Viterbo – “Proporremo la candidatura di Chiara Frontini al centrodestra, c’è la prassi di riproporre i sindaci uscenti”. Se non fosse che a pronunciare questa (e altre) frasi non fosse stato Maurizio Gasparri, uno che con la politica ha iniziato ad avere a che fare già quando probabilmente aveva i denti da latte, qualche domanda poteva sorgere spontanea.
Maurizio Gasparri e Chiara Frontini
Invece, è Gasparri. Eletto per la prima volta in parlamento nel 1992, 34 anni fa. Una certa attenzione gli va dedicata. Ieri era alla conferenza stampa nella sede provinciale di Forza Italia per sottoscrivere l’intesa con i civici di Chiara Frontini, sancendo l’ingresso in maggioranza di Elpidio Micci (FI) e l’ingresso in provincia di Francesco Ciarlanti.
Da ieri, il centrodestra è ancora, se possibile, più spaccato nella Tuscia. Eppure, Gasparri conta di portare al tavolo di un centrodestra unito e compatto, che a Viterbo al momento è solo un auspicio o poco più, la proposta di ricandidare Frontini alle prossime comunali.
Frontini, eletta da una coalizione civica. FI aveva un altro candidato. Ah no. Ce n’era più di uno, la coalizione era già a pezzi. Forza Italia era all’opposizione (almeno formalmente) fino a ieri a palazzo dei Priori.
Eppure, Gasparri lo ha sottolineato a più riprese, i sindaci uscenti si ripresentano. Pure quelli che fino a ieri non erano i propri, ma da oggi sì. Miracoli della politica, che ha visto il felice incontro tra Forza Italia e i civici frontiniari, un’unione che porterà grandiosi risultati.
Lega, ma soprattutto Fratelli d’Italia non vedranno l’ora di sedersi a quel tavolo e senza meno dare il via libera alla ricandidatura frontiniana. Per non parlare della lista Rocca di Ciambella.
Perché gli uscenti si ricandidano. E basta. Seppure un piccolo dubbio a Gasparri è venuto: “C’è una prassi di riproporre i candidati uscenti – ha detto – noi abbiamo l’indicazione dataci da questo patto federativo, poi c’è anche il tavolo del centrodestra, ognuno dirà la sua e quindi noi porteremo delle proposte, la candidatura di Chiara Frontini.
Fraticelli, Romoli, Gasparri, Frontini e Purchiaroni
Però non vogliamo obbligare nessuno. Noi esprimiamo un nostro orientamento, un patto federativo, una collaborazione come sindaco civico”. Essendo questione civica, sarebbe da maleducati rifiutare. Come del resto, anche l’elettorato (per non parlare di qualche esponente eletto) di Chiara Frontini sarà prontissimo a questo triplo salto carpiato doppio con avvitamento a destra e rotazione a sinistra.
Da civica che riteneva la politica quasi una parolaccia a sottoscrivere un’intesa nientemeno che con Gasparri. Degnissimo e autorevole esponente politico. Ma probabilmente uno dei tanti con cui Frontini di qualche anno fa nemmeno ci si sarebbe fatta fotografare al bar. Mentre ieri, felice si è lasciata immortalare sottoscrivendo l’intesa. Come si cambia… Ah no, nessun cambiamento. Mica hanno aderito a Forza Italia. Hanno sottoscritto il patto coi civici di Forza Italia.
Un po’ come la lista Oltre le mura del sindaco Leonardo Michelini. Si dichiarava civica ma era zeppa di politici. Qui i civici sono dentro, è il contesto che non sembra esserlo molto.
Di certo, da ieri gli equilibri politici hanno subito un certo scossone, i cui effetti non tarderanno a farsi vedere.
Effetti futuri ed effetti immediati. In comune a Viterbo, il consigliere di Forza Italia, Elpidio Micci, entra ufficialmente nel perimetro della maggioranza. La sindaca Frontini guadagna così un consigliere in più.
Alessandro Romoli, Maurizio Gasparri e Chiara Frontini
In provincia, l’annunciata staffetta tra Maria Rita De Alexandris (Viterbo 2020), che ha rassegnato le proprie dimissioni, e Francesco Ciarlanti (FI), che subentra al suo posto. Un passo indietro, quello di De Alexandris, definito da Frontini come il gesto di “un gigante in un mondo di nani”, motivato dal fatto che la componente azzurra aveva ottenuto il doppio dei consensi nella lista unica alle ultime provinciali.
Con Alessandro Romoli (segretario provinciale (FI) che ha voluto precisare come non si tratti di un’operazione di palazzo” per ottenere poltrone o assessorati, ma di un percorso valoriale condiviso, iniziato già due anni .
Prima l’intesa in provincia, poi la lista in comune in provincia e fra un anno, la lista in comune, in comune. Per i civici il futuro è azzurro, ma sarà meglio portarsi l’ombrello. Non si sa mai.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: Gruppo Pd: “Il progetto civico di Chiara Frontini ha scelto di collocarsi stabilmente nell’area del centrodestra” – Buzzi (FdI): “Un’operazione operazione di palazzo più che un progetto politico per Viterbo” – Coordinamento comunale Lega: “Intesa Frontini-Forza Italia, uno scambio di poltrone da far impallidire il mercato delle vacche” – Massimo Erbetti (M5s): “Frontini aveva bisogno di un partito per non restare sola, Forza Italia di Frontini per non apparire irrilevante” – FdI: “Con l’accordo Forza Italia-Frontini si chiude la stagione del civismo, la sindaca rimetta il mandato e si torni al voto” – Giacomo Barelli: “Esco da Forza Italia, non sarò stampella di Chiara Frontini” – Andrea Micci (Lega): “Pur di restare sulla poltrona, Chiara Frontini è disposta a scendere a patti con chi definiva il male della città” – Chiara Frontini si affilia a Forza Italia, gli azzurri entrano in maggioranza a palazzo dei Priori e la sosterranno alle prossime comunali – Giovanni Arena: “Forza Italia rischia di diventare un partitino in mano a Chiara Frontini” – Maurizio Gasparri (Fi): “Dove esiste una consonanza di valori e di programmi è giusto coltivare il rapporto e il confronto”
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