Cronaca Giudiziaria

Busto Arsizio - La drammatica vicenda scoperta dopo che i genitori hanno portato la piccola dal medico perché lamentava dei dolori all'addome

Diventa mamma a 11 anni perché violentata, 27enne condannato a dieci anni

Tribunale Busto Arsizio - Mamma a 11 anni perché violentata nei pressi del cortile di casa, condannato a 10 anni di carcere un ragazzo di 27 anni. 

Piacenza - I fatti risalirebbero al periodo tra gennaio e luglio 2023

Arresto illegale, calunnia e falso: indagati nove poliziotti

Polizia Piacenza - Otto poliziotti in servizio a Piacenza sono indagati con le accuse di arresto illegale, calunnia e falso in atto pubblico. A un nono poliziotto viene invece contesta il reato di false dichiarazioni all'autorità giudiziaria.

Tribunale - La coppia sarebbe stata insieme a singhiozzo per un brevissimo periodo, tra la vigilia di Natale 2013 e l’inizio di marzo 2014 - Processo travagliato, nel vivo dopo sei anni

Accusato di costringerla a convivere con botte e minacce, ex prosciolto dopo dieci anni

Tribunale di Viterbo - L'aula di corte d'assise Vetralla - (sil.co.) - Si è concluso dieci anni dopo i fatti con il proscioglimento dell'imputato il processo a un giovane di Vetralla, denunciato per maltrattamenti in famiglia da una coetanea con cui avrebbe convissuto a singhiozzo per un brevissimo periodo, tra la vigilia di Natale 2013 e l’inizio di marzo 2014. 

Tribunale - Tra loro l'imprenditore accusato di essere il mandante della spedizione punitiva - Vittima caricata su un furgone davanti a un bar e poi picchiata selvaggiamente

Bracciante agricolo massacrato di botte perché voleva la paga, in tre a giudizio

Braccianti agricoli - Immagine di repertorio Gallese - (sil.co.) - Avrebbero pestato a sangue un bracciante agricolo solo perché chiedeva di essere pagato. In tre sono finiti a processo, tutti italiani, tra cui un imprenditore agricolo attivo nel settore vitivinicolo, con le pesanti accuse di lesioni aggravate, sequestro di persona e sfruttamento del lavoro in concorso.

Tribunale - Secondo la difesa dimostrerebbero l'inattendibilità delle parti offese - Imputato di violenza sessuale un operatore trentenne

Abusi su pazienti clinica, no a proiezione in aula degli interrogatori protetti delle vittime

Viterbo - Il tribunale Viterbo - (sil.co.) - Presunti abusi sessuali sulle pazienti di una casa di cura del capoluogo, riprenderà a febbraio davanti ai nuovi giudici del collegio il processo all’operatore tecnico assistenziale (Ota) trentenne arrestato il 9 ottobre 2018 con l’accusa di violenza sessuale ai danni di quattro pazienti, due delle quali parti civili. La difesa ha chiesto la proiezione in aula dei video degli interrogatori protetti, ma lie non è stata accolta.

Omicidio di Soriano nel Cimino - La presenza di nascondigli era nota anche ai genitori delle sorelle Bacchio - Il ritratto di una moglie priva di scrupoli

Che fine ha fatto il “tesoretto” di Bramucci? I suoceri: “Vicino al canile una buca per nascodere i soldi”

Salvatore Bramucci Soriano nel Cimino - Che fine ha fatto il "tesoretto" di Salvatore Bramucci? Quello che dovrebbe essere il frutto delle sua attività illecite legate allo spaccio, all'estorsione e all'usura e potenziale movente del delitto maturato nella cerchia familiare. I suoceri: "Vicino al canile una buca per nascodere i soldi".  Nelle carte, il ritratto di una moglie priva di scrupoli.

Viterbo - Secondo i figli della vittima, la donna avrebbe provocato apposta il diverbio sapendo che il padre era malato

Marito muore di “crepacuore” dopo un litigio, indagata per omicidio colposo la moglie

Viterbo - Il tribunale Viterbo - Rischia di finire a processo per omicidio colposo la moglie di un uomo morto l'anno scorso di "crepacuore", il giorno di San Valentino, in seguito a un litigio.

