Cronaca Giudiziaria

Tribunale - In due settimane avrebbe portato a Montefiascone 87 dosi di droga da Perugia - Arrestato alla stazione di Zepponami dai carabinieri

Pusher alla sbarra, indagini partite da un’overdose di eroina

Montefiascone - L'intervento dei carabinieri all'ospedale Montefiascone - (sil.co.) - Pusher alla sbarra, indagini partite da un'overdose. Imputato un trentenne di Montefiascone. E' stato arrestato dai carabinieri il 21 giugno 2014, appena sceso dal treno alla stazione di Zepponami, mentre tornava da Perugia con sette grammi di stupefacente, 4 di cocaina e 3 di eroina. Del suo giro avrebbe fatto parte anche una minorenne. Torna da Perugia con eroina e cocaina

Tribunale - Operazione Fai da te - Nel vivo il processo agli 11 imputati del filone "droga"

Spacciavano “diecini” agli studenti, ma i testimoni fanno i vaghi…

Viterbo - Carabinieri - Operazione Fai da te Viterbo - (sil.co.) - Spaccio ai giovanissimi del capoluogo, nel vivo il processo agli 11 imputati del filone "droga" dell'operazione Fai da te. Quattro sono italiani, tutti viterbesi. Sette invece sono stranieri. Testimoni tre ragazzi del capoluogo, ventenni quando avrebbero comprato "diecini" dagli imputati, accusati anche di spaccio ai minorenni fuori delle scuole superiori di Viterbo.

Tribunale - Astensione dalle udienze il 29, 30 e 31 marzo - Il presidente Alabiso: "Anche Viterbo aderisce allo stop nazionale"

Malfunzionamento portale telematico, scioperano tre giorni i penalisti

Il tribunale di Viterbo (nel riquadro il presidente della camera penale Roberto Alabiso) Viterbo - Malfunzionamento del portale telematico, scioperano tre giorni i penalisti. Astensione dalle udienze il 29, 30 e 31 marzo. Il presidente della camera penale "Ettore Mangani Camilli", avvocato Roberto Alabiso: "Anche Viterbo aderisce allo stop nazionale". Ecco perché. 

Giudiziaria - Anche per la suprema corte "troppi otto anni e mezzo di pena" - In primo grado erano stati condannati a 10 anni e 8 mesi

Droga nel casolare, le motivazioni della cassazione per il processo d’appello bis a Casarelli e Lamanda

Nei riquadri Maurizio Casarelli e Camillo Lamanda Viterbo - (sil.co.) - "Troppi anche gli otto anni e mezzo del processo d'appello, Casarelli e Lamanda hanno ragione". Ecco le ragioni della cassazione per cui si farà un processo bis di secondo grado.In primo grado i due trentenni erano stati condannati per spaccio a 10 anni e 8 mesi. In un casolare delle campagne viterbesi, a ottobre 2017, furono sequestrati sette chili di droga. 

Tribunale - A due settimane dalla morte, sono cadute tutte le accuse a carico dell'ex direttore e di due funzionarie - VIDEO

Truffa, falso e violenza privata all’Ater, Ugo Gigli “assolto con formula piena”… dalla procura

Ugo Gigli Viterbo - Gestione personalistica dell'Ater, assolto con formula piena Ugo Gigli. A due settimane dalla morte, sono cadute tutte le accuse a carico dell'ex direttore e di due funzionarie. Il difensore Enrico Valentini: "Avrei voluto che fosse qui oggi". 

Tribunale - Prostituzione - Era stato denunciato dalla presunta vittima prima di scappare - L'accusa aveva chiesto due anni e mezzo di reclusione

A processo per sfruttamento della prostituzione, assolto

Prostituzione - Controllo dei carabinieri Civita Castellana - (sil.co.) – Lucciola lo denuncia e scappa, lui si sarebbe tradito dicendo al telefono “ho perso la diavoletta”. La procura ha chiesto una condanna a due anni e mezzo di reclusione, ma il collegio, sentito il difensore Giuseppe Sinatra, ha assolto l'imputato.Lucciola lo denuncia per sfruttamento e scappa, tradito dalle intercettazioni

Tribunale - Imputati di pedopornografia due fratelli - Il perito: "Il filmato, finito in una cartella dell'app, risulta spedito"

