Viterbo – “Digitalizzazione, nel 2018 erogati 160mila euro di voucher a fondo perduto”. Per Domenico Merlani, presidente della Camera di commercio, il 2018 è l’anno in cui l’ente è tornato a rilasciare contributi alle imprese. Un passo importante da non sottivalutare e che fa ben sperare per il futuro.
Segnali incoraggianti inoltre sono arrivati dall’export, dall’andamento anagrafico delle aziende che si sono iscritte alla camera di commercio e dalla vocazione imprenditoriale al femminile della nostra provincia. A gennaio poi potrebbe chiudersi il capitolo dell’accorpamento con Rieti con la pronuncia del Tar dopo i ricorsi accolti dal Consiglio di Stato. L’unificazione, auspicata da Merlani, potrebbe concretizzarsi.
Come è andata l’economia del nostro territorio nell’anno che si è appena concluso?
“I dati che abbiamo a disposizione – dice Merlani – sono riferiti alla fine del terzo trimestre del 2018, sono quindi tendenziali e non definitivi, però, ci danno un indirizzo abbastanza preciso. Per quanto riguarda l’andamento anagrafico delle imprese, è positivo il numero di quelle che si iscrivono alla Camera di commercio per i primi nove mesi. Ci sono ovviamente dei settori che crescono più di altri, come quelli legati ai servizi di alloggio e ristorazione. E’ un segnale importante che ci fa capire che, sul nostro territorio, il turismo sta prendendo piede e dà grossi risultati.
Interessante è anche il fatto che la nostra sia tra le province ai vertici per il numero di imprese femminili iscritte, quindi il sistema produttivo viterbese conferma di essere caratterizzato da una forte vocazione imprenditoriale da parte delle donne”.
Quale il trend dell’export?
“Conferma i dati dell’anno precedente, senza variazioni importanti. C’è un aumento verso l’America e una leggera diminuzione verso l’Europa e, in particolare, la Germania. Nella nostra provincia, è per lo più trainato dal comparto ceramico che offre delle buone performance, con dati incoraggianti, e che vede soprattutto ripartire con segnali positivi anche il mercato tradizionale. Ma c’è di più”.
Di cosa si tratta?
“Abbiamo un primato in Italia per imprese coinvolte nelle ‘reti di imprese’. Un risultato importante spinto anche dalla programmazione regionale che ha dato contributi per progetti di questo tipo. Riusciamo ad aggregare e questo aspetto non è da sottovalutare.
Abbiamo poi un incremento del 22,7 per cento delle imprese biologiche che ci fa capire come le aziende dell’agro-alimentare siano molto attente a un percorso di filiera improntato sulla qualità del prodotto e sul basso uso di prodotti chimici. Fondamentale per l’attenzione che c’è nel produrre eccellenze sane”.
Quali azioni avete portato avanti come ente camerale?
“Nel 2018, abbiamo dato molto spazio alle iniziative di supporto al turismo e i dati vedono crescere il numero di imprese e imprenditori. Questo ci fa capire che è un settore dove c’è molto da lavorare, ma che ci sta dando grosse soddisfazioni. Poi l’attenzione dedicata alla digitalizzazione delle imprese, per cui, solo nel 2018, sono stati erogati 160mila euro di voucher a fondo perduto, quindi contributi a numerose imprese che hanno scelto questo percorso che aumenta la competitività verso l’esterno per abbreviare l’enorme gap che ci separa dagli altri paesi europei e anche rispetto alle realtà nazionale. Sono settori in cui abbiamo pensato di aver lavorato bene e i risultati confermano e ci confermano di spingere su questo settore anche per il 2019”.
Il percorso di accorpamento tra sentenze e stop…
“Il percorso di accorpamento con Rieti è sospeso in quanto il consiglio di Stato ha accolto i ricorsi presentati e inviato tutto al Tar che, entro il 30 gennaio, si pronuncerà definitivamente. Se darà ragione a chi ha fatto ricorso, verrà rimandato tutto al ministero dello Sviluppo economico per la definizione dei percorsi di accorpamento. In caso contrario, dal giorno dopo si concluderanno quelli già attivati e quindi Rieti e Viterbo, molto probabilmente, entro il 2019, diventeranno un’unica entità operativa. Attualmente quindi, dopo la sentenza del consiglio di Stato, c’è stato uno stop alla decorrenza dei termini e solo a fine mese avremo il nulla osta definitivo, in un senso o nell’altro, ed è probabilmente da lì che ripartiremo”.
Quali prospettive per il nuovo anno?
“Nel 2019 continueremo su questa linea, anche in base al bilancio previsionale approvato a fine dicembre in consiglio camerale che dà ampio spazio a iniziative sul settore turistico e la digitalizzazione delle imprese. Il nostro obiettivo primario sono anche le attività di sostegno alle pmi che vogliono crescere. Lavoreremo poi per dare supporto a chi intenderà tentare la strada dell’export su cui c’è molto da fare. Quindi, se va in porto come credo, spero e auguro il percorso di accorpamento dovremmo molto dedicarci a questo progetto dovendo ripensare a una programmazione che ora è pluriennale e che poi diventerebbe annuale.
Veniamo dopo alcuni anni in cui l’ente camerale non è stato in grado di dare contributi alle imprese. Questo è il primo in cui, con un bilancio che ci ha consentito di farlo, siamo ritornati effettivamente a rilasciarli. Anche se non sono tanti, perché 160mila euro sono una goccia nel mare, ma è il trend che si è invertito e che – conclude Merlani – ci fa ben sperare nel futuro”.
Paola Pierdomenico
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