuro e Ilario Taddeo. Per la famiglia era presente l’avvocato Marco Floresta.
“Il camion non ha frenato prima dell’impatto e il caravan fermo sul ciglio della strada sarebbe stato visibile anche dalla curva 300 metri prima”, ha detto Tucci. In quel punto non c’è corsia d’emergenza e il conducente, che aveva appena messo le quattro frecce, non era ancora sceso quando il camion gli è piombato addosso da dietro.
Le domande poste all’ingegnere si sono concentrate sul punto d’urto, all’altezza del cimitero di San Lazzaro, dopo il quale il caravan, sventrato, avrebbe fatto un balzo in avanti di 36 metri, fermandosi a circa 40 centimetri dal guardrail. “Il camper è stato completamente devastato, la parte lignea completamente disintegrata”, ha detto.
Si è parlato ancora della dinamica, col conducente che avrebbe frenato solo all’impatto, sfiorando senza toccarla la barriera new jersey e finendo la sua corsa a circa 70 metri, nonché del presunto cronotachigrafo truccato del mezzo pesante, del quale non vi è però certezza.
Superstrada – Schianto camion-camper
Multimedia: video – Schianto camper-camion, morto bimbo – Scontro camper-camion
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
Secondo i primi rilievi il camion, che avrebbe frenato solo dopo il punto d’urto, avrebbe finito la sua corsa 60 metri più avanti. Il camper, invece, sarebbe stato trovato 16 metri dopo il punto d’urto. Metri che secondo le parti fanno la differenza, così come il punto esatto dell’impatto, avvenuto prima del chilometro 60.100 circa, dove il camper è stato ritrovato dai soccorritori.
Particolare attenzione, poi, alla gomma anteriore destra del camion che, secondo il dottor Tucci, è impossibile sia scoppiata prima dell’urto: “Si è rotta nell’impatto col camper, la cui gomma posteriore destra si è letteralmente disintegrata a causa della violenza dell’urto”.
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