Cronaca Giudiziaria

Operazione "Erostrato" - Ma un avvicendamento tra i giudici del collegio potrebbe far slittare la sentenza

Metodo mafioso, al rush finale il processo a Pecci, Erasmi e Pavel

Mafia viterbese - Un attentato incendiario (nei riquadri, da sinistra in senso orario, Ionel Pavel, Emanuele Erasmi e Manuel Pecci) Viterbo - (sil.co.) - Operazione "Erostrato", potrebbe slittare la discussione prevista questa settimana del processo ai tre imputati Manuel Pecci, Emanuele Erasmi e Ionel Pavel cui viene contestata la "sola" aggravante del metodo mafioso.

Picchiato a sangue in via della Pettinara - Vittima un 59enne ridotto in fin di vita durante una rapina - I due ventenni sono in carcere da ottobre 2019

Processo d’appello a Vestri e Montalbotti, confermati 8 anni e 8 mesi per tentato omicidio

Via della Pettinara - L'agguato ripreso dalle telecamere (nel riquadro la vittima) Viterbo - (sil.co.) - In fin di vita dopo essere stato rapinato in via della Pettinara, confermate in appello le condanne a 8 anni e 8 mesi per tentato omicidio a Roberto Vestri e Michele Montalbotti. A 25 e 21 anni, sono entrambi in carcere da ottobre 2019.

Mafia viterbese bis - Gliela avrebbe venduta con la mediazione di un ristoratore - Ismail e David rivolevano i 4mila euro con le buone o con le cattive

Minacce di morte per un’auto difettosa venduta al boss Rebeshi, parla il commercialista

Il blitz del 28 novembre 2019 in cui è stato arrestato David Rebeshi (nel riquadro il fratello Ismail) Viterbo - (sil.co.) - Minacce di morte per un'auto difettata a Ismail Rebeshi, parla il commercialista dei Cimini che gliel'avrebbe venduta per 4mila euro con la mediazione del ristoratore 54enne da cui il boss avrebbe rivoluto indietro i soldi. 

Viterbo - Confermati per il biennio 2021-2023 anche Remigio Sicilia e Marco Russo - New entry Andrea Racioppa e Domenico Gorziglia

Camera penale, l’avvocato Roberto Alabiso confermato presidente

Roberto Alabiso Viterbo - (sil.co.) - Rinnovate le cariche della camera penale, riconfermato alla presidenza l'avvocato Roberto Alabiso. Vicepresidente Remigio Sicilia: addetto alla convegnistica Marco Russo; segretario Domenico Gorziglia; tesoriere Andrea Racioppa

Operazione "Vox populi" - Acquapendente - Lo avrebbe detto l'imputato Galli parlando con Gioacchini, secondo la difesa che replica alla testimonianza del teste chiave dell'accusa: "Non era una richiesta di tangente"

“Se prendiamo l’appalto, diamo un po’ di soldi all’ospedale sennò chiude”

Operazione Vox Populi - La forestale al comune di Acquapendente - Nel riquadro l'avvocato Enrico Valentini Acquapendente - (sil.co.) - "Ma quale tangente? Galli ha detto a Gioacchini 'se prendiamo questi lavori, diamo dei soldi, un po' per uno, all'ospedale di Acquapendente perché sennò chiude'. Lui lo ha fatto mille volte, anche senza appalti". Un fiume in piena il difensore Enrico Valentini dopo l'udienza fiume di mercoledì in cui sulla vicenda dei presunti appalti pubblici truccati ad Acquapendente è stato sentito l'imprenditore parte civile e teste chiave dell'accusa. - Gioacchini: “Appalti pubblici e tangenti, ecco perché ho detto no e denunciato”

Caprarola - Vittima un amico d'infanzia aggredito a casa nel cuore della notte

Pestaggio per debito droga, 29enne condannato definitivamente a 3 anni e mezzo

Carabinieri e 118 Caprarola - (sil.co.) - Spedizione punitiva per un debito di droga, bocciato dalla cassazione il ricorso di un 29enne di Caprarola condannato a tre anni e mezzo in via definitiva per rapina aggravata, lesioni e danneggiamento in concorso. E' stato arrestato con altri tre, mentre due hanno fatto perdere le tracce.Articoli: Pestaggio per un debito di droga, la vittima: “Mi hanno gonfiato di botte” - Spedizione punitiva per un debito di droga, tre arresti 

