Cronaca Giudiziaria

Tribunale - Imputato davanti al collegio un diciannovenne

Accusato di spacciare a ragazzini al Sacrario, un testimone tredicenne: “Venti euro di hashish, pagato con tre amici”

Viterbo - Carabinieri Viterbo - Accusato di spacciare a ragazzini delle scuole medie al parcheggio del Sacrario, per l'accusa testimonia un cliente tredicenne: "Mo ha dato venti euro di hashish a credito, pagato dopo avere fatto smezzino con tre amici, cinque euro ciascuno". Imputato davanti al collegio un diciannovenne.Articoli: Usato come pusher un bimbo di 12 anni, a processo spacciatore del Sacrario - Lotta allo spaccio di droga, 18enne finisce ai domiciliari . 

Civitavecchia - Ammesse le prove contro i quattro imputati - Sono accusati di omicidio colposo aggravato

Tragedia sul lavoro al porto, la famiglia di Alberto Motta chiama in causa le tre società

Civitavecchia - Nel riquadro Alberto Motta Civitavecchia - Tragedia sul lavoro al porto, la famiglia di Alberto Motta chiama in causa le tre società coinvolte, di cui è stata chiesta la citazione come responsabili civili. Si è aperto ieri con l'ammissione delle prove contro i quattro imputati, tra cui il conducente del camion, il processo ai quattro imputati di omicidio colposo aggravato per la morte del 29enne originario di Tarquinia avvenuta la mattina del 10 febbraio di un anno fa. Tragedia sul lavoro al porto, al via il processo ai quattro imputati per la morte di Alberto Motta

Civitavecchia - Presunta vittima una 17enne originaria di Tarquinia - Imputato un sessantenne - Le moelstie sarebbero avvenute la scorsa estate

Cameriera minorenne palpeggiata, ristoratore rinviato a giudizio per violenza sessuale

Violenza Civitavecchia - (sil.co.) - È stato rinviato a giudizio giovedì dal gup Paola Petti del tribunale di Civitavecchia il ristoratore del posto indagato per violenza sessuale. Avrebbe molestato sessualmente una cameriera minorenne originaria di Tarquinia.Palpeggia e bacia cameriera 17enne, indagato ristoratore per violenza sessuale

Tribunale - Operazione "Cappuccetto Rosso" - Dopo la genetista della difesa Lisa Fiore, a marzo toccherà agli esperti Alberto Santini e Marco Galaverni

Cani cecoslovacchi incrociati coi lupi selvatici, parola ai consulenti del pubblico ministero e dell’Enpa

Carabinieri - Operazione Cappuccetto Rosso Viterbo - (sil.co.) - Cani cecoslovacchi incrociati coi lupi selvatici, parola ai consulenti del pubblico ministero e dell'Enpa. Dopo la genetista della difesa Lisa Fiore, a marzo toccherà agli esperti Alberto Santini e Marco Galaverni. È il seguito giudiziario dell'operazione "Cappuccetto Rosso" dei carabineiri del Cites.

Tribunale - Vittima della feroce aggressione un quarantenne africano - Al Sacrario per difendere il figlio cui avevano bucato il pallone

Pestato dal branco con l’aggravante dell’odio razziale, imputato un ventenne ma erano in quattro gli aggressori

Viterbo - La polizia al Sacrario Viterbo - (sil.co.) - Pestato dal branco con l'aggravante dell'odio razziale, unico imputato un ventenne ma erano in quattro. Vittima della feroce aggressione un quarantenne africano. Al Sacrario per difendere il figlio cui avevano bucato il pallone. Slittata l'udienza preliminare.

Tribunale - Dovrà anche versare alla vittima mille euro di risarcimento - L'imputato era stato già processato per lesioni, minacce e stalking sempre ai danni della moglie

Va a prendere la figlioletta e picchia la ex che gli chiede se ha il seggiolino in auto, condannato

Violenza Viterbo - (ail.co.) - "Ce l'hai sulla macchina il seggiolino per la bambina?". Per avere fatto questa domanda "impertinente" all'ex marito, la prima volta che andava a prendere la figlia nel giorno che gli era stato assegnato dal giudice, sarebbe stata strattonata per un braccio e colpita con un cazzotto in faccia. L'uomo è stato condannato anche a risarcire la vittima. E non è stata la prima volta. 

Tribunale - Non è riuscito a bloccare il figlio, finito a processo per danneggiamento aggravato - Sarà sottoposto a perizia psichiatrica

Raid nel cuore della notte contro le auto in sosta, vandalo rincorso dal padre

Carabinieri Viterbo - (sil.co.) - "Fermo, 'ndo vai, falla finita". Era la notte tra il 14 e il15 febbraio 2021 quando un viterbese, residente in una delle frazioni del capoluogo, è stato svegliato di soprassalto dalle grida di un padre che inseguiva il figlio cercando di bloccarlo mentre prendeva a sassate le auto in sosta. Sarà sottoposto a perizia psichiatrica. 

