Blera - "Quella sera mi ha buttata a terra, riempita di botte e frustata". Un racconto drammatico, fatto tra le lacrime, quello di una 44enne che ha fatto trascinato in tribunale l'ex convivente: l'uomo deve rispondere di lesioni e maltrattamenti.
Viterbo - Nonna muore dopo un incendio, i proprietari dell'abitazione a processo. Divamparono poco dopo le otto le fiamme che nel maggio 2011 distrussero un intero appartamento in via Rasetti. Nel rogo rimasero gravemente feriti un bimbo disabile e la nonna, morta dopo ore di agonia all'ospedale di Belcolle.
Viterbo - "Minacciarono i calciatori e li presero a calci e schiaffi". Uno steward dello stadio Rocchi racconta in aula l'imboscata a un gruppo di giocatori della Viterbese Castrense nel marzo 2014. Per quest'episodio sei tifosi sono finiti a processo.Articoli: “Vincete il campionato o vi bruciamo le macchine” - Niente partite per sei tifosi della Viterbese – Giocatori della Viterbese schiaffeggiati e insultati
Farnese - Lite per soldi finisce a teste, in quattro a processo. Una discussione al bar del paese. Una lite per soldi tra un paio di dipendenti e il loro capo. Un diverbio trasformato in una rissa a suon di calci, spintoni e teste.
Viterbo - (r.s.) - La procura non vuole portare avanti la sua posizione nell'inchiesta sull'inquinamento del fosso dell'Olmo sotto l'ospedale Belcolle di Viterbo. Nel 2011 scarichi tossici avrebbero sterminato duemila oche di un allevamento viterbese.
Viterbo - "Mi chiedevano tangenti per ogni lavoro affidato". Lo torna a ribadire in aula Alfredo Moscaroli, ex patron dell'azienda informatica Isa e imputato nel maxiprocesso Asl. Deve rispondere di corruzione e turbativa d'asta.- Il maxiprocesso Asl perde pezzi
Viterbo - Tre nuove prescrizioni, il maxiprocesso Asl continua a perdere pezzi. Gli appalti truccati contestati dalla procura tra il 2006 e il 2009 continuano a prescriversi.
Montefiascone - Commesse coraggio fanno arrestare la ladra, che finisce a processo con l'accusa di tentata rapina e ricettazione. Quello in un negozio sportivo di Acquapendente non sarebbe l'unico colpo messo a segno dall'impuntata.
Viterbo - I difensori delle ventuno persone alla sbarra per favoreggiamento, accusate di aver aiutato i propri spacciatori, sono tornati a contestare il modo di procedere degli investigatori quando, nel 2013, convocarono in caserma gli imputati, nell'ambito della maxioperazione Drago.
Viterbo - "Faremo appello". L'avvocatessa Antonella Durano commenta le motivazioni della sentenza per l'omicidio del Riello, in seguito al quale Sabato Battaglia è stato condannato a 12 anni di reclusione per aver ucciso Federico Venzi.- L'avvocato De Santis: “Per la morte di Venzi chiederemo i soldi allo stato” - Il gup: “Un totale disprezzo della vita”
Viterbo - Nuova udienza di Genio e sregolatezza ieri mattina al tribunale di Viterbo. Davanti al collegio dei giudici hanno sfilato ancora testimoni, quasi tutti già ascoltati al processo sui presunti appalti truccati scoperti dalla forestale nel 2012. Sono tornati in aula per confermare le dichiarazioni rese davanti alla vecchia terna giudicante.
Viterbo - Omicidio del Riello, le reazioni alle motivazioni della sentenza. A pochi giorni dal deposito, la parte civile commenta le quaranta pagine scritte dal gup Savina Poli. Un fascicolo che contiene il perché dei 12 anni di reclusione a Sabato Battaglia condannato per aver ucciso Federico Venzi.- Il gup: “Un totale disprezzo della vita”
Viterbo - In principio erano 37, poi ne sono rimasti solo sette. Ma ora anche queste accuse rischiano di cadere in prescrizione. E' ripreso questa mattina nell'aula 4 del tribunale di Viterbo, il processo Cev. Iniziato nel 2007 e scaturito dalle indagini della finanza, va avanti solo per i reati più recenti o pesanti.
Viterbo - In quaranta pagine il gup del tribunale di Viterbo Savina Poli spiega perché ha condannato a 12 anni di reclusione il 23enne accusato di aver ucciso un uomo alla rotatoria del Riello, nel settembre 2015. La vittima è Federico Venzi, 43enne romano, residente a Caprarola.
Viterbo - Un peso in meno. Ugo Gigli esce sollevato dall'aula numero uno del tribunale di Viterbo, dopo la sentenza di non luogo a procedere del gup Stefano Pepe. L'ex direttore dell'Ater doveva rispondere di tentato peculato, insieme a due dirigenti dell'ente di via Garbini, e di usurpazione di pubbliche funzioni.- Tentato peculato, prosciolto Ugo Gigli
Viterbo - Prosciolto Ugo Gigli. Il gup Stefano Pepe ha emesso una sentenza di non luogo a procedere nei confronti di Ugo Gigli, ex direttore dell'Ater, e di due dirigenti dell'ente di via Garbini: Antonella Zei e Simona Laureti. I tre dovevano rispondere di tentato peculato. Gigli anche di usurpazione di pubbliche funzioni.
Viterbo - "Se non levi quella catena te la metto al collo". Viterbese a processo con l'accusa di minacce e lesioni: dopo una lite, avrebbe colpito la vicina con una roncola.
Canepina - Si era rivolto a un vecchio agricoltore di Canepina, il responsabile di una ditta che acquista frutta per poi smistarla nei supermercati. Un ordine da 60mila euro, per centinaia di chili di castagne. Ma quel prezzo non è mai stato pagato.
Viterbo - Finti incidenti, tutto prescritto. Denunciavano incidenti stradali mai avvenuti per raggirare l'assicurazione. Ne dovevano rispondere in cinque, finiti sul banco degli imputati per fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona.
Fabrica di Roma - Il maresciallo gli fa rapporto perché ha la barba troppo lunga durante il servizio. Lui risponde con una relazione, 'accusando' il suo superiore di avergli "messo una penna nel sedere durante l'ispezione". Per questa frase un appuntato è finito a processo con l'accusa di calunnia.
Viterbo - Un finanziere e un dipendente Equitalia in tribunale, chiamati a testimoniare al processo ai Sacconi. Alla sbarra, per evasione fiscale, c'è quasi un'intera famiglia: l'imprenditore Mauro Sacconi, i figli Alessio e Simone e uno dei loro dipendenti, Fabio Galanti.
Sutri - Spada da samurai in casa, condannato. Duecentocinquanta euro di ammenda per detenzione abusiva d'armi. E' la pena inflitta a un uomo, straniero ma residente a Sutri, dal giudice Rita Cialoni.
Vetralla - Offese e minacce. Ma anche continue liti, che sarebbero finite tutte con la stessa frase: "Mi ha rotto le palle, se ne vada". Il comandante della polizia locale di Vetralla a processo. Ivo Aquilani deve rispondere di minacce nei confronti di una vigilessa, costituita parte civile.
Montefiascone - E' stata condannata a tre mesi di reclusione la 33enne accusata di aver accoltellato il compagno nel sonno.
Gradoli - Casa di riposo lager, nuova udienza in corte d'assise. Sfilano i testimoni per il processo agli ex gestori della "Fiordaliso sas" di Gradoli e a due medici, finiti alla sbarra dopo la morte di tredici pazienti nella casa di riposo lager del comune della Tuscia.Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY