Cronaca Giudiziaria

Tribunale - Vittima una dipendente di banca - L'imputato è stato già condannato per diffamazione ai danni della stessa donna

Mamma di disabile costretta a licenziarsi, ex collega sindacalista alla sbarra per stalking

Viterbo - Il tribunale Viterbo - (sil.co.) - Al via ieri davanti al giudice monocratico Ilaria Inghilleri del tribunale di Viterbo il processo per stalking a carico di un ex sindacalista di banca in pensione. Avrebbe spinto al licenziamento una ex collega, mamma di un figlio disabile.

Giustizia - Interverrà anche il magistrato viterbese Aldo Natalini, massimario della suprema corte di cassazione

Riforma Cartabia un anno dopo, magistrati e avvocati fanno il punto a Palazzo dei Priori

Viterbo - La fontana del cortile di Palazzo dei Priori Viterbo – (sil.co.) – Riforma Cartabia un anno dopo, magistrati e avvocati fanno il punto a Palazzo dei Priori.  Appuntamento venerdì 17 maggio, dalle ore 15 alle 19, presso la sala regia di Palazzo dei Priori, con il congresso-evento formativo “La riforma Cartabia un anno dopo: il decreto correttivo e i primi contrasti giurisprudenziali” organizzato dalla camera penale [...]

Tribunale - Imputato di maltrattamenti in famiglia un cinquantenne

Denuncia il figlio che la picchia: “Ho chiesto aiuto a tutti inutilmente. Una madre che deve fare?”

Violenza sulle donne - foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Dopo anni di calvario, lo scorso 21 agosto una settantenne si è decisa a denunciare ai carabinieri per maltrattamenti il figlio cinquantenne che l'aveva picchiata facendola finire in ospedale, accusandola di avere buttato via una scheda telefonica che invece aveva smarrito lui. "Prima di denunciarlo, ho chiesto aiuto a carabinieri, sindaco e assistenti sociali. Non potevo più vivere in quel modo, avendo il terrore giorno e notte delle sue sfuriate. Una madre che deve fare?", ha detto ieri in tribunale alla prima udienza testi del processo col giudizio immediato. Droga e alcol non c'entrano.

Tribunale - ieri in aula la testimonianza - L'atleta parte civile contro l'imputato che sparò la fucilata a uno degli asinelli allevati per la pet therapy per bimbi diversamente abili - FOTO E VIDEO

A processo il cacciatore che uccise l’asina di Lo Cicero, il campione di rugby: “Poteva avere ammazzato mio figlio”

Il campione di rugby Andrea Lo Cicero disperato per l'uccisione della sua asina Nepi - Uccise l'asina di Andrea Lo Cicero con una fucilata, al via il processo al cacciatore ottantenne contro il quale l'ex azzurro del rugby si è costituito parte civile. Ieri la testimonianza della vittima. Era l'8 novembre 2020. Zaira, questo il nome della povera bestiola, era uno degli asinelli allevati dal campione per la pet-therapy per bimbi diversamente abili. "Era come una figlia per me", ha ribadito ieri il campione, all'ingresso del tribunale, ricordando di essere vivo per miracolo, "poteva avere ucciso me, mio figlio o mia moglie". - “Un cacciatore ha sparato senza scrupolo e ucciso una delle mie asine”

Valentano - Parla tramite il difensore il 22enne indagato per esercizio abusivo della professione

“Non mi fingevo dottore, sono operatore di primo soccorso e accompagnavo i medici di guardia dai pazienti”

Sanitari Valentano - (sil.co.) - "Non mi fingevo dottore, sono operatore di primo soccorso. Accompagnavo i medici di guardia dai pazienti". Parla tramite il difensore il 22enne di Valentano indagato per esercizio abusivo della professione. Indagate in concorso anche tre guardie mediche. 

Tribunale - Il racconto in aula della vittima - Tre proiettili in aria e uno che ha ferito un bandito - Il boss Giuseppe Trovato sarebbe stato il "ricettatore"

Rapina alla gioielleria, Bracci: “Ho sparato quattro colpi per fermarli e metterli in fuga…”

Rapina alla gioielleria Bracci nel riquadro Giuseppe Trovato Viterbo - Colpo alla gioielleria Bracci, il boss Giuseppe Trovato sarebbe stato il "ricettatore", mentre il pentito Salone avrebbe rivelato in carcere il nome del basista: " Sto scemo di Antonio Loria mi ha fatto fare la rapina". Raccontata in aula dalla vittima la sparatoria avvenuta nel suo negozio: quattro colpi, tre in aria e uno che ha ferito il bandito con la pistola. 

