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Politica – L'ex sindaco Giovanni Maria Arena rompe con gli azzurri dopo l’accordo Romoli-Frontini: “Un progetto assurdo” - Appuntamento a metà settembre con chi lo ha sostenuto in questi anni

“Lascio Forza Italia con trecento tesserati”

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Viterbo - L’ex sindaco Giovanni Arena all'incontro con i simpatizzati di centrodestra e Forza Italia alle Terme dei Papi

Viterbo – L’ex sindaco Giovanni Arena

Giovanni Arena e Alessandro Romoli

Giovanni Arena e Alessandro Romoli

Giovanni Arena con silvio Berlusconi

Giovanni Arena con silvio Berlusconi

Viterbo – (c.g.) – “Lascio Forza Italia insieme a trecento tesserati che fanno riferimento al sottoscritto”. Giovanni Arena, ex sindaco di Viterbo, rompe con il partito dopo 32 anni di militanza politica e amministrativa. La fuga da Forza Italia sembra sempre più trasformarsi in un esodo.

Una decisione maturata dopo l’accordo tra Forza Italia, guidata a livello provinciale da Alessandro Romoli, e la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, sedicente civica, imputata per minaccia aggravata nel processo per la “cena dei veleni”, che in quattro anni di amministrazione si è distinta soprattutto per i danni fatti alla città e costa ai cittadini quasi 10mila euro lordi al mese solo di retribuzione.

In una precedente intervista, Arena aveva già definito l’intesa Romoli-Frontini “un accordo tra due debolezze” e detto che stava valutando “molto seriamente” l’addio a Forza Italia.

Adesso la decisione è arrivata. E, spiega Arena, porta con sé anche le dimissioni di tre componenti del coordinamento comunale.

“La mia decisione ha provocato le dimissioni di Donatella Pagliaccia, Anna Lanzi e Alessandro Patanè, membri del coordinamento comunale che hanno condiviso la mia scelta – afferma Arena -. Non ho voluto reagire d’istinto, mi sono preso diversi giorni di tempo per riflettere e decidere”.

L’ex primo cittadino fa partire il suo ragionamento politico dalla fine della sua amministrazione, caduta nel dicembre 2021.

“Il declino di Forza Italia nella Tuscia inizia con la caduta della mia amministrazione comunale alla vigilia di Natale del 2021 – sostiene Arena -, il giorno dopo l’elezione di Alessandro Romoli, segretario del partito, a presidente della provincia grazie all’alleanza Fi-Pd. In quei giorni manifestai pubblicamente tutta la mia contrarietà a quella decisione”.

Arena ricorda poi la convocazione a Roma da parte dei vertici del partito e le rassicurazioni ricevute sulle conseguenze politiche per palazzo dei Priori.

“Fui convocato a Roma dai vertici del partito – prosegue Arena -, i quali mi palesarono tutta la loro disapprovazione per la mia presa di posizione, confermandomi che quella era la linea del partito e, come sindaco e principale rappresentante di Forza Italia a Viterbo, dovevo essere conseguenziale. Cercarono di convincermi che non ci sarebbero state conseguenze per il comune, essendo, quelle provinciali, elezioni di secondo livello. Ancora una volta, per evitare spaccature, accettai sapendo che tutto ciò avrebbe messo a rischio la tenuta dell’amministrazione comunale di Viterbo”.

Secondo l’ex sindaco, la vittoria di Romoli in provincia con l’asse Fi-Pd produsse invece effetti immediati sulla maggioranza comunale.

“La vittoria Fi-Pd in provincia contro il centrodestra provocò una reazione istintiva da parte dei miei consiglieri di maggioranza – dice Arena -, ritenuta, in seguito, da loro stessi, troppo precipitosa, ma che purtroppo portò al termine della mia amministrazione. Nelle successive elezioni al comune di Viterbo il centrodestra si presentò diviso e aderii, insieme a Elpidio Micci e Isabella Lotti, a una lista civica voluta dal segretario provinciale del partito. Sappiamo tutti come sono andate le cose”.