Tribunale - Detenuto per stalking l'imputato - La vittima ha testimoniato protetta da un paravento

Ventenne perseguitata su Instagram da un coetaneo: “Gli ho detto no, ma non ci ha creduto”

Violenza di genere - foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Ha testimoniato ieri in tribunale, protetta da un paravento per non rischiare di incrociare lo sguardo del suo aguzzino, una ventenne residente nel Viterbese, presunta vittima di stalking da parte di un coetaneo che dopo averla intercettata su Instagram si sarebbe convinto che tra loro ci fosse qualcosa, nonostante lei non gli abbia mai dato speranze.- Ventenne campione di stalking, minaccia la vittima su Instagram: “Mo’ te manno i giornalisti”

Soriano nel Cimino - Omicidio Bramucci - Così il sicario in carcere - Due mesi prima del delitto avrebbe preso accordi con la moglie e la cognata della vittima

“La famiglia Bacchio, me venissero a aiuta’, pure economicamente…”

Soriano nel Cimino - Omicidio Salvatore Bramucci Soriano nel Cimino - Il sicario in carcere: "La famiglia Bacchio, me venissero a aiuta', pure economicamente, perché loro lo sanno no...". È lui "il dottore" che "costicchia", il killer che per l'omicidio di Salvatore Bramucci avrebbe chiesto alla moglie e alla cognata, entrambe in carcere per omicidio premeditato, trentamila euro. Era giugno 2022, due mesi prima del delitto, quando, tra "torta" e "prosciutto", avrebbe preso accodi con le due diaboliche sorelle. 

Tar del Lazio - Bocciato ricorso per annullamento decreto con cui il questore ha disposto ricusazione istanza di rappresentanza

Ricettazione e falso nel passato del gioielliere, negato requisito “buona condotta”

Polizia, finanza e carabinieri in viale Trieste Viterbo - (sil.co.) - Bocciato dal Tar del Lazio il ricorso contro un decreto del 2020 della questura di Viterbo di due commercianti del settore compro oro, uno dei quali finito oltre dieci anni fa agli arresti domiciliari per un presunto caso di ricettazione presso un esercizio commerciale di Tarquinia. Secondo la difesa "la sola apertura di un procedimento penale a carico dell’interessato non è sufficiente ad escludere il requisito della buona condotta ai sensi del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza". I giudici amministrativi la pensano diversamente.

Tribunale - Imputato un bracciante agricolo arrestato in flagrante il 22 agosto 2017 - Gli fu trovato un accendino pur non essendo fumatore

Presunto piromane avrebbe appiccato 14 incendi in due mesi, perizia su video e tracciamenti satellitari

Incendio a Fiescole - L'intervento del Nipaf e nei riquadro Danilo Camilli Vetralla - (sil.co.) - Dopo l'estate la perizia su video e tracciamenti satellitari. Si allungano i tempi del processo al presunto piromane arrestato sei anni fa con l'accusa di avere appiccato ben 14 incendi in due mesi, tra il 23 giugno e il 22 agosto 2017. Cinque roghi dolosi nel territorio del comune di Vetralla e altri nove nel comune di Viterbo. 

Corte d'appello - Rigettato per prescrizione il ricorso della procura contro l'assoluzione del militare 51enne, unico imputato per la tragica fine della cucciola maremmana massacrata nella sua cuccia

Cane ucciso con la balestra, nessun colpevole per l’atroce morte di Nuvola

Nuvola, il cane ucciso con una balestra Fabrica di Roma - (sil.co.) - Cane ucciso con la balestra, confermata in appello l'assoluzione dell'unico imputato. Dalla tragica morte di Nuvola sono passati oltre dieci anni. È finita con nessun colpevole.

Tribunale - Imputato un 33enne allontanato dalla casa familiare a novembre di tre anni fa

Bastonate ai figlioletti in tenerissima età e alla moglie, condannato a due anni e 8 mesi di reclusione

La polizia Viterbo – (sil.co.) – Avrebbe preso a bastonate i figlioletti che oggi hanno 8 e 5 anni e la moglie 34enne, costretta anche a subire atti sessuali contro la sua volontà, ieri è stato condannato a due anni e otto mesi di reclusione in primo grado dal collegio del tribunale di Viterbo presieduto dal giudice Jacopo Rocchi.

Tribunale - A novembre 2022 fu interrotta dopo tre ore - Nel frattempo è passato quasi un anno e il nuovo collegio ha disposto la rinnovazione dell'interrogatorio

Coppia imprenditori vittima usura durante Covid, azzerata la “testimonianza a metà” della moglie

Tribunale di Viterbo Viterbo - (sil.co.) - Coppia di imprenditori vittime di usura durante il Covid, azzerata la testimonianza della moglie. Troppo quasi un anno da quando l'interrogatorio fiume della parte offesa è stato interrotto a metà dopo tre ore durante l'udienza del 15 novembre 2022. Per motivi di "economia" si decise di rinviare a primavera il contro esame delle parti, ma l'udienza fu rinviata.