Viterbo - Polizia - Una escalation di condotte delittuose tra ottobre 2022 e dicembre 2023 - Adesso dovrà stare alla larga dai locali pubblici per due anni

Coltello a scuola, pistola in discoteca e droga al bar – Ventenne colleziona due denunce e un Daspo Willy

Polizia Viterbo - (sil.co.) - Coltello a scuola, pistola in discoteca e droga al bar: ventenne colleziona due denunce e un Daspo Willy. Una escalation di condotte delittuose tra ottobre 2022 e dicembre 2023 sfociato mercoledì nel provvedimento del questore, notificato al giovane il 17 gennaio dagli agenti della polizia anticrimine. Adesso dovrà stare alla larga dai locali pubblici per due anni.Spara nei pressi di una discoteca di Viterbo con la pistola a salve, Daspo Willy per un ventenne

Tribunale - È il pregiudicato 36enne accusato di invasione di terreni in concorso - Nei guai perché, per dare un passaggio a un amico, violò l'obbligo di dimora a Viterbo

Rave party sul lago di Mezzano, rinviato all’anno prossimo il processo all’unico imputato su diecimila partecipanti

Valentano - Rave party sul lago di Mezzano Valentano - L'uomo dei record sarà processato se va bene fra un anno, il 14 gennaio 2025. È l'imbucato al rave party sul lago di Mezzano. L'unico fra i diecimila partecipanti a finire nei guai per avere preso parte al maxi raduno di Ferragosto di tre anni fa. Imputato di invasione di terreni in concorso. Con se stesso.Articoli: Diecimila al rave party, uno a processo – Per invasione di terreni in concorso - È Adurel Karafili l’unico a processo per il rave party di Valentano - Rave party sul lago di Mezzano, a processo soltanto l’imbucato… – Si imbuca al rave party in maniera rocambolesca, rischia il carcere

Tribunale - Indagato per violenza sessuale aggravata un 23enne - Presunta vittima una quindicenne - È stata sentita in sede di incidente probatorio - Disposta perizia sulla capacità di testimoniare

La minorenne molestata su un bus conferma palpeggiamenti: “Toccata e baciata su una guancia”

Violenza sulle donne Viterbo - Avrebbe confermato le molestie subite da un passeggero mentre viaggiava su un bus di linea la minorenne a causa della quale è finito nei guai un giovane di 23 anni, indagato per violenza sessuale aggravata. Presunta vittima una quindicenne, che avrebbe confermato sia i toccamenti sia il bacio, spiegando che quest'ultimo non le sarebbe però stato dato sulle labbra bensì su una guancia.-  Bacia una ragazzina a bordo del bus di linea, 23enne indagato per violenza sessuale aggravata

Tribunale - Far West sulla Cassia - Nel vivo il processo all'ex pugile che l'anno scorso ha seminato il panico a Vetralla - Avrebbe procurato danni per seimila euro alla Jeep della parte offesa

Speronò e bastonò l’auto con a bordo ex e rivale, le vittime: “Noi barricati nell’abitacolo terrorizzati”

I carabinieri di Rieti - Foto di repertorio Vetralla - (sil.co.) - Speronò e bastonò l'auto con a bordo ex e rivale, le vittime al giudice: "Noi barricati dentro terrorizzati". Accusato di avere seminato il panico sulla Cassia, prendendo a sprangate l'auto con a bordo la ex e il nuovo fidanzato, avrebbe provocato alla vettura del rivale danni per un ammontare di seimila euro. È entrato nel vivo così, ieri, con la testimonianza delle due vittime e la conta dei danni  il processo col giudizio immediato all'ex pugile 49enne di Vetralla che il 20 febbraio dell'anno scorso seminò il panico sulla Cassia. 

Tribunale - Imputato di stalking e violenza sessuale aggravata un quarantenne arrestato due anni fa - Sul caso hanno indagato i carabinieri coordinati dalla Dda di Roma

Tredicenne adescata, la vittima: “Una volta mi ha chiesto se volevo salire in macchina”

Carabinieri - Immagine di repertorio Viterbo - (sil.co.) - È ripreso martedì con la testimonianza in aula della vittima minorenne il processo al presunto adescatore quarantenne imputato di stalking e violenza sessuale ai danni di una ragazzina tredicenne all'epoca dei fatti che, spaventata dalle attenzioni di quell'uomo adulto che avrebbe anche provato a farla salire sulla sua macchina, confidò tutto alla madre e al fratello facendo scattare le indagini coordinate dalla Dda di Roma, sfociate per l'indagato nel giudizio immediato.

