Mosca – (b.b.) – Con oltre 2 milioni e 200mila casi e più di 39mila morti, la Russia è il quarto paese al mondo per contagi da Covid-19. Segue gli Stati Uniti d’America, l’India e il Brasile.
Mosca e San Pietroburgo le città più duramente colpite dalla seconda ondata dell’epidemia: nelle metropoli si registrerebbe quasi un terzo delle infezioni totali del paese. Per questo, la ministra della Scienza e dell’Istruzione superiore Valery Falkov ha annunciato l’avvio della didattica a distanza per tutti gli studenti universitari di Mosca e San Pietroburgo. Almeno fino al prossimo 6 febbraio.
“Ho firmato un’ordinanza che attiva per le università sotto la giurisdizione del ministero a Mosca e San Pietroburgo, l’apprendimento a distanza”, ha detto Falkov, secondo quanto riferisce il sito web di notizie RBC.
Il numero di casi di San Pietroburgo è quasi quadruplicato, passando da meno di mille nuovi casi al giorno registrati all’inizio di novembre a circa 3mila 700 infezioni al giorno nell’ultima settimana. Stessa situazione per la capitale russa.
I dati Covid-19 in Russia diffusi dall’Organizzazione mondiale della sanità
Ma se i casi continuano a salire, costringendo la Russia a fare i conti con una nuova e più massiccia impennata di contagi rispetto alla prima ondata di marzo e aprile, buone notizie arrivano dal fronte dei vaccini. Il vaccino russo Sputnik V sarebbe efficace oltre il 95% se si prendono in esame “i dati preliminari dei volontari ottenuti 42 giorni dopo la prima dose”, ovvero 21 giorni dopo la somministrazione della seconda dose. A renderlo noto l’istituto di ricerca Gamaleya che ha pubblicato nei giorni scorsi il secondo giro di analisi ad interim della sperimentazione in corso. “I dati provvisori della ricerca saranno pubblicati in una delle principali riviste mediche internazionali peer-reviewed; dopo il completamento degli studi clinici di fase III del vaccino Sputnik V, il Gamaleya fornirà l’accesso al rapporto completo degli studi clinici”, si legge sul sito dedicato al vaccino.
La vaccinazione di massa dovrebbe iniziare entro la fine del 2020 e procedere “a fasi”. “Non posso dire la data esatta ma si dovrebbe cominciare prima dell’ultimo dell’anno. Queste sono le aspettative”, ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, all’agenzia di stampa Interfax.
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