Orte – (a.c.) – Dopo lunghi anni di tribolazioni, sul Volley club Orte sembra finalmente essere tornato il sereno.
La squadra del presidente Aldo Madonna, impegnata sempre in serie B, è passata da una salvezza strappata all’ultimo set dello scorso campionato a un avvio spumeggiante della nuova stagione, con un 2018 chiuso al quarto posto.
Una situazione anche migliore delle aspettative, secondo Madonna.
“Non pensavo che facessimo così bene – esordisce -. E devo dire che saremmo potuti essere ancora più avanti, senza alcuni episodi arbitrali controversi che ci hanno condizionato con la Lazio e il Sarroch. Ma non mi lamento assolutamente, avrei firmato col sangue per ritrovarmi quarto a Natale”.
Come spiega questo salto di qualità della squadra, dopo la salvezza stentata dell’anno scorso?
“Quest’estate abbiamo cercato di assemblare un roster che fosse composto non solo da bravi giocatori, ma soprattutto da ragazzi che sapessero sacrificarsi e mettersi in discussione. Qualità che l’anno scorso in alcuni elementi difettavano. Abbiamo fatto a meno dei campioni, veri o presunti, e come risultato si è creato un bellissimo gruppo. I nuovi acquisti, come Troiani e Cesaroni, hanno dimostrato grandi doti sia tecniche che caratteriali”.
E adesso dove può arrivare quest’Orte?
“In questo momento abbiamo un po’ di problemi con l’infermeria. Renzetti starà fuori almeno fino a febbraio, Madonna si è infortunato pochi giorni fa e Coluccia è appena rientrato dopo oltre tre mesi di stop. Noi restiamo concentrati sulla salvezza, anche perché abbiamo fatto 19 punti e dobbiamo arrivare almeno a 33, quindi c’è ancora tanto da fare”.
Recupererete qualche infortunato durante la sosta di Natale?
“Più che altro, speriamo che non si facciano male altri. Sarà importante che Coluccia riprenda il ritmo, perché per noi è un giocatore importante, soprattutto con l’assenza di Renzetti”.
Ha in mente qualche operazione di mercato per puntellare la rosa?
“No, noi abbiamo sempre preferito trovare soluzioni interne, anche per ragioni di bilancio. Per sostituire Renzetti, contro la Lazio il mister ha spostato di ruolo Di Muzio, che se l’è cavata abbastanza bene. Nella partita precedente, invece, aveva provato a forzare il rientro di Coluccia, ma il giocatore non era ancora in condizione”.
Quindi il motto è “avanti così”.
“Assolutamente. Dopo la sosta abbiamo due partite casalinghe consecutive, in cui dobbiamo cercare di fare più punti possibili. Continuiamo a confidare sull’armonia del gruppo, che finora è stata l’arma in più”.
Quest’anno pare che ci sia stato anche un riavvicinamento con l’altra società di Orte, la Scp. Com’è la situazione?
“In seguito alla défaillance e al cambio dirigenziale interno alla Scp Orte, abbiamo lanciato un messaggio d’apertura. Ci siamo accordati per spostare la gestione del minivolley, il settore femminile e il gruppo della Seconda divisione sotto la loro matricola, mentre noi conserviamo la prima squadra. La mia speranza è che in futuro si arrivi all’unione delle società, perché il dualismo non ha senso in una realtà piccola come Orte”.
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