Ecco con chi è stato fatto l’accordo politico: Chiara Frontini e Fabio Cavini alla cena dei veleni


Da quel momento, spiega Arena, è iniziata la sua opposizione alla giunta Frontini, diventata più marcata con l’avvicinamento tra la sindaca e Forza Italia. “Da quel momento iniziò, in maniera costante, la mia opposizione all’amministrazione Frontini – afferma Arena -, e con maggiore incisività quando la vicinanza tra la sindaca e Forza Italia si palesava in maniera più evidente. Dietro la parvenza del patto federativo, basato sui valori, si è voluto giustificare l’entrata in Forza Italia di Chiara Frontini”.

Il punto politico centrale, per Arena, è la scelta di presentare Frontini come candidata di Forza Italia e del centrodestra senza un confronto preventivo. “È incredibile che il partito abbia legittimato la volontà di Alessandro Romoli nel presentare, dieci mesi prima delle elezioni, l’attuale sindaca Chiara Frontini come candidata di Forza Italia e di tutto il centrodestra – sostiene Arena -, senza un confronto sia interno che con i partiti alleati. Quando era all’opposizione la consigliera Frontini, insieme al suo gruppo di civici, attaccava violentemente sia Forza Italia che il sottoscritto con esposti all’Anac e alla corte dei conti, considerando Forza Italia e gli altri partiti una sciagura totale”.

Arena ripercorre quindi i passaggi interni al partito e il congresso comunale. “In circa 32 anni come amministratore e militante, molto spesso ho ingoiato diversi bocconi amari – dice l’ex sindaco -. L’ultima occasione è stata quella del congresso comunale, in occasione del quale, pur avendo il doppio dei voti, mi fu chiesto un passo indietro per agevolare l’elezione dell’amico Fabrizio Purchiaroni, il quale oggi mi risulta essere molto infastidito per il ‘modus operandi’ del coordinamento provinciale”.

La scelta di lasciare Forza Italia, aggiunge Arena, arriva dopo giorni di telefonate e messaggi ricevuti da cittadini e militanti. “Da quando ho cominciato a manifestare pubblicamente tutta la mia contrarietà verso la decisione di Forza Italia a sostenere la sindaca Frontini – spiega Arena -, sono stato letteralmente inondato da telefonate e messaggi di grande stima, conforto e affetto che mi hanno commosso, ma anche spinto, con grande dispiacere, a lasciare il partito”.

Sul futuro politico, l’ex sindaco non chiude la porta a un nuovo impegno, ma lo lega alla nascita di un progetto serio e credibile. “Rifletterò sul da farsi e, se troverò gli stimoli giusti in un progetto serio e credibile, potrei anche dare il mio contributo alla sua realizzazione – afferma Arena -. Sono convinto che l’iniziativa Romoli-Frontini farà ricompattare tutta l’area di centrodestra contraria all’assurdo progetto politico presentato nella sede di Forza Italia”.

Arena rivendica poi il legame con il partito e ricorda il suo impegno per la nuova sede in piazza della Rocca. “Abbandono il partito che ho sempre considerato casa mia – dice Arena -, verso il quale, come ultimo gesto di dedizione, mi sono adoperato affinché avesse la nuova sede in piazza della Rocca. Ringrazio Antonio Tajani, Francesco Battistoni, Maurizio Gasparri e tutti coloro con i quali ho condiviso 32 anni di esperienza politica in Forza Italia, ma che purtroppo oggi mi vedo costretto a interrompere”.

L’appuntamento politico è fissato a metà settembre. “Appuntamento a metà settembre con tutti coloro che, negli ultimi quattro anni di personali battaglie politiche contro l’attuale amministrazione, mi sono stati sempre vicini, incoraggiandomi e sostenendomi – conclude Arena -. Rifletteremo insieme per individuare le priorità necessarie per i viterbesi e le strategie più opportune da condividere con tutto il centrodestra. Tutto ciò mi auguro ci consentirà di tornare a governare la nostra città senza voli pindarici, ma con i piedi ben piantati in terra”.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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28 giugno, 2026

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