Cronaca Giudiziaria

Giudiziaria - Una volta fissata l'udienza, il consenso al rito alternativo diventa irrevocabile

Chiede di patteggiare condanna per droga poi ci ripensa, la cassazione boccia ricorso

Corte di cassazione Viterbo - (sil.co.) - Bocciato dalla cassazione lo scorso 13 settembre il ricorso di un 48enne arrestato per droga contro la sentenza con cui, lo scorso 19 aprile, dopo la richiesta di giudizio immediato, ha patteggiato davanti al gip del tribunale di Viterbo una condanna per concorso in reati di spaccio commessi tra il 2021 e il 2022. L'imputato, in sostanza, ci avrebbe ripensato dopo la fissazione dell'udienza.

Cassazione - In tre finirono indagati per associazione per delinquere - 54 le vittime per un incasso indebito di oltre 150mila euro

Truffa del pellet online, condannato in via definitiva 44enne originario di Tarquinia

Carabinieri (Immagine di repertorio) Viterbo - (sil.co.) - Truffa del pellet via Internet, bocciato dalla cassazione il ricorso di C.P.. Si tratta di un pregiudicato 44enne originario di Tarquinia, noto alle cronache giudiziarie locali per fatti analoghi, finito al centro di un'inchiesta dei carabinieri di Magliano Sabina e poi condannato dal tribunale di Rieti e dalla corte d'appello di Roma con l'accusa di far parte di un'associaizone a delinquere finalizzata alla truffa. 

Tribunale - Fra un mese la discussione e se non ci saranno intoppi la sentenza - Parte civile la vittima - Un anno e mezzo fa l'imputato finì ai domiciliari

Picchia e manda in ospedale la compagna incinta, la difesa rinuncia a ulteriori testimoni

Violenza sulle donne - foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Rinviata di un mese a causa della diversa composizione del collegio la sentenza del processo all'uomo residente in un centro dei Cimini finito ai domiciliari il 22 aprile 2022, quando è stato arrestato in seguito all’ennesimo episodio di violenza domestica nei confronti della compagna, picchiata anche mentre era incinta, che avrebbe tormentato in seguito alla gelosia ossessiva per una precedente relazione.Articoli: Picchiata incinta, dopo avere brindato con una coppia di amici al lieto evento… - Picchia e manda tre volte la compagna in ospedale in cinque mesi, anche mentre è incinta… –  “Io chiedevo aiuto, ma la gente passava e nessuno si fermava”

Anche tu redattore - Viterbo La segnalazione di Maurizio Zaccaria da via Mazzini

“Bandiera ridotta a uno straccio, sfregio alla memoria nazionale”

Viterbo - La bandiera esposta a via Mazzini Viterbo - La segnalazione di Maurizio Zaccaria sullo stato di una bandiera esposta a  via Mazzini.

Giudiziaria - Chiuso nel frattempo il secondo filone di inchiesta - Avvisi di fine indagine a sei candidati

Concorsopoli Asl, parla il candidato figlio di un dipendente-controllore

Il tribunale di Latina (nel riquadro Claudio Moscardelli) Latina - (sil.co.) -  Concorsopoli Asl, parla il candidato figlio di un dipendente-controllore: "Mio padre era in un'altra stanza". È ripreso giovedì il processo in corso davanti al collegio del tribunale di Latina ao tre imputati arrestati il 21 maggio 2021, tra i quali l'ex senatore e segretario locale del Pd Claudio Moscardelli. Tra le parti civili la Asl di Viterbo e due candidate.

Tribunale - È emerso che a portare le bibite al tavolo era stato un maggiorenne della comitiva - Assolto con formula piena il gestore del locale

Invitati minorenni bevono alcolici durante un compleanno, barista nei guai

Carabinieri Bolsena - (sil.co.) - Due invitati minorenni vengono sorpresi dai carabinieri a bere alcolici durante un aperitivo per il 18esimo compleanno di un amico, nei guai il gestore del locale, un bar gelateria di Bolsena affacciato sul lago, dove era in corso la festa e dove in quel momento erano presenti complessivamente circa duecento persone. È stato assolto con formula piena. 