Tribunale - Tentato femminicidio Capranica - Difesa e parte civile ai ferri corti - La vittima stava facendo la valigia per lasciarlo - L'uomo imputato di tentato omicidio

Ex poliziotto sferrò cinque coltellate alla ex, scintille in aula

Carabinieri e 118 Capranica - Sferrò cinque coltellate alla compagna, scintille in aula sulla salute dell'ex poliziotto sessantenne. Difensori e avvocato di parte civile ai ferri corti. L'uomo, imputato di tentato omicidio, ha scontato un anno e otto mesi c di cercare a Mammagialla, uscendo per decorrenza dei termini prima della fine del processo di primo grado.

Giustizia - Al congresso-evento formativo del 17 maggio interverrà anche il magistrato viterbese Aldo Natalini, massimario della suprema corte di cassazione

Riforma Cartabia un anno dopo, magistrati e avvocati fanno il punto a Palazzo dei Priori

Il pm Aldo Natalini Viterbo - (sil.co.) - Riforma Cartabia un anno dopo, magistrati e avvocati fanno il punto a Palazzo dei Priori. Appuntamento venerdì 17 maggio, dalle ore 15 alle 19, presso la sala regia di Palazzo dei Priori. Al congresso-evento formativo interverrà anche il magistrato viterbese Aldo Natalini, massimario della suprema corte di cassazione. 

Tribunale - A casa del netturbino, accusato di stupro, sono stati sequestrati due flaconi di benzodiazepine

Uno degli amici di Ubaldo Manuali: “Si compiaceva delle sue donne…”

Processo a Ubaldo Manuali - Telecamere in tribunale Viterbo - Netturbino accusato di essere uno stupratore seriale di donne conosciute su Facebook approfittando della somiglianza con Keanu Reeves, in aula la testimonianza di uno dei due amici cui Ubaldo Manuali ha inviato foto e video delle sue vittime. "Si compiaceva delle sue donne", ha detto.  A casa del netturbino presunto stupratore seriale sono stati sequestrati due flaconi di benzodiazepine. 

Corte d'assise - Omicidio di Soriano nel Cimino - Protagonista dell'udienza Elisabetta Bacchio, raccontata dalla consuocera e confidente

La supertestimone: “La moglie di Bramucci sapeva che lui aveva un’amante…”

Salvatore Bramucci e la moglie Elisabetta Bacchio Soriano nel Cimino - Uccisione di Salvatore Bramucci, ieri è stato il giorno della vedova. Sotto torchio una supertestimone. Dal mare magnum delle prove a carico dei sei imputati di omicidio pluriaggravato premeditato in concorso spunta un giallo. Anzi tre: la malattia della moglie accusata di essere la mandante, il viaggio lampo ad Atene del figlio maggiore e la presunta amante della vittima. Tutti venuti fuori durante l'interrogatorio dell'allora "consuocera" e confidente di Elisabetta Bacchio, accusata di essere la mandante del delitto.

Tribunale - Proiettati in aula su maxischermo i video che incastrano gli imputati - Alla sbarra due italiani e un nordafricano

Detenuti “pusher” smascherati dalle telecamere, ecco come gestivano lo spaccio in carcere

Viterbo - Il carcere Mammagialla Viterbo - Spaccio gestito da detenuti all'interno del carcere di Mammagialla, è ripreso martedì con un rinvio a dicembre a causa del disinnesco della bomba di via De Gasperi il processo a tre imputati scaturito dalle dichiarazioni di un recluso pugliese che confidò agli inquirenti di avere acquistato una decina di volte droga, accusando di connivenza anche il personale della polizia penitenziaria.

Giudiziaria - Nuovamente a processo il 24enne Daniele Nuomi che sta scontando 16 anni di carcere per lo stupro di una minorenne

La prende per il collo mentre sta in ospedale, ex buttafuori a giudizio per stalking e lesioni

Violenza sulle donne - foto di repertorio Viterbo - Prende per il collo la ex mentre è ricoverato in ospedale, l'ex buttafuori Daniele Nuomi a giudizio per stalking e lesioni aggravate. È il 24enne che sta scontando 16 anni di carcere per lo stupro di una minorenne. 