Un video su Whatsapp con un orso di peluche che gioca coi genitali di un bimbo nudo…

Viterbo - Palazzo di giustizia Viterbo - (sil.co.) - "Nel video si vede un bimbo nudo e un peluche che gioca con le sue parti intime”. Il consulente dell'accusa conferma. Imputati di pedopornografia due fratelli. Il perito ha spiegato: "Il filmato, finito in una cartella dell'app, risulta inviato il giorno prima della denuncia. La data corrisponde". Articoli: Sui cellulari il video di un bimbo nudo abusato sessualmente, alla sbarra due fratelli - “Nel video si vede un bimbo nudo e un peluche che gioca con le sue parti intime”

Corte d'assise - Tragedia a Villa Iris -Imputati di abbandono aggravato dalla morte due dirigenti della struttura

Anziano precipitato alla casa di riposo – Il figlio: “Non era tipo da togliersi la vita”

Carabinieri del Nas Tuscania - "Mio padre non era tipo da togliersi la vita". E' ripreso ieri con la testimonianza di uno dei figli della vittima il processo per la tragedia di Villa Iris, dove il 15 gennaio 2019 un anziano è deceduto sul colpo dopo avere fatto un volo di oltre tre metri da una finestra del secondo piano. Imputati di abbandono aggravato dalla morte due dirigenti della casa di riposo.Articoli: “Morto dopo un volo nella casa di riposo, pochi 4 operatori per 43 ospiti” - Perinelli (Cgil): “Case di riposo: controlli più serrati, periodici e senza preavviso”  – Precipita dalla casa di riposo, per la procura è abbandono aggravato dalla morte – Precipita dalla casa di riposo e muore

Delitto a Mammagialla - Contro i 14 anni del primo grado ricorrono sia la procura che la difesa

Omicidio in carcere, appello contro la condanna dell’assassino di Delfino

Viterbo - Il carcere di Mammagialla - Nel riquadro: Giovanni Delfino Viterbo - Omicidio a Mammagialla, procura e difesa ricorrono in appello contro la condanna a 14 anni di Khajan Singh. E' il 36enne indiano che la sera del 29 marzo 2019 ha massacrato con una decina di colpi di sgabello il compagno di cella Giovanni Delfino. L'accusa aveva chiesto 23 anni, la difesa e gli eredi della vittima il non luogo a procedere per totale vizio di mente. In corso la causa civile contro il ministero della difesa. Ignote le sorti del "Delfino bis".  

Viterbo - Bar ricorre al Tar del Lazio - Lo dicono i giudici amministrativi

“Licenza revocata per motivi di ordine pubblico, il comune non poteva dire no al prefetto”

Viterbo - Bar Planet in via Istria Viterbo - (sil.co.) - Licenza revocata, il Nuovo Bar Planet di via Istria ricorre al Tar. "Licenza revocata per motivi di ordine pubblico, il comune non poteva dire no", dicono i giudici, rinviando la causa al presidente. "Il provvedimento da cui deriva la lesione risulta quello prefettizio", spiegano.“Revocata la licenza al Nuovo bar planet”

Cassazione - 6 anni e 8 mesi per l'uccisione di un 65enne - L'uomo si è sentito male dopo un'aggressione

“Muore d’infarto dopo lite al bar, fu omicidio preterintenzionale”

La suprema corte di Cassazione Ischia di Castro - Vittima muore d'infarto dopo lite al bar, fu omicidio preterintenzionale. Ecco perché anche per la cassazione sono giusti 6 anni e 8 mesi al nigeriano che ha ucciso un 65enne. E' il 39enne che il 6 ottobre 2013 ha provocato la morte per infarto di un 65enne, che poco prima aveva colpito con un pugno e uno schiaffo, dopo avere tentato di centrarlo anche con un bastone, in un bar di Ischia di Castro.

Cassazione - Confermati sei mesi a un 35enne viterbese

“Spaccio senza attenuanti, giudizio negativo sulla personalità del pusher”

La suprema corte di Cassazione Viterbo - (sil.co.) - Spaccio senza attenuanti, pesa il giudizio negativo sulla personalità dell'imputato. Confermata in secondo e terzo grado la condanna di un 35enne viterbese a sei mesi e 800 euro di multa per spaccio inflittagli dal tribunale di Viterbo che lo ha giudicato con il rito abbreviato il 19 settembre 2018. 

