Albinea – “In paradiso c’è tanto da fare, e tu non starai mai fermo. Proprio come qua”. Il ricordo di chi ha conosciuto e voluto bene a Davide Ciuffreda, il bimbo di 10 anni morto nell’incidente sulla Superstrada, a Viterbo.
Più di cinquecento le persone che hanno partecipato ai funerali del piccolo, nel parco Lavezza di Albinea. Amici, compagni di classe e di atletica. E i vigili del fuoco di Viterbo, tra i primi a intervenire quel 3 gennaio dopo lo schianto camper-camion.
Davide ha vissuto così poco. “Ma quel poco è stato un dono – ha detto l’esponente della chiesa evangelica che ha coordinato la cerimonia –. Davide sta vivendo, è alla presenza di Dio. Ringraziamo per averlo conosciuto”. Un saluto, non un addio. “Perché noi, Davide, ti rincontreremo”.
Nell’incidente, mamma Antonella Incerti è rimasta gravemente ferita. Ferite che l’hanno costretta a giorni e giorni di ospedale. L’ultimo saluto al suo bimbo è stato rimandato fino a quando anche lei non è stata in grado di esserci. E di essere a fianco del marito Michele.
Dentro la struttura nessuna telecamera, nessun cellulare, né foto né riprese. Solo Davide, la sua foto proiettata, le rose bianche in mano ai compagni di classe. E una pioggia di ricordi, tra lacrime e sorrisi. “Staremo vicini alla famiglia e troveremo il modo migliore per ricordare Davide – ha detto il sindaco di Albinea, Nico Giberti –. Intanto tu, Davide, deciderai come manifestarti. Ma ti prego di starci vicino, di aspettarci”.
Poi quella piccola bara bianca, ricoperta di fiori bianchi, è stata accolta dal volo dei palloncini all’uscita dalla struttura.
Davide è morto nel tragico incidente del 3 gennaio sulla Superstrada, dopo che il camper sul quale viaggiava insieme alla mamma e al papà, fermo ai bordi della strada per un’avaria, è stato travolto da un tir.
Davide era a Viterbo insieme ai genitori per le vacanze di Natale. Quella mattina viaggiava sul camper che doveva riportarlo a casa, e dove ha invece trovato la morte dopo lo scontro con un tir.
La procura di Viterbo, pm Eliana Dolce, ha aperto un fascicolo per omicidio stradale. E i difensori del camionista, un 62enne di Bagnoregio, hanno chiesto l’incidente probatorio per cristallizzare la versione dell’uomo.
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