Tribunale - Al via il processo - L'ex direttore dell'Accademia di belle arti avrebbe costretto la ragazza a subire atti sessuali affinché la laurea non slittasse ad altra sessione - Parte civile anche l'associazione Ponte Donna

Violenza sessuale, studentessa accusa Luigi Sepiacci

Luigi Sepiacci Viterbo - (sil.co.) - Violenza sessuale ai danni di una studentessa, al via il processo a Luigi Sepiacci, all’epoca dei fatti contestati direttore dell’Accademia di belle arti Lorenzo da Viterbo. Ieri è stato il giorno dell'ammissione delle prove, davanti al collegio presieduto dal giudice Jacopo Rocchi, ma perché la fase istruttoria entri nel vivo bisognerà però aspettare il prossimo mese di novembre quando sarà ascoltata per prima la parte offesa.Articoli: Violenza sessuale all’Accademia di belle arti, Luigi Sepiacci non è più il direttore dell’istituto - Violenza sessuale all’Accademia di belle arti, Carla Centioni: “Altre ragazze si sono rivolte al centro Penelope rispondendo all’appello” - Violenza sessuale all’Accademia di belle arti, a giudizio Luigi Sepiacci - Ponte donna e Kyanos: “Studentessa molestata all’interno dell’Accademia delle belle arti”

Tribunale - Parti civili contro l'imputato ultraquarantenne i genitori di due ragazzine quattordicenni

Maniaco accusato di tentata violenza sessuale e atti osceni davanti a minori

Violenza su minore - Foto di repertorio Fabrica di Roma - "Questa ha la patata più bella di tutte" e " se vuoi toccami il cxxxx". A dirlo a due ragazzine quattordicenni sarebbe stato un uomo oggi 46enne di Civita Castellana, finito a processo davanti al collegio per tentata violenza sessuale e atti osceni in luogo pubblico davanti a un gruppo di minorenni.

Tribunale - In aula il racconto di una vittima di maltrattamenti in famiglia - Con l'ex una relazione lampo dopo un colpo di fulmine finito male

“Botte pure in gravidanza, ma l’ho denunciato quando mi ha presa per il collo mentre allattavo”

Tribunale di Viterbo - La panchina rossa inaugurata il 25 novembre 2022 Viterbo - (sil.co.) - È finito male il colpo di fulmine tra due trentenni del comprensorio del lago di Bolsena che nel giro di un mese si sono messi insieme e sono andati a convivere nonostante avessero entrambi un altro partner, lei un fidanzato e lui moglie e una bambina. Era marzo del 2022 e già a maggio la neo coppia ha scoperto di aspettare un bambino. Il padre, denunciato dalla madre, diventata nel frattempo ex, è sotto processo per maltrattamenti in famiglia. 

Tribunale - Imputato di maltrattamenti in famiglia prova a ribaltare le accuse

Accusato di violenza dalla ex, si difende: “Sono io la vittima, accoltellato e preso a cazzotti in bocca”

Carabinieri - Il tribunale dall'alto Viterbo - (sil.co.) - Accusato di maltrattamenti dalla ex, al processo prova a ribaltare le accuse. "Sono io la vittima, mi dava del padre di merda, del porco e maiale, mi ha accoltellato e dato un cazzotto in bocca", si è difeso in tribunale. Picchiata quando era incinta e poi davanti alla bimba, la madre: “Mia figlia era troppo innamorata per denunciarlo”

Mafia viterbese - In primo grado era stato assolto - Stessa richiesta per David, condannato a cinque anni dal tribunale di Viterbo - Vittime due imprenditori viterbesi

Processo bis ai fratelli Rebeshi, chiesti 15 anni di carcere per il boss “mandante” di estorsioni dal carcere

Il blitz del 2019 a Tuscania - Nei riquadri i fratelli David e Ismail Rebeshi Viterbo - Quindici anni di reclusione. È la pena richiesta al processo d'appello ai fratelli Ismail e David Rebeshi per la vicenda salita agli onori della cronaca come "mafia viterbese bis".

Tribunale - Operazione "Business&Friends" - Processo prescritto a distanza di dieci anni dai fatti e di otto dalla denuncia a piede libero degli indagati uno dei quali nel frattempo è morto - Tutto era partito da una tentata estorsione a un commercialista

Maxitruffa alle compagnie telefoniche, colpo di spugna per 9 imputati

Viterbo - La polizia in centro Viterbo - (sil.co.) - Maxitruffa alle compagnie telefoniche, prescrizione per 9 imputati uno dei quali morto nel frattempo. Tutto è partito dalle indagini condotte dai poliziotti della squadra mobile della questura di via Romiti che, nel 2016, hanno sgominato la presunta banda in seguito a un tentativo di estorsione a un commercialista viterbese. Furono denunciati a piede libero nel 2016, ma i fatti risalivano al 2014, dieci anni fa. 

Tribunale - A suo tempo è stato arrestato ed è rimasto sette mesi e mezzo ai domiciliari

Moglie e figli lo accusano di maltrattamenti, militare sospeso dal servizio e condannato a tre anni

Carabinieri - Immagine di repertorio Viterbo - Moglie e figli lo accusano di maltrattamenti in famiglia, militare condannato a tre anni di carcere. In seguito alla denuncia è stato sospeso dal lavoro e ha trascorso sette mesi e mezzo agli arresti domiciliari. "Una donna coraggiosa", per la legale di parte civile. I dubbi della difesa: "Un uomo distrutto dalle menzogne". 

Tribunale - La vittima sarà ascoltata davanti al giudice per le indagini preliminari

Bacia una ragazzina a bordo del bus di linea, 23enne indagato per violenza sessuale aggravata

Violenza sulle donne Viterbo - Bacia una ragazzina a bordo del bus di linea, 23enne indagato per violenza sessuale aggravata. 

Giustizia - Incroceranno le braccia 1500 addetti a livello nazionale - Al Riello sono interessati alla protesta sei lavoratori

Tribunale – Fonici e trascrittori sul piede di guerra, oggi sciopero per la stabilizzazione

Viterbo - Un'aula del tribunale Viterbo - (sil.co.) - Fonici e trascrittori sul piede di guerra in tutta Italia, sciopero il 18 gennaio per la stabilizzazione. Al tribunale del Riello sono interessati alla protesta sei lavoratori, mentre sono 1500 a livello nazionale. 

Bilanci di fine anno 2023 - Risultati e prospettive tracciati da Caterina Boccolini, la prima donna presidente dell’ordine degli avvocati di Viterbo

“Ordine dalla parte degli aspiranti avvocati, siglata convenzione per tirocinio anticipato universitari”

Caterina Boccolini, prima presidente donna dell'ordine degli avvocati Viterbo - "Ordine dalla parte degli aspiranti avvocati, siglata una convenzione per il tirocinio anticipato degli universitari interessati alla professione". È uno dei risultati citati nel suo primo bilancio dal presidente Caterina Boccolini. Da un anno è la prima donna a rivestire l'incarico a Viterbo. 

Tribunale - Imputato di maltrattamenti e lesioni aggravate un 56enne viterbese - Al violento episodio avrebbe assistito il figlioletto di un anno

Bocca tappata e dita spezzate, la vittima testimonierà in aula contro l’ex compagno

Violenza - immagine di repertorio Viterbo - Sarà ascoltata in tribunale a maggio una donna vittima di presunti maltrattamenti aggravati in famiglia, cui il compagno 56enne avrebbe spezzato le dita e tappato la bocca con una mano minacciandola di morte davanti al figlioletto di poco più di un anno.Le spezza le dita e la minaccia di morte davanti al figlioletto di un anno, 55enne subito a processo

Cassazione - La bocciatura dei ricorsi è costata cara - Oltre al pagamento delle spese, dovranno versare rispettivamente 500 euro e 3mila euro nella cassa delle ammende

Cocaina sottoterra a Santa Lucia, due spacciatori condannati in via definitiva

Carabinieri Viterbo - (sil.co.) - Confermate dalla corte di cassazione le condanne di secondo grado di due spacciatori di 35 e 53 anni sorpresi il 3 giugno 2022 dai carabinieri con oltre un etto di cocaina nascosta sottoterra in un terreno di campagna, più altro stupefacente sequestrato durante la successiva perquisizione nell'abitazione del quartiere nell'immediata periferia di Viterbo dove vivevano i due. La bocciatura dei ricorsi gli è costata cara: oltre al pagamento delle spese, dovranno infatti versare rispettivamente 500 euro e 3mila euro nella cassa delle ammende. Articoli: Cocaina sottoterra e in casa, nei guai 51enne e 33enne del quartiere Santa Lucia - Cocaina nascosta in un terreno di campagna, arrestati

Tribunale - Avrebbe sottratto 90mila euro ai clienti - Fu denunciato a inizio 2018 dalla finanza

Ex direttore delle poste accusato di peculato, parti civili otto vittime e l’azienda

Guardia di finanza Castel Sant'Elia - (sil.co.) - Truffa dei buoni postali, al via il processo per peculato all'ex direttore dell'ufficio postale di Castel Sant'Elia che avrebbe sottratto 90mila euro ai clienti. Fu denunciato a inizio 2018 dalla finanza nell'ambito dell'operazione "Confidence". Al processo, che si è aperto martedì davanti al collegio del tribunale di Viterbo, si sono costituiti parte civile Poste Italiane tramite il proprio legale e le presunte vittime assistite dall'avvocato Mara Mencherini.

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