Era accusato di aver legato, imbavagliato e rapinato un negoziante. Stamattina l'assoluzione per insufficienza di prove. Si è concluso così il processo a un giovane cubano, imputato per lesioni, rapina e sequestro di persona ai danni di un ottico.
E' stato condannato a tre anni Fabrizio Filippi, il 24enne di Bassano Romano meglio conosciuto ai più come "Er Pelliccia", il ragazzo che passò alla storia per il suo lancio dell'estintore agli scontri di Roma.
Sulla morte di Manca Lumia non vede chiaro. Per questo ha interpellato il ministro della Giustizia. Per capire se le accuse lanciate alla Procura dai familiari, sull'incompletezza delle indagini, siano fondate o meno.
Video: La conferenza in Procura
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Assoluzione con formula più ampia. E' la richiesta dei legali di Paolo Esposito per l'elettricista 43enne di Gradoli, imputato al processo d'appello per l'omicidio della sua convivente Tatiana Ceoban e della figlia Elena.
Nuova udienza, a breve, per Stefano Radicetti. Il 40enne arrestato a febbraio per aver rapito, picchiato e minacciato un assessore di Cellere tornerà in aula a fine mese per un'altra vicenda giudiziaria che lo riguarda.
Il procuratore capo di Viterbo Alberto Pazienti e il pm Renzo Petroselli escludono categoricamente un disegno mafioso dietro la morte dell'urologo Attilio Manca (video).
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Polverini ascoltata in Procura. Secondo quanto riporta la pagina della cronaca di Roma del Corriere della Sera la governatrice del Lazio Renata Polverini sarebbe stata ascoltata ieri in Procura sulla vicenda che coinvolge l'assessora Angela Birindelli.
Entra nel vivo il processo a Angelo Benfante. Ieri la seconda udienza per l'ex comandante dei carabinieri di Grotte a giudizio per detenzione e coltivazione di droga. Primo testimone: il maggiore dei carabinieri di Montefiascone.
Il 30enne viterbese, conosciuto tanto negli ambienti dell'estrema destra giovanile quanto tra gli ultrà gialloblù, è imputato insieme ad altri due giovani per danneggiamento e lesioni davanti al tribunale di Viterbo. Ieri l'inizio del processo.
Stessa condanna comminata in primo grado, comprese le provvisionali da 50mila euro per le parti civili e il risarcimento da quantificare in separata sede. Tanto hanno chiesto i legali di parte civile del processo Gradoli, Claudia Polacchi e Luigi Sini.
Fu arrestato l'11 maggio per aver rubato un prosciutto e spintonato la titolare di una nota pizzicheria viterbese. Oggi, il 70enne accusato di lesioni e rapina impropria è stato ammesso al giudizio abbreviato.
Archiviazione per i cinque uomini e rinvio a giudizio per l'unica donna. Queste le richieste formulate dalla Procura della Repubblica di Viterbo per gli indagati del caso di Attilio Manca.
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Il supplemento di indagini disposto dal gip di Viterbo a novembre si è chiuso questa mattina. La Procura di Viterbo starebbe inoltrando in queste ore gli avvisi di conclusione ai sei indagati.
Continua la discussione del processo d'appello per il giallo di Gradoli. Dopo la conferma dei due ergastoli di primo grado, chiesta alla scorsa udienza dal procuratore generale Cozzella, stamattina la parola passerà ai legali.
Inseguito e preso a pugni e manganellate. Succedeva nel 2009 fuori da una discoteca viterbese. Lui, all'epoca 25enne, è oggi parte civile al processo contro i due buttafuori accusati di averlo picchiato.
Dopo "Servizio pubblico" di Michele Santoro, anche "Chi l'ha visto" è tornato a occuparsi del medico 35enne di Barcellona Pozzo di Gotto, morto in circostanze mai chiarite a Viterbo.
"Un pool di professionisti validi. Ma pur sempre inadeguati". Così l'avvocato Ballarini definisce i medici che hanno sottoposto a perizia psichiatrica De Vito, condannato ieri per tentato omicidio, con l'attenuante della semi infermità mentale.
Campava di rendita, con i soldi dell'attività di prostituzione di una giovane polacca, da lui costretta a battere il marciapiede. Condannato ieri dal tribunale di Viterbo a quattro anni e 2mila euro di multa.
Otto mesi e 2mila euro di multa per aver portato hashish a un carcerato. E' la sentenza emessa ieri dai giudici del tribunale di Viterbo per una 27enne romana, condannata per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
Un colpo al cerchio e uno alla botte. La condanna per tentato omicidio va bene all'accusa. Il riconoscimento della semi infermità mentale fa contenta la difesa. La sentenza soddisfa tutti, ma tutti, probabilmente, impugneranno.
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Dopo i risultati delle analisi delle urine, che avevano escluso che i due conducenti fossero sotto l'effetto di stupefacenti, ieri mattina è arrivato anche l'esito dell'alcoltest, negativo come il precedente.
Sette anni. E' questa la condanna comminata dal gup del tribunale di Viterbo Franca Marinelli al 37enne napoletano Giorgio De Vito. L'uomo, già condannato all'ergastolo per il delitto Rizzello, doveva rispondere di tentato omicidio.
Niente più arresti domiciliari per Antonio Iezzi. Il dipendente dell'Ater, arrestato nell'inchiesta sulle tangenti per far occupare alloggi popolari, ha ottenuto la misura più leggera dell'obbligo di firma.
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