Cronaca Giudiziaria

Viterbo - La vittima nel frattempo ha perdonato il figlio - Inizialmente arrestato per tentato omicidio, l'uomo è sotto processo per lesioni gravissime

Dà fuoco alla madre, chiede di patteggiare tre anni

Viterbo - Polizia nel centro storico Viterbo - Picchia la madre e tenta di darle fuoco. Ma lei lo perdona. E il figlio, in apertura del processo, chiede di patteggiare tre anni. E' il viterbese di 43 anni, ai domiciliari da novembre dell'anno scorso, quando fu arrestato dalla polizia, intervenuta in una via del centro dove era stata segnalata una persona a terra, una donna ultraottantenne con il femore fratturato dalla cui abitazione, poco prima, erano state sentite le sue grida. Articoli: Tenta di dar fuoco alla madre, no al patteggiamento - Tenta di dar fuoco alla madre, arrestato

Tribunale - Monterosi - Parla uno dei sei imputati a processo per tentato omicidio - Vittime due fratelli, uno avrebbe rischiato la vita

“Prima delle martellate, sono stato colpito con una livella”

Monterosi Monterosi - "Prima che partissero le martellate, sono stato aggredito con una livella". A distanza di dieci anni, parla per la prima volta in aula uno dei sei romeni arrestati il 5 dicembre 2007 a Monterosi con l'accusa di lesioni aggravate e tentato omicidio in seguito a una rissa esplosa tra due squadre di operai dopo una giornata di battibecchi in cui si sarebbero accusati di ostacolarsi a vicenda nel lavoro. - Accerchiati, picchiati e presi a martellate

Prostituzione - A processo per favoreggiamento e sfruttamento il compagno - In una palazzina del Riello, la casa d'appuntamento

Via vai di uomini a tutte le ore, squillo denunciata dai condomini

La polizia Viterbo - Via vai di uomini a tutte le ore, squillo cinese denunciata dagli altri condomini del palazzo. A processo per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione è finito il compagno italiano, che secondo l'accusa sarebbe stato anche il protettore. La coppia avrebbe esercitato la "professione" in un appartamento trasformato in casa d'appuntamento al primo piano di un elegante complesso residenziale di via Torricelli, al Riello.

Operazione The Mask - Per l'accusa è l'unica donna della banda che ha messo a segno tre colpi in tre mesi per un bottino da 150mila euro - Avrebbe fatto i sopralluoghi nelle banche

Psicologa e rapinatrice, sfilata di pazienti pronti a fornirle un alibi

Operazione The Mask - I rapinatori in azione e a fianco la maschera Viterbo - (sil.co.) - Amore "criminale" tra un bandito e una psicologa, sfilata di pazienti pronti a fornire un alibi alla dottoressa accusata di far parte di una banda di rapinatori. Romana, 52 anni, era la compagna di uno dei malviventi, Daniele Virgutto, 53 anni, figlio di un membro della banda della Magliana.

Corchiano - L'imputato è stato sorpreso con la motosega nell'area naturalistica delle Forre

Raccoglie legna nel parco naturale, condannato per furto

Corchiano - Le Forre Corchiano - Per avere fatto legna in un'area demaniale di interesse naturalistico è stato condannato per furto, dopo essere stato sorpreso mentre caricava in auto un albero fatto a pezzi con la motosega, prelevato all'interno del famoso monumento naturale delle Forre. 

Tribunale - In un ristorante come cameriere - Invece da due mesi e mezzo è ai domiciliari

Arrestato per stalking, 25enne perde il lavoro appena trovato

Viterbo - Il tribunale Viterbo - (sil.co.) - A 25 anni trova lavoro in un ristorante come cameriere, ma finisce ai domiciliari per stalking e perde l'agognato posto prima ancora di cominciare.

Viterbo - Domani il Collegio deciderà sulla richiesta di patteggiare due anni e mezzo

Hashish e pistola, domiciliari bis a trentenne arrestato due volte

Viterbo - Tribunale Viterbo - Mezzo chilo di hashish e una pistola clandestina col colpo in canna  alla vigilia del processo ottiene di tornare ai domiciliari a casa della madre.

