Condividi:Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
Viterbo - Giuseppe Cordella: “Una situazione disastrosa” - Una trentina i trattori fermi nel parcheggio del polo commerciale, un centinaio i manifestanti - Una delegazione sta incontrando il prefetto - FOTO E VIDEO
Viterbo -“Basta, con questi costi non campiamo più”. Agricoltori in protesta lungo la Cassia nord.
Viterbo – Agricoltori in protesta lungo la Cassia nord
Oltre 30 trattori sono fermi all’interno del parcheggio del polo commerciale a nord di Viterbo, in attesa che la delegazione, formata da Marco Marini, Pierluigi Troscia e Daniele Romagnoli torni dall’incontro con il prefetto Gennaro Capo.
Una manifestazione spontanea, senza alcuna organizzazione di categoria a supporto. Altri trattori sono fermi al casello autostradale di Orte.
Viterbo – Agricoltori in protesta lungo la Cassia nord – Alessio Troscia e Giuseppe Cordella
“I costi di gestione delle aziende non sono più in linea con i prezzi dei prodotti – spiega Giuseppe Cordella di Soriano nel Cimino -. Non abbiamo più alcun guadagno, una situazione disastrosa. La Pac da un anno all’altro ha abbassato il 48% del premio. E le imposte della comunità europea fanno il resto. In più, ad aggiungersi c’è l’Irpef sulla rendita catastale dei terreni dovuta alla manovra del governo”.
Assieme a Cordella, ci sono anche Alessio Troscia di Grotte Santo Stefano, Giovanni Cocco di Soriano e Gianluca Battellocchi di Tuscania. Con loro, un centinaio di agricoltori.
Viterbo – Agricoltori in protesta lungo la Cassia nord – Giovanni Cocco e Gianluca Battellocchi
“Seminare un ettaro di grano duro per produrre il pane costa 1200 euro – sottolineano Cordella, Troscia, Cocco e Battellocchi -. Il ricavo invece è inferiore in media di 200 euro. E neanche si vende. Il prezzo delle nocciole è pari allo zero, e perdiamo anche terra a causa del fotovoltaico, soprattutto nel Lazio. Infine, tutte le associazioni di categoria ci hanno abbandonato”.
I trattori sono arrivati questa mattina. Sul posto carabinieri, polizia stradale e polizia locale.
Viterbo – Agricoltori in protesta lungo la Cassia nord
“Non abbiamo ancora deciso quanto ci fermeremo – proseguono Cordella, Troscia, Cocco e Battellocchi -. Aspettiamo cosa ci dicono dall’incontro con il prefetto, poi definiremo il da farsi”.
“C’è pure il problema della fauna selvatica – aggiungono Cordella, Troscia, Cocco e Battellocchi – da cui non siamo tutelati. I lupi mangiano gli animali e i cinghiali massacrano il raccolto. Bisogna intervenire drasticamente e immediatamente. Dopodiché – concludono – c’è tutto il discorso della qualità del prodotto. Siamo sottoposti a norme sanitarie sui pesticidi e poi importiamo prodotti dall’estero su cui li usano. Con una concorrenza sleale dal punto di vista delle norme igienico sanitarie”.