Tribunale - Sono accusati di lesioni stradali - Uno è il padre di una delle due atlete

Pallavoliste ferite in un terribile schianto sulla Cimina, in due a processo

Polstrada e 118 Viterbo - (sil.co.) - Pallavoliste quindicenni di Civitavecchia ferite in un terribile schianto sulla Cassia Cimina, a processo per lesioni stradali i conducenti delle due vetture coinvolte. Uno è il padre di una delle ragazze, che avevano appena giocato a Nepi una partita di Prima divisione. Era una domenica sera di novembre e lo scontro è avvenuto all'incrocio "maledetto" tra via Prato e la Cassia, dove nessuno dei cinque lampioni era funzionante. 

Tribunale - Testimoni gli agenti della squadra volante - Imputato il "picconatore" del bar Country

“Arrestato per evasione, si mordeva le mani a sangue e poi ci sputava addosso”

Marco Marcelli Viterbo - (sil.co.) - Ennesimo processo per evasione al "picconatore" del bar Country. "Si mordeva le mani a sangue poi ci sputava addosso", hanno riferito gli agenti della squadra volante che lo hanno arrestato nei pressi della stazione di Porta Romana. L'imputato: "Mi hanno massacrato di botte". 

Tribunale - La donna a processo per minacce aggravate

Punta un coltello alla gola del pusher del figlio 14enne, madre alla sbarra

Carabinieri Viterbo - (sil.co.) - Punta un coltello alla gola del pusher del figlio 14enne, madre alla sbarra. "Si è preso mio figlio di 14 anni per farne uno spacciatore di hashish, un quarantenne che usa un ragazzino per spacciare, mi fa schifo", ha detto la donna, a processo per minacce aggravate. Con sé aveva anche un grosso coltello da cucina, 

Tribunale - Imputato l'ex comandante della stazione di Vejano - Reato riqualificato in truffa aggravata, ma per il collegio "il fatto non sussiste"

Concussione, assolto il maresciallo denunciato da un professore vittima d’usura

Viterbo - Tribunale - Carabinieri Viterbo - Concussione, assolto maresciallo denunciato da un professore vittima d'usura. La stessa procura aveva già riqualificato il reato in truffa aggravata, chiedendo una condanna a 13 mesi di reclusione. Ma il collegio, sentita la difesa, ha assolto l'ex comandante della stazione di Vejano, Santo Antonio Catanzariti, con la formula più ampia, "perché il fatto non sussiste".Articoli: Maresciallo accusato di concussione: “Mai chiesto soldi alla vittima di uno strozzino” -  “Disse che, se non gli davo i soldi, l’usuraio che mi minacciava sarebbe uscito dal carcere” – Maresciallo-eroe accusato di concussione da una presunta vittima di usura

Santone di Acquapendente -Lo avrebbe detto il maestro Lino ai "seguaci" - La mamma che ha denunciato Pasquale Gaeta: "Mi auguro il processo e il massimo della pena"

“Io sono il messia, il mio angelo guida mi ha detto di venire qui”

Il santone Pasquale Gaeta, alias maestro Lino, in tribunale Acquapendente - "Io sono il messia". Così avrebbe risposto il maestro Lino a uno dei suoi "seguaci" che durante un incontro gli aveva chiesto: "Ma tu chi sei?". A un altro che invece gli ha chiesto perché avesse scelto Acquapendente, avrebbe risposto: "Il mio angelo guida mi ha detto di venire qui e mi darà indicazioni tutte le notti". La mamma che ha denunciato Pasquale Gaeta: "Mi auguro il processo e il massimo della pena".

Tribunale - Denunciato da una mamma - E' accusato di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e esercizio abusivo della professione di psicologo

Santone accusato di plagiare le seguaci, davanti al giudice “maestro Lino”

Il santone Pasquale Gaeta, alias maestro Lino, in tribunale Acquapendente - Giro di boa per la vicenda del "santone" di Acquapendente. E' accusato di violenza sessuale ai danni di due vittime, maltrattamenti in famiglia e esercizio abusivo della professione di psicologo. Al gup Savina Poli l'ultima parola.

