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Processo "The river" - Slittata ancora la discussione prevista oltre un anno fa - Sgominato dalla stradale traffico da sei milioni di euro

Riciclaggio internazionale supercar, col fiato sospeso 23 imputati di associazione per delinquere

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Viterbo – (sil.co.) – Riciclaggio internazionale supercar, ancora col fiato sospeso dopo dieci anni i 23 imputati di associazione per delinquere dell’operazione “The river”.

Prima della pausa estiva c’è stato l’ennesimo rinvio della discussione del processo in corso davanti al collegio del tribunale di Viterbo ai 24 imputati rimasti, ancora in attesa della sentenza prevista il 13 luglio 2021, rinviata al 21 dicembre scorso e poi ancora una volta al 13 luglio quando è slittata al prossimo 26 ottobre, esattamente dieci anni dopo il blitz della polizia stradale.


Polstrada - Operazione The River

Polstrada – Operazione The River


Le indagini sono iniziate nel 2011. Gli imputati, rinviati a giudizio il 25 ottobre 2016, sono accusati di associazione per delinquere nell’ambito di un’indagine su un presunto maxi giro di riciclaggio internazionale di veicoli sgominato il 24 ottobre 2012 nel corso di un blitz messo a segno dalla polizia stradale, sfociato in 16 misure di custodia cautelare e 11 indagati a piede libero. 

A capo del “cartello”, secondo l’accusa, ci sarebbero stati un 49enne, originario di Castel di Sangro ma residente a Bagnoregio, la compagna 43enne d’origine romena e il fratello 51enne dell’uomo, anche lui residente a Bagnoregio.

Undici le parti offese, società di autonoleggio come Avis, Europcar, Hertz, con sede in mezzaEuropa, da Roma a Bolzano, Madrid, Parigi, Amsterdam, Bruxelles. Essendo praticamente impossibile, specie in tempi di Covid, far venire a Viterbo dall’estero tutti i testimoni, la scorsa estate ne sono state acquisite le denunce, come chiesto dal pm, con l’opposizione delle difese.

Le indagini sono state svolte in collaborazione con le polizie tedesca, rumena e bulgara e con altre polizie stradali del territorio nazionale. L’ultimo latitante, un bulgaro, è stato arrestato in patria dopo un anno, nell’ottobre 2013. Contro di lui era stato spiccato un mandato di arresto internazionale. 


Polstrada - Operazione The River

Polstrada – Operazione The River


Traffico internazionale da 6 milioni di euro

La stradale (video – fotogallerysequestrò 25 auto di lusso, tra cui Bmw, Audi, Mercedes e Citroen, per un valore di oltre un milione di euro. L’indagine ha poi portato a galla un traffico internazionale per 6 milioni di euro. Alle macchine, quasi sempre di grossa cilindrata, venivano modificati il numero del telaio e la targa, quindi venivano rivendute sulle piazze di Roma, Napoli e in Sicilia.


In autostrada con la scorta le auto da riciclare

Da Roma, sarebbero partiti in aereo i corrieri, diretti nel paese europeo prescelto. Avrebbero noleggiato l’auto e sarebbero tornati in autostrada. Durante il viaggio, spesso, le macchine da riciclare sarebbero state scortate da un’auto “apripista”, per segnalare eventuali posti di blocco o impedimenti durante il tragitto.


In azione poliziotti italiani, tedeschi, romeni e bulgari

Una volta giunti in Italia, la macchina avrebbe cambiato completamente volto. La targa sarebbe stata sostituita con quella di un altro paese europeo, il numero di telaio sarebbe stato modificato e sarebbero state compilate carte di circolazione rubate con nuovi dati. Il risultato sarebbe stato un’auto apparentemente regolare, con un numero di telaio corrispondente a una vettura simile, posseduta legalmente in un altro paese.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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17 agosto, 2022

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