Tribunale - Operazione "Vox Populi" - Parla l'imprenditore Mauro Gioacchini, superteste dell'accusa e parte civile - In aula l'audio della proposta di mazzette per un lavoro

“Appalti pubblici e tangenti, ecco perché ho detto no e denunciato”

Operazione Vox Populi - La forestale al comune di Acquapendente - Nel riquadro Mauro Gioacchini Acquapendente - Girandola di appalti pubblici truccati e tangenti nell'Alta Tuscia, a distanza di oltre sei anni da quando rifiutò un lavoro in cambio di una "sponsorizzazione" è stata la volta del testimone chiave dell'accusa, l'imprenditore Mauro Gioacchini che è anche parte civile.

Viterbo - Condannato il trentenne ai domiciliari da quattro mesi - Per lui sconto di un terzo della pena grazie all'abbreviato

Va a spacciare col pitbull, tre anni al pusher chiamato “zio”

Viterbo - I carabinieri in via Cairoli Viterbo - (sil.co.) - Va a spacciare scortato da un pitbull, condannato a tre anni e 20 giorni di reclusione e 16mila euro di multa. E' comparso ieri davanti al gip Giacomo Autizi per essere giudicato col rito abbreviato il pusher trentenne viterbese, che gli acquirenti chiamavano “zio”.Articoli: Spaccia scortato dal pitbull, lo “zio” resta agli arresti domiciliari - Spaccia cocaina, hashish e marijuana “accompagnato” da un pitbull – Lo prende a pugni e tira fuori un coltello – Coppia sorpresa a scambiarsi droga, arresto convalidato l’ultimo dell’anno – Sorpresi a scambiarsi cocaina ed eroina, arrestati un uomo e una donna

Picchiato a sangue in via della Pettinara - In primo grado sono stati condannati a 8 anni e 8 mesi per tentato omicidio - In coma la vittima, aggredita durante una rapina - La lettera di scuse

Processo d’appello per Vestri e Montalbotti, i difensori: “Non volevano uccidere”

Viterbo - Via della Pettinara - Nel riquadro Giovanni Maria Farina Viterbo - (sil.co.) - "Non volevano uccidere", processo d'appello per Roberto Vestri e Michele Montalbotti.  In primo grado sono stati condannati lo scorso 11 settembre a 8 anni e 8 mesi per tentato omicidio. In coma la vittima, il 58enne dell'Orvietano Giovanni Maria Farina, aggredito la sera del 13 ottobre 2019 in via della Pettinara durante una rapina. Montalbotti gli ha scritto una lettera di scuse dal carcere, chiedendogli perdono. 

Tribunale - Arrestati in sette per il colpo del 28 novembre 2020 - Accolta la richiesta di giudizio immediato della procura

Rapina poste di Canino, fissato il processo al direttore-talpa e ai complici

Canino - L'ufficio postale di viale Giuseppe Garibaldi - Nel riquadro il direttore Massimiliano Ciocia Canino - Rapina alle poste di Canino, accolta la richiesta di giudizio immediato per il direttore e i presunti complici del colpo messo a segno lo scorso 28 novembre. Tra l'8 dicembre e il 25 gennaio sono stati arrestati in sette: i quattro pianificatori, tra cui per l'appunto il direttore dell'ufficio postale, e i tre esecutori materiali. 

Operazione "Transilvania Games" - Una trentina gli imputati, ma per la maggior parte il processo si chiuderà con la prescrizione - Rischiano solo i promotori della banda del phishing

Scommesse online per svuotare carte di credito, chieste due condanne a 3 e 5 anni

Operazione Transilvania games - Uno degli arrestati Viterbo - Scommesse online per svuotare carte di credito, chieste due condanne a 3 e 5 anni. Una trentina gli imputati, ma per la maggior parte il processo si chiuderà con la prescrizione. Rischiano solo i promotori della banda del phishing. Il trucco più usato era quello delle mail trabocchetto. 

