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Tribunale - Un 27enne e un 37enne già coinvolti in altri casi

Prelevarono 75 euro col bancomat di una 49enne, due “scrocconi” a giudizio

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Tribunale di Viterbo - Un'aula

Tribunale di Viterbo – Un’aula

Viterbo – (sil.co.) – Prelevarono 75 euro al bancomat con la tessera di una 49enne, nuovamente a processo il topo d’albergo seriale 27enne con un curriculum ricco di precedenti e il presunto complice anche lui noto alle cronache giudiziarie.

Lo scorso 26 marzo è stato condannato a quattro anni di reclusione in primo grado per avere strappato a un cinese di 69 anni la catenina d’oro che portava al collo. Era il 14 maggio 2024 e il furto fu messo a segno al Riello, tra la caserma dei carabinieri e il tribunale.  

Negli stessi giorni, per ben due volte, si è intrufolato con una chiave passepartout in alcune camere dell’albergo di viale Trento, derubando una comitiva di turisti colombiani, che alla seconda effrazione lo hanno bloccato in strada e per poco non lo linciavano prima che sul posto piombasse la polizia. Il processo è ancora in corso perché le parti offese nel frattempo sono rientrate in Sudamerica e non sarà facile farle testimoniare.

Protagonista un incontenibile 27enne d’origine egiziana che, sempre nella primavera del 2024, il 3 aprile, assieme a un 37enne d’origine sarda, all’epoca ricoverato a Villa Rosa, avrebbe indebitamente utilizzato la tessera bancomat di una 49enne di Bagnaia. La coppia, per la precisione, avrebbe sottratto dal conto della parte offesa 75 euro e 30 centesimi, prelevati allo sportello con due distinte operazioni da parte di ciascuno degli imputati, un prelievo da 35,30 e un da 40 euro, difesi rispettivamente dagli avvocati Luigi Mancini e Daniele Nobili. 

Il presunto complice è lo stesso 37enne  che l’anno precedente, tra gennaio e aprile 2023, mentre era detenuto a Mammagialla, sarebbe stato vittima di violenza sessuale da parte di altri tre reclusi. L’incidente probatorio sulla presunta vittima si è chiuso lo scorso 22 maggio con il 37enne giudicato parzialmente incapace di testimoniare. Gli atti sono tornati alla procura per le decisioni del caso. 

La prosecuzione del giudizio, per la vicenda dell’indebito utilizzo del bancomat, è stata decisa ieri dal giudice dell’udienza predibattimentale Caterina Mastropasqua, che ha fissato a gennaio dell’anno prossimo la prima udienza del processo. La parte offesa non si è costituita parte civile. 


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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22 luglio, 2025

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