Orte – (ma.ma) – “Siamo allo stremo, i prezzi dei prodotti sono stabiliti dalle multinazionali e i cinghiali mangiano tutti i raccolti”. Felice Antonio Monfeli, coordinatore del presidio di Orte, spiega così ai microfoni della Rai le ragioni della protesta che da lunedì 22 gennaio è in corso nella Tuscia.
Orte – La protesta degli agricoltori – Felice Antonio Monfeli, coordinatore del presidio di Orte
Da sei giorni gli agricoltori sono scesi in strada con i loro trattori. Per richiamare l’attenzione su tutta una serie di problematiche che sta colpendo il loro settore.
“Le ragioni sono che i prezzi dei nostri prodotti vengono stabiliti dalle multinazionali, dalla grande distribuzione – spiega Felice Antonio Monfeli, coordinatore del presidio di Orte -. Noi siamo inermi di fronte a questo. Inoltre i cinghiali e l’altra fauna selvatica ci mangiano tutti i raccolti. Noi non produciamo niente, siamo ridotti allo stremo. Abbiamo dovuto protestare perché non c’era altra soluzione. Siamo verso il fallimento”.
“Se lo stato ci sta a sentire e il popolo ci supporta, noi potremo instaurare un’agricoltura sana con gente che lavora – continua il coordinatore -.Così avranno un futuro anche quei ragazzi che vogliono fare questo lavoro. Altrimenti ci sarà l’abbandono della terra. E allora i prodotti verranno dalla Cina. Ci faranno mangiare gli insetti”.
Orte – La protesta degli agricoltori
E ancora: “Noi il gasolio lo paghiamo troppo, l’energia elettrica per tirare su l’acqua dei pozzi ci rovina. Non riusciamo a fare guadagni”.
Il corteo dei manifestanti aveva iniziato la contestazione lunedì scorso. Due i presidi: all’interno del parcheggio del polo commerciale a nord di Viterbo e al casello autostradale di Orte. In settimana però la protesta è continuata e oggi i trattori sono partiti da Viterbo in direzione Orte.
Orte – Agricoltori bloccano il casello
L’arrivo questa mattina. I manifestanti hanno bloccato il casello e chiedevano la diretta tv di una rete nazionale. In caso di mancato collegamento con una troupe di giornalisti, l’intenzione sarebbe stata quella di andare avanti con il presidio fino alle 18 di domani. Sul posto è arrivato il questore Fausto Vinci che ha assicurato il collegamento.
E il collegamento in diretta nazionale c’è stato.
Orte – La protesta degli agricoltori – Il questore di Viterbo Fausto Vinci
“I prossimi giorni prevediamo di protestare ancora, finché lo stato non fa qualcosa – ha concluso il coordinatore di Orte -. Farsi vedere in televisione è già una bella cosa, ma qui ci deve seguire il governo italiano. Noi non possiamo andare a Bruxelles a parlare e indirettamente, tramite il governo italiano, dobbiamo fare leva su Bruxelles che ci sta danneggiando. Sta rovinando il nostro presente e futuro”.
Il livello della protesta si è quindi notevolmente allargato. In sei giorni la viabilità ha subito rallentamenti. Anche perché in settimana gli agricoltori hanno continuato a darsi appuntamento al presidio al parco commerciale a nord di Viterbo, bloccando il traffico con i trattori sia la mattina che il pomeriggio.
Orte – Agricoltori al casello autostradale
E oggi il blocco a Orte. Con circa una sessantina di trattori che hanno occupato la rotatoria a ridosso del casello autostradale. Una contestazione che ha determinato la chiusura del casello, bloccando di fatto l’entrata e l’uscita dall’autostrada.
Orte – Agricoltori al casello autostradale
I manifestanti si sono anche organizzati per il pranzo, con un barbeque, salsicce e porchetta.
Orte – Agricoltori al casello autostradale
Ai microfoni della Rai il questore di Viterbo Fausto Vinci, che aveva assicurato il collegamento in diretta, è intervenuto per parlare della circolazione e delle alternative, a livello stradale, per gli automobilisti in arrivo a Orte.
“Da questa mattina c’è un certo numero di manifestanti con dei trattori che stanno protestando qui alla rotatoria fuori all’uscita di Orte – ha spiegato il questore-. Proprio per evitare disagi per gli automobilisti, verso le 13 abbiamo chiuso il casello in entrata e in uscita e abbiamo avviato un processo di un percorso alternativo proprio per evitare dell’incidenze negative sulla viabilità. Le uscite sono al casello di Magliano Sabina e Attigliano. E per quanto riguarda la provincia di Viterbo, ci sono stati percorsi sulla provinciale per consentire a tutti gli utenti di raggiungere la loro destinazione”.
Maurizia Marcoaldi
Multimedia – Fotocronaca: Secondo giorno di proteste – Trattori bloccano via Garbini e Cassia nord – Trattori alla rotonda del centro commerciale e via Garbini – Traffico bloccato dai trattori sulla Cassia nord – Agricoltori in protesta lungo la Cassia nord – Orte: la protesta degli agricoltori – Video: Gli agricoltori bloccano il casello di Orte: “Pronti a marciare su Roma” – Video: Gli agricoltori bloccano il casello di Orte– Prosegue la protesta degli agricoltori – Gli agricoltori bloccano il traffico – Trattori e bandiere, la protesta degli agricoltori al casello di Orte e a Viterbo sulla Cassia
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