Tribunale - Ammanchi rilevati dai meccanismi automatici di allarme - Il gestore è considerato "incaricato di pubblico servizio"

Si tiene 100mila euro del “10eLotto”, tabaccaia condannata a 2 anni per peculato

"10eLotto" Viterbo - Trattiene indebitamente centomila euro del "10eLotto", tabaccaia della provincia di Viterbo condannata a due anni di reclusione per peculato. Non truffa allo stato, ma proprio peculato, essendo considerato il gestore come incaricato di pubblico servizio. L'accusa aveva chiesto tre anni. 

Corte d'assise - Tragedia a Villa Iris - Secondo i testi del pm - In due sono imputati di abbandono aggravato dal decesso della vittima

“Morto dopo un volo nella casa di riposo, pochi 4 operatori per 43 ospiti”

Carabinieri del Nas Tuscania - Tragedia a Villa Iris, per 43 ospiti c'erano solo quattro operatori compresa la cuoca. Uno solo era inoltre operatore sociosanitario qualificato, invece di almeno 5-6 Oss, come sostiene l'accusa in base a quanto stabilito dalla normativa che regolamenta il settore nella regione Lazio. Vittima un 81enne. Era la sera del 15 gennaio 2019. Articoli: Perinelli (Cgil): “Case di riposo: controlli più serrati, periodici e senza preavviso” Precipita dalla casa di riposo, per la procura è abbandono aggravato dalla morte - Precipita dalla casa di riposo e muore

Tribunale - Bloccato dopo un rocambolesco inseguimento - Era senza assicurazione, senza revisione e con la patente sospesa

Non si ferma all’alt dei vigili e scappa a folle velocità

Viterbo - Polizia locale Viterbo - (sil.co.) - Sulla Cassia Nord alla guida con la patente sospesa di una vettura senza revisione e senza assicurazione, si è reso protagonista di un rocambolesco inseguimento da parte della polizia municipale. Ma è stato assolto dall'accusa di resistenza. 

Roma - Hjorth e Lee Elder sono accusati di aver ucciso a coltellate il vicebrigadiere il 26 luglio del 2019

Omicidio Cerciello, chiesto l’ergastolo per i due imputati

Mario Cerciello Rega Roma - Omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega, chiesto l'ergastolo per Finnegan Lee Elder e Gabriel Christian Natale Hjorth. La richiesta della pm Maria Sabina Calabretta, nel corso dell'udienza in corte d'assise per i due giovani californiani accusati di aver ucciso il vicebrigadiere a coltellate il 26 luglio del 2019 nel quartiere romani di Prati.

Cassazione - La vittima ha riportato uno "sfregio permanente" - Definitiva la condanna per lesioni gravi di un 34enne di Montefiascone

Spacca la faccia a un quarantenne, dovrà scontare 2 anni senza condizionale

Giustizia Montefiascone - (sil.co.) - Spacca la faccia a un quarantenne, condannato in via definitiva a due anni di reclusione per lesioni gravi non potrà beneficiare della sospensione condizionale della pena e neanche della non menzione nel casellario giudiziale. La vittima ha riportato la deviazione del setto nasale. Uno "sfregio permanente", secondo la suprema corte.

Tribunale - Operazione "Game Over" - Prosciolto anche il padre Corrado e due collaboratori - Supercar al centro dell'inchiesta

Associazione per delinquere, assolti con formula piena i fratelli Leporatti

I fratelli Leonardo e Matteo Leporatti Viterbo - Operazione "Game Over", assolti con formula piena dall'accusa di associazione per delinquere i fratelli Matteo e Leonardo Leporatti, il padre Corrado e i collaboratori Andrea Melito eDomenico Manzotti. Quest'ultimo, nel frattempo deceduto, è stato comunque anche lui assolto perché il fatto non sussiste.

Tribunale per i minorenni - Montefiascone - All'epoca dei fatti avevano 17 anni e la presunta vittima 14 - L'accusa ha chiesto due anni e mezzo

Stupro di gruppo nella capanna del presepe, assolti i tre imputati

Il tribunale dei minori di Roma Montefiascone - Quattordicenne vittima del branco nella capanna del presepe, dopo oltre sei anni i tre imputati sono stati assolti dall'accusa di violenza sessuale di gruppo. Tutti di Montefiascone, come la presunta parte offesa, sono due italiani e un ragazzo d'origine straniera, diciassettenni all'epoca dei fatti e oggi dell'età di 23 anni.

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