Montefiascone - La parte civile punta a un risarcimento record di 150mila euro - Pena sospesa solo se l'imputato paga la provvisionale

Agente assicurativo condannato a un anno e quattro mesi per furto

Viterbo - Tribunale Montefiascone - Subagente infedele condannato a un anno e quattro mesi di reclusione per furto e appropriazione indebita aggravati a danno della società titolare dell’agenzia principale delle Assicurazioni Generali di Montefiascone. La parte offesa punta a un risarcimento record di 150mila euro. 

Tribunale - Furono arrestati la notte del 30 maggio 2013, mentre il figlio dell'uno e fratello dell'altra si dava alla fuga nelle campagne tra Marta e Tuscania

Hashish nell’agriturismo, alla sbarra padre e figlia

Viterbo - Tribunale Viterbo - (sil.co.) - Droga all'agriturismo tra Tuscania e Marta, al via il processo al padre e alla sorella di Oliviero Cherubini, il 37enne il cui arresto, nella primavera del 2013, ha dato il via a una delle più grandi inchieste per droga della Tuscia, coinvolgendo anche i familiari. Lui la notte del 30 maggio  riuscì a darsela a gambe, lasciando i familiari alle prese coi carabinieri. A farne le spese, oltre alla compagna, il padre e la sorella. 

Tribunale - L'incidente stradale dopo un battibecco con un gruppo di ciclisti e la caduta di uno di loro

Accusata di omissione di soccorso, è stata assolta

Viterbo - Tribunale Bassano in Teverina - Litiga con una comitiva di ciclisti, ne investe uno e scappa. Per questo una donna è finita sotto processo con la grave accusa di omissione di soccorso.

Bassano Romano - La proposta del magistrato del tribunale civile di Viterbo per una conciliazione tra le parti

Morì per piaga da decubito, il giudice: “La Asl dia 65mila euro al figlio”

Viterbo - Il tribunale Bassano Romano - Morì per piaga da decubito, "la Asl dia 65mila euro al figlio". E' la proposta del giudice del tribunale di Viterbo, Federico Bonato, davanti al quale è stata celebrata la causa civile contro la Asl di Viterbo, la sua assicurazione e A.M., il medico di base che seguiva la vittima.Articoli: Nessuna diffamazione, assolti Cerimele e De Simoni -Morta per piaga da decubito, esposto alla corte dei conti - Morta per piaga da decubito, la lunga attesa del figlio - Anziana muore per piaga da decubito, dottoressa indagata - Donna muore per una piaga da decubito

Operazione Déjà vu - I giudici hanno revocato i domiciliari all'imprenditore viterbese

Giro di auto dall’estero, Elio Marchetti torna in libertà

Viterbo - Operazione Déjà vu - Guardia di finanza e Polstrada nella concessionaria di via Mainella - Nel riquadro Elio Marchetti Viterbo - Operazione Déjà Vu, Elio Marchetti torna in libertà. Dopo che il collegio dei giudici, davanti al quel deve rispondere di un presunto giro di auto importate dall’estero, ha sciolto la riserva sulla richiesta di revoca dei domiciliari presentata dalla difesa.

Maltrattamenti in famiglia - La vittima ha traslocato, in modo che in attesa del processo il marito possa stare ai domiciliari

Rompe il naso alla moglie a bottigliate, si scusa e lascia il carcere

Violenza sulle donne - Foto d'archivio Vetralla - Rompe il naso alla moglie con una bottigliata, dopo ventuno giorni chiede pubblicamente scusa e lascia il carcere di Mammagialla perché la donna nel frattempo ha traslocato in modo che possa stare agli arresti domiciliari. - Prende a bottigliate la moglie e le rompe il naso

Viterbo - Accusato di furto un agricoltore di Grotte Santo Stefano - Avrebbe fatto razzia di carburante dai trattori dei vicini

Ladro seriale di gasolio filmato dalle telecamere

I carabinieri in azione Viterbo - Ladro seriale di gasolio tradito dalle telecamere della videosorveglianza. Fatte installare nella sua azienda agricola da un allevatore di bestiame per scoprire chi fosse il bandito. E' così che un agricoltore di Grotte Santo Stefano è finito sotto processo per essere stato colto in flagrante da due carabinieri in borghese mentre, armato di due taniche e una torcia, scavalcava la recinzione, imboccando verso i mezzi agricoli dell'azienda del vicino. 