Corte di cassazione - Definitiva la condanna di un 38enne specializzato in "spaccio diretto e indiretto"

Coca ai “clienti” anche dai domiciliari, un anno e mezzo a pusher professionista

Carabinieri Viterbo - (sil.co.) - Riforniva di cocaina i suoi clienti abituali anche dagli arresti domiciliari, definitiva la condanna a 1 anno, 5 mesi e 23 giorni di reclusione di un noto pusher 38enne viterbese che tra il 2018 e il 2019 avrebbe proceduto sia alla vendita diretta che indiretta di stupefacente. Articoli: Spaccia coca vicino al fast food, pusher condannato a un anno e mezzo - Spaccio di droga in via Garbini, convalidato l’arresto – Sorpreso a cedere coca in via Garbini – Tradito dal via vai di clienti, un anno e 8 mesi a pusher che spacciava ai domiciliari – Spaccio di coca – Un pusher in carcere, l’altro ai domiciliari – Spaccio di coca in casa, due pusher traditi dal via vai di clienti

Milano - Dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio

In taxi con un chilo di cocaina nascosta nella borsa a tracolla, arrestato 26enne

Polizia Milano - Si trovava a bordo di un taxi con un panetto di cocaina da un chilo nella borsa a tracolla. La polizia ha arrestato un 26enne milanese per detenzione ai fini di spaccio.

Corte d'assise - L'asso nella manica dell'accusa, diventa il supertestimone della difesa

“Andrea e Sestina sono caduti per le scale, ce lo dice il figlio di 5 anni”

Omicidio Arcuri - I familiari di Andrea Landolfi in tribunale Ronciglione - L'asso nella manica dell'accusa, diventa il supertestimone della difesa di Andrea Landolfi per il quale la procura ha chiesto 25 anni. E' il figlioletto, che aveva cinque anni la notte tra il 3 e il 4 febbraio 2019, quando è stato testimone oculare del delitto oppure del tragico incidente in cui ha perso la vita Maria Sestina Arcuri, come hanno sostenuto per otto ore gli avvocati DanieleFabrizi e Serena Gasperini.La discussione: "Pochi 25 anni a Andrea Landolfi per avere ucciso Maria Sestina Arcuri" - Omicidio Arcuri, l'accusa chiede 25 anni per Landolfi - Morte di Maria Sestina Arcuri, è l'ora della verità per Andrea Landolfi

Tribunale - Arrestati sei mesi fa, se la cavano patteggiando 18 mesi e due anni e 11 mesi

Armi e rapine, lasciano il carcere dopo la condanna i fratelli Pira

Carabinieri - Operazione Terra madre - Nei riquadri gli arrestati Farnese - (sil.co.) - Armi e rapine, lasciano il carcere dopo la condanna i fratelli Pira. Arrestati sei mesi fa, se la cavano patteggiando 18 mesi e due anni, 11 mesi e 20 giorni. Via libera del collegio alla richiesta di rito alternativo per Marco e Paolo Pira, 40 e 48 anni, i fratelli allevatori d'origine sarda di Farnese, finiti in carcere lo scorso 12 dicembre. 

New Delhi - Stop ai procedimenti giudiziari a carico di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre - Alle famiglie dei pescatori uccisi oltre un milione di euro

Si chiude la vicenda dei marò, la corte suprema indiana accetta il risarcimento e fa cadere tutte le accuse

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone New Delhi - Si chiude dopo 9 anni, la vicenda giudiziaria dei marò. La Corte Suprema indiana ha infatti formalmente accettato l’offerta di risarcimento avanzata dalle autorità italiana e ha annullato tutte le accuse carico dei due fucilieri della marina militare Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

Grotte di Castro - Confermata dalla cassazione la condanna d'appello - Erano 10 anni in primo grado

Tir carico di patate e cocaina, definitivi 8 anni al camionista

La suprema corte di Cassazione Grotte di Castro – (sil.co.) - Tir carico di patate e cocaina, definitiva la condanna a 8 anni di reclusione e 18mila euro di multa del camionista pugliese arrestato l'8 febbraio 2019 a Grotte di Castro con 46 chili e 210 grammi di droga nascosta in un carico di tuberi. Con lo sconto di un terzo della pena del rito abbreviato.

Corte d'assise - Giallo di Ronciglione - La mamma, il papà e i due fratelli chiedono una pena più pesante per il pugile romano 32enne

“Pochi 25 anni a Andrea Landolfi per avere ucciso Maria Sestina Arcuri”

Tribunale - I familiari di Maria Sestina Arcuri Ronciglione - "Pochi 25 anni a Andrea Landolfi per avere ucciso Maria Sestina Arcuri". Così ha concluso ieri pomeriggio, chiedendo una pena più pesante, l'avvocato di parte civile Vincenzo Luccisano, che assiste la mamma, il papà e i due fratelli di Maria Sestina Arcuri. Nonna Mirella Iezzi ha invece ritirato la costituzione di parte civile contro il nipote.

