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Economia - Alta tensione in città - Roghi con pneumatici, colonne di fumo nero e petardi contro la sede Ue - Oltre 2000 di agricoltori incalzati che manifestano contro la Pac e il Green Deal - FOTO E VIDEO
Bruxelles – Mille Coldiretti italiani a Bruxelles in protesta davanti all’Europarlamento.
Bruxelles – Agricoltori in protesta davanti all’Europarlamento
Alta tensione e angoscia per il futuro dell’agricoltura e dell’ambiente in Italia e in Europa. Gli agricoltori sono in protesta da diversi giorni contro la politica agricola comune (Pac) e il Green Deal. Il ritrovo a Bruxelles, davanti la sede del parlamento europeo. “Senza agricoltori non c’è agricoltura”, “Questa non è l’Europa che vogliamo”. Il grido di aiuto di oltre mille agricoltori all’ingresso a Place de Luxembourg.
La rivolta dei gilet verdi è dilagata ormai da nord a sud del continente. Dalla Francia al Belgio, dalla Germania all’Est Europa, dall’Italia alla Grecia, fino alla Spagna. Gli agricoltori non ce la fanno più e manifestano per farsi sentire.
File chilometriche di trattori hanno bloccato le vie principali della città. Il traffico in tilt e paralizzato. “Avevamo stimato l’arrivo di 800 trattori e invece sono oltre 1300 con ben oltre duemila persone”. È il bilancio del sindaco di Bruxelles Philippe Close.
Le rivendicazioni sono comuni: redditi e aiuti più alti, no ai rigidi paletti del Green Deal, tutele dagli eventi climatici estremi, dal caro energia, dalle epidemie come l’aviaria e dalla concorrenza sleale del resto del mondo.
Bruxelles – Agricoltori in protesta bloccano le vie della città
Mille Coldiretti italiani provenienti dal nord del paese hanno raggiunto la sede dell’Europarlamento nella capitale belga. Bandiere bruciate, roghi appiccati dai manifestanti nelle piazze, pila di pneumatici in fiamme, colonne di fumo nero, petardi, bottiglie e uova lanciate contro la sede del consiglio europeo, la storica statua dedicata a John Cockerill è stata abbattuta.
Gli agricoltori non demordono e attendono l’esito del consiglio europeo straordinario. “Ci aspettiamo una risposta dalla commissione ben prima delle elezioni europee – ha ribadito l’ex presidente della Federazione dei giovani agricoltori belgi (Fja), André Pierre -. La questione della sovranità alimentare in Europa è molto più importante. Deve andare oltre la comprensione politica ed elettorale europea. È ora che le varie famiglie politiche europee si facciano carico del problema agricolo e della sovranità alimentare della Ue”.
Si contano al momento quattro fermi amministrativi nell’assedio dei trattori disposti dalle autorità belghe. La polizia ha respinto i manifestanti con gli idratanti. Un caos che dura da diversi giorni e che proseguirà senza interruzioni nelle prossime ore.