Viterbo - Le motivazioni della cassazione - In 77 pagine le gesta del sodalizio criminale dei boss Trovato e Rebeshi

“Mafia viterbese, il sodalizio agiva con la forza intimidatrice di un vincolo associativo stabile”

Mafia viterbese - I nove condannati in via definitiva dalla cassazione Viterbo - "Mafia viterbese, il sodalizio agiva con la forza intimidatrice di un vincolo associativo stabile", nessun dubbio per la cassazione, che il 31 gennaio ha confermato la sentenza d'appello facendo diventare definitive nove condanne. In 77 pagine di motivazioni vengono ripercorse le gesta del sodalizio criminale  italo-albanese dei boss Giuseppe Trovato e Ismail Rebeshi, che hanno convinto la corte di cassazione a confermare la sentenza di secondo grado del 7 giugno 2021, compresa l'aggravante dell'associazione di stampo mafioso, ai nove imputati che hanno presentato ricorso fino al terzo e ultimo grado di giudizio.

Tuscania - Prodotta sentenza di assoluzione dell'ex marito della vittima - Nel dubbio, pg Monteleone aveva chiesto preliminarmente rinnovazione istruttoria - Novanta giorni per le motivazioni

Quattro anni confermati in appello per avere schiavizzato la ex, la difesa: “Ecco perché la procura generale ha chiesto l’assoluzione”

La corte d'appello di Roma Tuscania - (sil.co.) - Quattro anni confernati in appello per avere schiavizzato la ex, la difesa: "Ecco perché la procura genarle ha chiesto l'assoluzione". Durante l'udienza è stata prodotta la sentenza di assoluzione dell'ex marito della presunta vittima, processato per accuse analoghe. Nel dubbio, il pg Marcello Monteleone ha quindi chiesto preliminarmente la rinnovazione dell'istruttoria e di riascoltare la parte offesa. 

Cronaca - Intervistata da Repubblica, si chiama Stefania Loizzi - Sarebbe anche stata filmata e Ubaldo Manuali avrebbe poi girato il video ai suoi amici del calcetto

Netturbino stupratore, esce allo scoperto una delle vittime: “Drogata e violentata nel mio letto”

Stefania Loizzi Viterbo - (sil.co.) - Netturbino accusato di narcotizzare, violentare e filmare le vittime: una delle tre presunte vittime esce allo scoperto e rilascia un'intervista a Repubblica per dire "mi ha drogata e violentata nel mio letto". La figlia del netturbino stupratore difende il padre: “È sempre stato pieno di donne, ci sono donne malate”

Televisione - Ubaldo Manuali sarebbe ai domiciliari a Cerveteri - Incastrato anche dal test del Dna effettuato dalla polizia scientifica

La figlia del netturbino stupratore difende il padre: “È sempre stato pieno di donne, ci sono donne malate”

Ubaldo Manuali Viterbo - (sil.co.) - "Uno che piace, è sempre stato pieno di donne". Così a Mattino Cinque, senza fare complimenti, ha parlato la figlia del bell'Ubaldo, che ha rincarato la dose aggiungendo "ci sono donne malate". A incastrarlo, intanto, ci sarebbe anche il test del Dna effettuato dalla polizia scientifica il giorno dell'arresto.Articoli: Ai domiciliari il netturbino accusato di stupro – “Hai bevuto troppo, colpa tua”, avrebbe detto a una delle vittime - Netturbino stupratore, la donna di Capranica ha saputo dalla polizia d’essere stata violentata – Drogava e poi violentava le sue vittime filmandole, arrestato netturbino

Tuscania - Imputato un 43enne, vittima una 50enne - Inizialmente era indagato per riduzione in schiavitù

Schiavizzata e segregata nell’agriturismo bunker, confermati 4 anni in appello all’imprenditore

La corte d'appello di Roma Tuscania - (sil.co.) - Schiavizzata e imprigionata nell’agriturismo bunker di Tuscania, confermata in appello la condanna a 4 anni di reclusione per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale aggravati a carico dell’ex convivente della vittima.

Viterbo - Così il presidente del tribunale Francesco Oddi al convegno finale presso l'Auditorium dell'università a Santa Maria in Gradi - Presente Maria Rosaria Covelli, capo ispettore generale del ministero della giustizia

“Processi, con il progetto Giustizia Agile contiamo di ridurre i tempi di un ulteriore dieci per cento”

Il presidente del tribunale Francesco Oddi Viterbo - (sil.co.) - "Processi, con il progetto Giustizia Agile contiamo di rifurre i tempi di un ulteriore dieci per cento". A dirlo il presidente del tribunale Francesco Oddi, nell'ampio servizio dedicato dal Tgr Lazio al convegno finale del progetto “Giustizia agile” in corso oggi presso l'Auditorium dell'università a Santa Maria in Gradi. Presenti Maria Rosaria Covelli, capo ispettore generale del ministero della giustizia, e la responsabile scientifica del progetto Rosa Ruggiero.

