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Orte - Domenico Chierici è uno degli organizzatori del presidio al casello autostradale - Dopo le tensioni di ieri con la polizia, oggi i manifestati potrebbero di nuovo tentare di bloccare la A1 - FOTO E VIDEO
Orte – “Se non avremo risposte bloccheremo di nuovo l’autostrada. Se non avremo risposte siamo tutti d’accordo, nord e sud Italia, per andare con i trattori a Roma”. Domenico Chierici è un agricoltore di Valentano, tra gli organizzatori delle manifestazioni quest’ultima settimana tra Orte e Viterbo. Con i trattori che hanno bloccato il traffico al casello autostradale, lungo la Cassia nord, via Garbini e le rotonde a ridosso dei centri commerciali.
Orte – La protesta degli agricoltori – Momenti di tensione al casello autostradale
Oggi è l’ottavo giorno di proteste. Da un lato, appunto, Viterbo, con la base operativa di Rispetto e Dignità al parco commerciale. Dall’altro il casello autostradale di Orte, con gli agricoltori che potrebbero tentare di nuovo di bloccare l’autostrada. Due presidi che starebbero dialogando per unire le forze. Mentre il numero dei trattori in strada, rispetto a una settimana fa, è decisamente aumentato, superando la cinquantina di mezzi. Una notevole forza d’urto che sta facendo di questo pezzo di terra di Tuscia a cavallo della Trasversale un punto di riferimento a livello nazionale con un paio di blocchi del traffico al giorno nel capoluogo e tentativi di fermare la circolazione sulla A1 proveniente e in direzione Roma-Firenze. Con tutta una serie di margini ancora da esplorare. Come ad esempio l’occupazione con i mezzi in marzia di entrambe le corsie. Decisione che, se arrivasse, potrebbe esasperare, decisamente, le cose.
Viterbo – La protesta degli agricoltori
“La protesta continuerà ad oltranza finché non avremo risposte dal governo – precisa Chierici -. E le risposte devono venire anche dal governo. La nostra situazione va avanti da 20 anni e peggiora di anno in anno. O ci danno ascolto sul serio oppure l’agricoltura italiana chiude. E a me non sta bene. Perché io questo mestiere lo sto facendo per i miei figli e i miei nipoti. Ma siamo costantemente sotto schiaffo, da tutti. Abbiamo costituito l’Europa dei popoli e oggi ci troviamo l’Europa delle lobbies che vanno in Europa a comandare”.
Orte – La protesta degli agricoltori
Gli agricoltori sono intenzionati ad andare avanti. Contro le politiche europee, contro i prezzi dei prodotti e del gasolio, contro l’annullamento dell’esenzione Irpef. E se non dovessero avere risposte… “Siamo tutti d’accordo, nord e sud Italia – ha concluso Chierici -, per andare con i trattori a Roma”.