![]() Berlino – Il palazzo del Reichstag |
Berlino – (e.v.) – I contagi si stanno stabilizzando, ma il trend è lento. È questa la situazione della Germania che la cancelliera Angela Merkel ha descritto due giorni fa al direttivo del suo partito, la Cdu. Una situazione sicuramente più serena rispetto a quella di altri paesi europei, ma che suscita ancora molta preoccupazione.
Dall’inizio della pandemia, la Germania ha registrato 815mila 746 casi e 12mila 814 vittime. Numeri importanti, ma decisamente inferiori rispetto all’Italia, Francia, Regno Unito e Spagna dove è stato superato il milione di contagiati e le vittime sono più del triplo di quelle tedesche.
I dati Covid-19 in Germania diffusi dall’Organizzazione mondiale della sanità
Berlino è riuscita a gestire con determinazione la prima ondata del Covid. Sicuramente avvantaggiata dal fatto di non essere tra i primi paesi europei che il virus ha colpito, la Germania si è organizzata al meglio per contenere l’ondata che alla fine l’ha raggiunta. Tra i pilastri della “via” tedesca alla lotta al Covid l’elevato numero di tamponi fatti quotidianamente che ha permesso di individuare tempestivamente i positivi, una riorganizzazione efficace dei posti di terapia intensiva e una presenza capillare sul territorio delle strutture sanitarie.
Dopo la quiete estiva, il Coronavirus è tornato a bussare alla porta dei paesi europei con la seconda ondata. In Germania gli effetti di questo ritorno si sono cominciati a sentire intorno alla fine di ottobre. Il 22 di quel mese si sono registrati più di 11mila casi, mentre il picco è stato raggiunto il 13 novembre con 23mila 542 nuovi positivi. Negli ultimi sette giorni, come mostrano i dati ufficiali dell’Organizzazione mondiale della sanità, i contagi in Germania sono aumentati del 1,36 per cento.
I dati Covid-19 in Germania diffusi dall’Organizzazione mondiale della sanità
Per far fronte a questa situazione, e rallentare il virus, il governo di Angela Merkel ha varato a inizio novembre una serie di misure restrittive come la chiusura di bar, ristoranti e teatri e la limitazione dei contatti sociali limitati a due nuclei familiari con un massimo di 10 persone. Sono rimaste aperte le scuole e le altre attività commerciali e sono consentite funzioni religiose e cortei. L’obiettivo del governo tedesco è quello di riportare la curva dei contagi sotto la soglia delle 50 infezioni per 100 mila abitanti in 7 giorni.
Come mostrano i dati dell’Oms, in Germania i casi continuano però a salire nonostante le restrizioni adottate. Per questo la cancelliera Merkel ha cercato di introdurre ulteriori misuri più severe, soprattutto per quanto riguarda il versante dei contatti sociali. Il 16 novembre la Merkel ha avuto un incontro con i presidenti due vari Land proprio per discutere di un inasprimento delle misure anti-Covid, ma dagli amministratori è arrivato il semaforo rosso. Dall’incontro sono emerse una serie di raccomandazioni, ma nessun obbligo giuridico.
Se al momento non sembra esserci un inasprimento delle misure anti Covid, il governo sta però portando avanti una campagna di sensibilizzazione del tutto originale. In uno spot uscito da pochi giorni nelle televisioni tedesche, si vede un uomo anziano in un futuro non meglio specificato che racconta come, a soli 20 anni, lui e la sua generazione sono diventati eroi nella lotta contro il Coronavirus facendo una sola cosa, restando semplicemente a casa.
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