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Protesta degli agricoltori - I mezzi che fino a ieri avevano occupato l’area commerciale lungo la Cassia nord, via Garbini e le rotonde nelle vicinanze si sono uniti ai manifestanti al casello autostradale - FOTO E VIDEO
Orte – Tutti uniti a Orte. La protesta degli agricoltori al casello autostradale si rinforza. Ad arrivare da Viterbo anche i trattori che fino a ieri avevano occupato l’area commerciale lungo la Cassia nord, via Garbini e le rotonde nelle vicinanze, sfilando poi fino a sotto le mura storiche.
Orte – Agricoltori bloccano il casello
“Oggi ci siamo uniti alla manifestazione di Orte – spiega uno degli organizzatori, Daniele Romagnoli – questa mattina c’erano circa 80 mezzi”. Ma non è escluso che il numero, nel corso della giornata – l’ottava di proteste -, possa salire. E infatti già dalle 11,30 i trattori erano talmente tanti che, sottolinea ancora Romagnoli, “la coda della carovana non riesce ad arrivare neppure alla rotonda”.
Ieri, proprio al casello di Orte, si sono registrati momenti di tensione, quando nel pomeriggio, gli agricoltori hanno tentato di bloccare di nuovo l’autostrada al punto che è dovuto intervenire il reparto mobile della polizia. Fortunatamente senza scontri.
Orte – Agricoltori al casello autostradale
Gli agricoltori da oltre una settimana sono scesi in strada per protestare, tra le altre cose, contro le politiche dell’Unione europea, il prezzo dei prodotti e del gasolio. “I costi di gestione delle aziende non sono più in linea con i prezzi dei prodotti – aveva spiegato Giuseppe Cordella di Soriano nel Cimino a Tusciaweb -. Non abbiamo più alcun guadagno, una situazione disastrosa. La Pac da un anno all’altro ha abbassato il 48% del premio. E le imposte della comunità europea fanno il resto. In più, ad aggiungersi c’è l’Irpef sulla rendita catastale dei terreni dovuta alla manovra del governo”.