Tribunale - Anche il collegio ha detto no alla richiesta di patteggiamento di Sandra Marcucci, cui si era opposto il comune parte civile
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 Il difensore dei Marcucci, Manlio Morcella, del foro di Terni |
Viterbo – (sil.co.) – Esattorie Spa, nuovo no al patteggiamento. Il processo va avanti sia per padre che per la figlia.
Il collegio presieduto dal giudice Gaetano Mautone ha sciolto la riserva e detto no alla seconda richiesta di patteggiamento di Sandra Marcucci, accusata col padre Carlo di peculato per il buco di oltre tre milioni di euro nelle casse di Palazzo dei Priori.
Tributi riscossi da Esattorie spa, ma non versati, per i quali il Comune di Viterbo, assistito dall’avvocato Alessandro Diddi, si è costituito parte civile.
Il tribunale in composizione collegiale, “condividendo gli stessi principii”, ha ribadito il no espresso già una prima volta il 12 luglio 2017 dal giudice per le indagini preliminari Savina Poli, che ha disposto il rinvio a giudizio di entrambi gli imputati.
Il difensore dei Marcucci, l’avvocato Manlio Morcella del foro di Terni, aveva concordato per Sandra Marcucci una pena di un anno e otto mesi, col beneficio dello sconto di un terzo previsto dal rito alternativo. Ma in caso di peculato il patteggiamento è ammissibile solo se si restituisce integralmente il profitto del reato.
Lo scorso 13 giugno, la difesa è tornata all’attacco davanti al collegio. Ma il Comune, tramite il suo legale, si è opposto, nonostante il parere favorevole della pm Paola Conti, sostenendo che il credito risarcito dall’imputata, tramite l’assicurazione, è inferiore di circa 40mila euro rispetto a quello maturato. L’assicurazione, inoltre, ha presentato ricorso contro il decreto ingiuntivo con cui è stata sollecitata al pagamento delle polizze fideiussori, per cui la vicenda non si è ancora definitivamente conclusa.
Il processo, di conseguenza, proseguirà secondo il rito ordinario sia per Sandra Marcucci che per il padre Carlo, amministratore fino al 2013 di Esattorie Spa con la figlia.
L’indagine è nata dagli esposti dell’ex sindaco Leonardo Michelini e del dirigente del settore comunale ragioneria Stefano Quintarelli.
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