Tribunale - L'imputata avrebbe agito per gelosia - È' accusata di lesioni personali - FOTO

Morsa in faccia dalla rivale in discoteca, la vittima: “Mi ha buttata per terra e si è messa a cavalcioni”

Morsa in discoteca da una "rivale" la denuncia Viterbo - (sil.co.) – Morsa e schiaffeggiata in discoteca ha prodotto in tribunale le foto dei segni lasciati sulla guancia dai denti aguzzi dell’imputata. Il processo è entrato nel vivo giovedì con la testimonianza della parte offesa, pronta a chiedere la condanna e anche i danni. È successo durante un sabato sera trascorso con gli amici in una nota discoteca della provincia.- Morsa sulla guancia durante serata in discoteca

Tribunale - L'imputato di stalking, violazione di domicilio e danneggiamento il giovane compagno della figlia

Suocera costretta a cambiare casa dal genero: “Non è vero che hai il cancro, ti sei inventata tutto”

Violenza sulle donne - Foto d'archivio Viterbo - (sil.co.) - Costringe la suocera a cambiare casa di nascosto per paura che il suo aguzzino, ovvero il giovanissimo genero la trovi e riprenda a perseguitarla. Per questo un 29enne è finito a processo con le accuse di stalking, violazione di domicilio e danneggiamento. "Non è vero che hai il cancro, ti sei inventata tutto per impietosire tua figlia", sarebbe arrivato a dire l'imputato alla presunta vittima. 

Viterbo - Parla il legale della 24enne che accusa Guede di violenza sessuale: "È molto provata per quello che ha subito e per la paura di non essere creduta"

“Centinaia di prove contro Guede, non sarà una foto che non si trova a cambiare le cose”

Rudy Guede e la 26enne che lo accusa durante un'intervista al Tg1 Viterbo - "Abbiamo centinaia di prove contro Rudy Guede, non sarà una fotografia che non so trova a cambiare le cose". A dirlo è l'avvocato Francesco Guido, che assiste la viterbese di 24 anni che accusa il 37enne di violenza sessuale e lesioni, reati per cui dal 6 dicembre l'ivoriano è sottoposto a divieto di avvicinamento rafforzato dal braccialetto elettronico e da febbraio anche a un anno di sorveglianza speciale.

Tribunale - Vittima una quarantenne che ha denunciato l'ex a carabinieri e polizia - Ha riportato una prognosi di 25 giorni

Scaraventa a terra la tombola e la gonfia di botte, condannato a 3 anni e 4 mesi per violenza domestica

Carabinieri e polizia al pronto soccorso dell'ospedale Santa Rosa Viterbo – (sil.co.) – Una tombola scaraventata a terra la vigilia della Befana è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Per l'uomo è finita ieri con una condanna a 3 anni e 4 mesi di carcere in primo grado per maltrattamenti in famiglia e lesioni.Articoli: “Obbligata alla quinta gravidanza”, ma a processo lui è finito per una tombola scagliata a terra - Botte e pugni alla compagna, convalidato l’allontanamento – Prende a botte e pugni la compagna

Schianto camion-camper in superstrada - Imputato un 69enne di Bagnoregio

Morte del piccolo Davide Ciuffreda, l’autotrasportatore condannato a 3 anni e 8 mesi per omicidio stradale

Viterbo - Schianto camper-camion sulla Superstrada - Nel riquadro: Davide Ciuffreda Viterbo - Bimbo di dieci anni morto nello schianto tra un camion e un camper sulla superstrada il 3 gennaio 2018, l'autotrasportatore 69enne di Bagnoregio E.C. è stato condannato ieri a 3 anni e 8 mesi di reclusione per omicidio e lesioni stradali ai danni della madre che, ferita in maniera gravissima, rimase a lungo ricoverata presso l'ospedale di Belcolle.Multimedia: video – Schianto camper-camion, morto bimbo – Scontro camper-camion

Tribunale - L'imputato urlava che avevano portato il Covid dentro il carcere - Sarebbe stato ubriaco di vino fatto in carcere con la frutta marcia

Si avventa contro sei penitenziari e ne ferisce tre, detenuto condannato a un anno e mezzo

Viterbo - Il carcere Nicandro Izzo in località Mammagialla Viterbo - (sil.co.) - Era il 12 marzo 2020 e in Italia era appena scattato il lockdown quando, a Mammagialla, un detenuto ha dato escandescenze scagliandosi da solo contro sei poliziotti che accusava di avere portato il Covid dentro il carcere. Aveva l'alito vinoso. Del vino fatto con la frutta marcia dentro il carcere. È stato condannato a un anno e mezzo. 