Corte d'assise - Giallo di Ronciglione - Momenti di tensione in aula quando l'imputato ha preso la parola

Omicidio Arcuri, l’accusa chiede 25 anni per Landolfi

Andrea Landolfi e Maria Sestina Arcuri Ronciglione - (sil.co.) - Venticinque anni. È la pena chiesta dal pubblico ministero Franco Pacifici per Andrea Landolfi, il pugile e operatore sociosanitario romano 32enne imputato di omicidio volontario e omissione di soccorso per la morte di Maria Sestina Arcuri e di lesioni personali aggravate alla nonna Mirella Iezzi.

Tribunale - Rubato sul litorale è stato ritrovato al lago - Ma potrebbe non essere lo stesso

Verricello conteso da due pescatori di Bolsena e Montalto

Il tribunale di Viterbo Bolsena - (sil.co.) - Il titolare della ditta produttrice è venuto apposta da Reggio Calabria per testimoniare a un processo in corso a Viterbo in cui uno degli storici pescatori di Bolsena è accusato di ricettazione in quanto sul suo furgoncino i carabinieri hanno trovato un verricello salpareti che sarebbe stato rubato a un collega di Montalto di Castro. Ma l'imputato nega e dice che quel verricello è il suo.Articoli: Gli trovano nel furgone un verricello rubato a Montalto, nei guai pescatore di Bolsena - Trovato con un verricello salpareti rubato nel furgone

Tribunale - A tradirlo i lampioncini accesi - Scoperto dai carabinieri

Illumina il giardino della villa a sbafo, imprenditore a giudizio per furto di energia

Carabinieri - La caserma di Ronciglione Sutri - (sil.co.) - Tradito dai lampioncini accesi. Illumina il giardino della villa a sbafo, finisce a processo per furto di energia. Imputato un imprenditore di Sutri, proprietario di una villa presso il centro residenziale Fontevivola.

Corte d'assise - Giallo di Ronciglione - Omicidio volontario o tragica fatalità - Scatta il tour de force di accusa e difesa

Morte di Maria Sestina Arcuri, è l’ora della verità per Andrea Landolfi

Andrea Landolfi e Maria Sestina Arcuri Ronciglione - Omicidio volontario o tragica fatalità la morte di Maria Sestina Arcuri? Comincia questo lunedì il tour de force di accusa e difesa che avranno a disposizione due giorni, oggi e domani, per convincere la corte d'assise presieduta dal giudice Gaetano Mautone della colpevolezza o innocenza di Andrea Landolfi.

Mafia viterbese bis - Parla il ristoratore che ha fatto arrestare Rebeshi junior - In carcere il processo al boss Ismail e al fratello David

“Mai avuto paura di Ismail. Era perbene, non ha bruciato la mia Jaguar”

Ismail Rebeshi Viterbo - Mafia viterbese bis, è entrato nel vivo ieri a Mammagialla il processo per estorsione con metodo mafioso ai fratelli Ismail e David Rebeshi. "Per me Ismail era una persona perbene", avrebbe detto una delle presunte vittime, il ristoratore che a fine novembre di due anni fa ha fatto arrestare il fratello minore del boss di mafia viterbese e tre connazionali, già condannati a a 9 anni e 4 mesi ciascuno con l'abbreviato. 

Tribunale - Imputato di violenza sessuale su minore un ventenne

Quindicenne stuprata alla festa di compleanno di un’amica

Violenza sulle donne Viterbo - (sil.co.) - Stuprata a quindici anni alla festa per il diciottesimo compleanno di un'amica. Sarebbe successo il 7 aprile 2018 in un centro della provincia.

Tribunale - E' imputato di stalking - La vittima: "Ha detto che avrebbe ammazzato anche mia figlia"

Ex la minaccia: “Ti metto in un sacco nero e ti faccio sparire”

Viterbo - Intervento dei carabinieri in centro Sutri - (sil.co.) - "Ti metto in un sacco nero e ti faccio sparire". E' una delle tante minacce di morte inviate giorno e notte tramite Whatsapp a una 33enne di Sutri dal suo ex che tuttora non si darebbe pace per essere stato scaricato.

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/