Viterbo - Sarà processato martedì il trentenne viterbese arrestato due volte in una settimana - L'ultima parola spetta al collegio

Droga e pistola clandestina, chiede di patteggiare due anni e mezzo

La polizia Viterbo - (sil.co.) - Mezzo chilo di hashish e una pistola clandestina, è pronto a patteggiare due anni e mezzo, ma dovrà aspettare. Slitta a martedì prossimo davanti al collegio il processo per direttissima al trentenne viterbese, gravato da numerosi precedenti, arrestato due volte in una settimana, lo scorso mese di settembre. Nel frattempo ha chiesto di lasciare il carcere per i domiciliari. pronta ad accoglierlo la madre.

Tribunale - E' accusato di lesioni personali gravissime - La vittima è finita in carrozzina dopo un intervento di routine alla colecisti

Intestino perforato, alla sbarra chirurgo di Belcolle

Viterbo - Il tribunale Viterbo - (sil.co.) - Un errore medico o l’elettrobisturi che non ha funzionato? Una domanda che dopo cinque anni deve ancora avere risposta, dietro il calvario di un uomo finito in carrozzina dopo un banale intervento alla colecisti. Il processo per lesioni colpose gravissime al chirurgo che lo ha operato è iniziato ieri. Articoli: In coma dopo l’operazione, chiesti 800mila euro alla Asl - Operato alla cistifellea resta in coma tre mesi

Tribunale - Ma al processo ieri non si è presentato, si sarebbe trasferito all'estero per lavoro

False fatturazioni, nei guai l’ex patron gialloblù Gaetano Di Carlo

Una toga in tribunale Viterbo - A processo per false fatturazioni l'ex amministratore unico della Viterbese, Gaetano Di Carlo. Dalla città dei papi è scomparso nell'estate 2013, dopo la mancata iscrizione della squadra di calcio cittadina al campionato.

Tribunale - L'ex critico d'arte diventato pornattore è accusato di truffa e appropriazione indebita

Denunciato da un pittore, Andrea Diprè sotto processo a Viterbo

Andrea Diprè Viterbo - Il "re del trash" Andrea Diprè a processo a Viterbo per truffa e appropriazione indebita. È l'ex critico d'arte diventato pornoattore, le cui gesta, nel 2016, erano seguite su Twitter da quasi due milioni di follower. Già avvocato, aspirante politico, fidanzato di Sara Tommasi,  youtuber e altro ancora. Nella Tuscia, lo ha denunciato un artista 64enne di Soriano nel Cimino, pittore e scultore di pietra lavica. 

Viterbo - Fissata l'udienza davanti al giudice per le indagini preliminari - Il consigliere: "Dimostrerò di essere parte offesa"

Crac Perfidia, no di Chicco Moltoni all’archiviazione per Alessio Sacconi

Francesco Moltoni detto Chicco Viterbo - Bancarotta del Perfidia: "Dimostreremo di essere parte offesa". Chicco Moltoni, rinviato a giudizio per bancarotta fraudolenta, non molla. Il gip ha fissato l'udienza di opposizione all'archiviazione della posizione i Alessio Sacconi, indagato per appropriazione indebita. 

Bolsena - Per la separazione, le avrebbe chiesto 20mila euro - Poi un'escalation di persecuzioni e minacce

L’ex marito stalker: “Ti taglio la testa e la porto a tuo padre”

Carabinieri Bolsena - "Ti taglio la testa e la porto a tuo padre". In realtà è stato lui a perdere la testa, quando la moglie lo ha lasciato. E a finire sotto processo per stalking. In tribunale la testimonianza choc della vittima. 