Tribunale - Viterbo - Lo spiega l'avvocato Carlo Mezzetti, che difende il 37enne: "Per ora nessuno è entrato nel merito"

“Oltre 100mila foto sullo smartphone della ex di Guede, ma non quella decisiva per l’accusa”

Rudy Guede al tribunale di Viterbo Viterbo - Oltre centomila foto tutte da guardare nello smartphone della 24enne viterbese che accusa di violenza sessuale, lesioni e maltrattamenti Rudy Guede. Oltre centomila, ma mancherebbe la fotografia considerata decisiva ai fini dell'accusa, per cercare e cristallizzare la quale la difesa ha chiesto l'incidente probatorio sullo smartphone della ex fidanzata che lo accusa. Lo spiega l'avvocato Carlo Mezzetti, che difende il 37enne. 

Morte di Hassan Sharaf -Sono imputati di concorso in abuso dei mezzi di correzione - La tragedia sei anni fa nel carcere di Mammagialla

“Fu schiaffeggiato prima di impiccarsi in cella”, è l’accusa a due agenti della penitenziaria

Mammagialla - Hassan Sharaf viene trasferito all'ospedale di Belcolle Viterbo - Hassan Sharaf "fu schiaffeggiato prima di impiccarsi in cella". È l'accusa a due agenti della penitenziaria imputato di abuso dei mezzo di correzione in concorso. 

Tribunale - In aula la 24enne, ma non Rudy - Disposta dal gip una integrazione tecnica - Consulente della parte offesa un esperto viterbese - È caccia a messaggi e foto, salvati o cancellati

Guede accusato di violenza, al via l’incidente probatorio sui “segreti” dello smartphone della ex

Rudy Guede al tribunale di Viterbo Viterbo - Guede accusato di violenza, al via ieri l'incidente probatorio sui "segreti" dello smartphone della ex. In tribunale c'era la 24enne, ma non Rudy sottoposto a divieto di avvicinamento. Disposta dal gip una integrazione tecnica alla relazione depositata soltanto pochi giorni fa. Consulente della parte offesa un esperto viterbese. È caccia a messaggi e foto, salvati o cancellati. 

Omicidio di Soriano nel Cimino -La vittima stava tentando di chiamare la moglie che non gli ha risposto - Le difese dei presunti sicari vogliono sentire il sonoro

“Annamo daje, oh”, in aula l’audio della telefonata di Bramucci mentre il killer gli sparava in faccia

Soriano nel Cimino - Omicidio Salvatore Bramucci Soriano nel Cimino - Bramucci agli assassini: “Annamo daje, oh”. Al momento dell’agguato mortale, alle 8,20 , in base agli accertamenti tecnici sul cellulare, stava chiamando al telefono la moglie, che non gli ha risposto. Ora le difese dei presunti killer  chiedono di ascoltare in aula quella che considerano essere la "fotografia fonica del momento del delitto". 

Tribunale - Rimesso in libertà in Italia, è finito dietro le sbarre nel suo paese - Rintracciato in patria, ieri ha preso parte per la prima volta al processo

Tentato omicidio a Mammagialla, uno dei sei imputati in videocollegamento da carcere romeno

Viterbo - Il carcere Mammagialla Viterbo - Tentato omicidio a Mammagialla, uno dei sei imputati partecipa al processo in videocollegamento da un carcere romeno. Rimesso in libertà in Italia, è finito dietro le sbarre nel suo paese. Rintracciato in patria, ieri ha preso parte per la prima volta al processo. A distanza.

Inchiesta rifiuti Regione Lazio -Inflitta anche una sanzione di oltre 30.900 euro ai legali rappresentanti delle società Ngr Srl e Mad Srl colpevoli di illecito amministrativo - Amarezza della difesa e soddisfazione degli ambientalisti

Sei anni a Flaminia Tosini e Valter Lozza, regali di lusso e viaggi il prezzo della corruzione…

La Regione Lazio - Nel riquadro Flaminia Tosini Roma - (sil.co.) - Discariche in cambio di viaggi e gioielli, dalla borsa Prada da 1800 euro al bracciale Cartier da 3.500 euro. Ieri Flaminia Tosini e Valter Lozza sono stati condannati a sei anni di reclusione in primo grado per corruzione. I giudici hanno ritenuto inoltre i legali rappresentanti delle società Ngr Srl e Mad Srl colpevoli di illecito amministrativo, condannandoli al pagamento di una sanzione di oltre 30.900 euro. L'amarezza della difesa e la soddisfazione degli ambientalisti. 

Genova - Il legale Stefano Savi: "La sua legittima attività di amministrazione" - Il presidente della regione Liguria è agli arresti domiciliari con l'accusa di corruzione

L’avvocato di Giovanni Toti: “È sereno, conta di poter spiegare tutto”

Genova - L'avvocato Stefano Savi Genova - "Il presidente Toti è sereno e conta di poter spiegare tutto".

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