Tribunale - Ha patteggiato sei mesi Andrea Mancuso, recluso in regime di alta sicurezza per vicende di mafia

Spedì tre penitenziari a Belcolle per una videochiamata negata, condannato detenuto 25enne

Il carcere di Mammagialla - Nel riquadro Andrea Mancuso Viterbo - (sil.co.) - Ha patteggiato sei mesi per resistenza e lesioni in video collegamento dal carcere di Rovigo, dove nel frattempo è stato trasferito, in regime di alta sicurezza per vicende di mafia, il detenuto 25enne palermitano Andrea Mancuso, che il 29 settembre 2022 a Mammagialla ha spedito al pronto soccorso di Belcolle tre agenti della polizia penitenziaria per una videochiamata negata ai familiari.

Metodo mafioso - Operazione Erostrato - Fissate due udienze fiume, il 6 e il 13 ottobre - All'inizio il pm Tucci riepilogherà le richieste di condanna avanzate oltre un anno e mezzo fa - Sentenza il 19 dicembre, salvo imprevisti

Si sarebbero serviti dei boss di mafia viterbese per risolvere “questioni”, tocca alle difese di Pecci, Erasmi e Pavel

Mafia viterbese - Un attentato incendiario (nei riquadri, da sinistra in senso orario, Ionel Pavel, Emanuele Erasmi e Manuel Pecci) Viterbo - (sil.co.) - Metodo mafioso, saranno giudicati dal nuovo collegio presieduto dal giudice Jacopo Rocchi i due imprenditori viterbesi Manuel Pecci e Emanuele Erasmi e l'operaio romeno Ionel Pavel per i quali il 4 febbraio 2022 il pm Fabrizio Tucci della Dda di Roma ha chiesto due condanne e a 7 anni e mezzo e una a 9 anni e nove mesi.

Tribunale - Imputato un viterbese diciannovenne - Il ragazzino, non imputabile, sarà sentito come testimone

Usato come pusher un bimbo di 12 anni, a processo spacciatore del Sacrario

Carabinieri - Controllo serrati nel centro storico Viterbo - Bambino dodicenne testimone a un processo per droga. Sarebbe stato utilizzato come pusher al Sacrario da uno spacciatore 19enne di Viterbo, arrestato a febbraio dai carabinieri del Norm e sottoposto alla misura del divieto di dimora nel capoluogo. Il minore invece non è imputabile per via dell'età. Ma può essere sentito come testimone.Lotta allo spaccio di droga, 18enne finisce ai domiciliari

Tribunale - Erano accusati di omicidio colposo - Vittima il piccolo Fabio Guidobaldi, scomparso tragicamente a Grotte di Castro la mattina del 20 luglio 2022

Bimbo di 4 anni annegato in piscina, la bagnina e i due gestori patteggiano 16 mesi di reclusione

Bimbo annega in piscina a Grotte di Castro Grotte di Castro - (sil.co.) - Bimbo annegato nella piscina comunale di Grotte di Castro, hanno patteggiato i due gestori e la bagnina imputati di omicidio colposo in concorso per la morte del piccolo Fabio Guidobaldi di 4 anni, strappato prematuramente alle braccia del papà Giulio e della mamma Ambra la mattina del 20 luglio 2022.

Tribunale - Operazione Erostrato - In sospeso dal 4 febbraio 2022 Ionel Pavel, Manuel Pecci e Emanuele Erasmi - Per i due imprenditori l'accusa ha chiesto una condanna a sette anni e mezzo di reclusione

Metodo mafioso, processo (forse) al rush finale oltre un anno e mezzo dopo la richiesta pene

Mafia viterbese - Un attentato incendiario (nei riquadri, da sinistra in senso orario, Ionel Pavel, Emanuele Erasmi e Manuel Pecci) Viterbo - Metodo mafioso, processo forse al rush finale oltre un anno e mezzo dopo la richiesta pene. In sospeso dal 4 febbraio 2022 Ionel Pavel, Manuel Pecci e Emanuele Erasmi. Per i due imprenditori l'accusa ha chiesto una condanna a sette anni e mezzo di reclusione, 9 anni e nove mesi per Ionel Pavel. 

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