Gradoli - Ospizio lager - E' passato troppo tempo per disseppellire i cadaveri, quattro medici legali dovranno stabilire il nesso con il presunto abbandono nella casa di riposo

Riesumazioni impossibili, task-force di periti per chiarire morte degli anziani

Viterbo - Il tribunale Gradoli - Ospizio lager di Gradoli, caso al vaglio di una task-force di periti. Siccome è passato troppo tempo per riesumare i cadaveri delle presunte vittime, quattro medici sono stati nominati ieri davanti alla corte d'assise chiamata a giudicare i cinque imputati, accusati del grave reato di abbandono di incapace in concorso, aggravato dalla morte di tredici pazienti ultraottantenni.

Soriano nel Cimino - La pm Paola Conti interrogherà di nuovo il grande accusatore - E' lo stesso imprenditore che ha incastrato la presunta "banda dei canepinesi"

Coppie di coniugi a processo per usura, in aula il supertestimone

La finanza Soriano nel Cimino - (sil.co.) - Due coppie di coniugi di Soriano nel Cimino alla sbarra per usura, ieri nuovo stop al processo. Il pm Conti ha chiesto di riascoltare in aula il supertestimone dell'accusa nonché presunta vittima. Si tratta dello stesso piccolo imprenditore edile che con la sua denuncia portò, nel 2010, all’arresto della presunta banda di strozzini “canepinesi”, tra cui i fratelli Corso.

Ricatto a luci rosse - In tre a processo per tentata estorsione a un commerciante di Soriano nel Cimino - Volevano soldi e auto in cambio del filmino hard girato durante due amplessi

“Se non vuoi che tua moglie sappia che vai con una ventenne, dacci 15mila euro”

Viterbo - La procura Soriano nel Cimino - (sil.co.) - Lo filmano mentre fa sesso con una ventenne e lo ricattano: "Se non vuoi che tua moglie sappia cosa fai, dacci quindicimila euro". Al via il processo ai tre presunti estorsori di un imprenditore di Soriano nel Cimino, a distanza di oltre otto anni da quella calda estate del 2009 in cui l'uomo fu costretto suo malgrado a chiedere aiuto alle forze dell'ordine per liberarsi della pericolosa banda che lo taglieggiava, minacciando di dare alla moglie le immagini delle sue evoluzioni sessuali con una giovanissima straniera. - Lo filmano mentre fa sesso con una ventenne e lo ricattano

Nepi - Le vittime, che hanno pagato in anticipo 6200 euro, hanno dovuto rinviare di un anno la convivenza

Non consegna la cucina a coppia di sposini, mobiliere condannato per truffa

Nepi - Piazza del Comune Nepi - Coppia costretta a rinviare di un anno il grande passo perché la cucina non arriva. Denunciato per truffa il mobiliere di Nepi cui i due giovani si erano rivolti per arredare il nido d'amore. 

Tragedia alla Kyklos di Aprilia - Interrogatorio fiume del titolare della ditta di trasporti di Orvieto per cui lavoravano Roberto Papini e Fabio Lisi - L'udienza preliminare è in corso al tribunale di Latina

Operai morti ad Aprilia, il datore di lavoro si difende davanti al gup

L'impianto di compostaggio Kyklos di Aprilia - Nei riquadri Roberto Papini e Fabio Lisei Latina - Operai di San Lorenzo Nuovo uccisi da un drammatico infortunio sul lavoro ad Aprilia, interrogatorio fiume davanti al gup per due dei nove indagati, che rischiano il rinvio a giudizio. Tra loro Davide Mira, amministratore con il figlio Daniele della Mira Giuseppe snc, la ditta di trasporti di Orvieto per cui lavoravano Roberto Papini e Fabio Lisi, morti il 28 luglio 2014. 

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