Tribunale - La violenta aggressione la notte la notte tra il 4 e il 5 ottobre 2018 in piazza della Rocca - Vittima un aiuto mediatore culturale

Gli spacca la faccia con una bottigliata perché difende la sua donna, condannato a nove mesi

Viterbo - Auto della polizia all'ospedale Santa Rosa Viterbo - (sil.co.) - Accusato di avere spaccato una bottiglia in faccia a un 34enne d’origine marocchina, un trentenne pakistano è stato condannato ieri in primo grado a 9 mesi di reclusione per lesioni aggravate dall’uso di un’arma impropria. Articoli: “Mi ha spaccato la faccia con una bottigliata per avere difeso la donna che stava aggredendo” - Gli spacca la faccia con una bottiglia mentre tenta di difendere una donna

Tribunale - Si dice vittima di un'aggressione - Ma l'imputato ribatte; "Tutta colpa sua, è lui che ce l'ha con noi"

Prova a gestire il patrimonio del suocero ultranovantenne e denuncia il cognato per una presunta aggressione

Il tribunale di Viterbo Viterbo - (sil.co.) - Vedovo da oltre 25 anni porta in tribunale il fratello della moglie, che a detta sua, lo avrebbe aggredito il 29 settembre 2019 con un bastone successivamente sequestrato. Tra i due cognati i rapporti si sarebbero interrotti dopo la vedovanza e da allora non scorrerebbe più buon sangue tra lui e i familiari della donna, nonostante vivano tutti nello stesso rione in un piccolo centro della provincia. La presunta parte offesa avrebbe inoltre, a sua volta, provato a sostituirsi al cognato nella gestione del patrimonio del genitore, ovvero di suo suocero.

Reggio Calabria - I giudici: "Il modello Riace per l'accoglienza dei migranti non era criminale" - In primo grado era stato condannato a 13 anni e 2 mesi - La gioia dell'ex sindaco: "È la fine di un incubo"

Crollano quasi tutte le accuse per Mimmo Lucano, in appello solo 18 mesi con pena sospesa

Mimmo Lucano Reggio Calabria - Il 'modello Riace' di accoglienza dei migranti non era criminale. A stabilirlo sono i giudici della corte di appello di Reggio Calabria che, dopo sette ore di camera di consiglio, hanno fatto crollare quasi tutte le accuse contestate a Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace. Per lui solamente una condanna a un anno e mezzo, con pena sospesa, per il reato di falso relativo a una delibera del 2017.

Cronaca - Questa mattina i blitz della polizia postale nell'ambito dell'operazione "Lucignolo" di contrasto alla pedopornografia online - Hanno partecipato anche gli agenti del Lazio

Video con violenze su minori, 3 arresti e 24 indagati in tutta Italia

Polizia postale Cronaca - Prima mesi di operazioni sotto copertura all'interno di comunità pedofile, poi questa mattina blitz in tutta Italia con oltre cento poliziotti. Più di trenta persone sono state infatti perquisite dagli agenti e tre arrestate nell'ambito dell'operazione "Lucignolo" della polizia postale per il contrasto alla pedopornografia online. Hanno partecipato al blitz anche gli uffici della postale del Lazio.

Bassano Romano - Era finito a processo per la tragica scomparsa di Bartolomeo Torricelli - La procura ha chiesto l'archiviazione, ma lui è pronto a opporsi davanti al gip

Assolto dall’accusa di omicidio colposo per la morte di un lavoratore, denuncia vedova e figli della vittima

Viterbo - Il tribunale Bassano Romano - (sil.co.) - Assolto in via definitiva dalla cassazione il 23 giugno 2022 dall'accusa di omicidio colposo il presunto datore di lavoro, a distanza di dieci anni rischiano di finire a processo la vedova e i due figli di Bartolomeo Torricelli. L'ex imputato, infatti, in seguito all'assoluzione, li ha denunciati per falsità ideologica, avendo detto che il congiunto quel giorno stava lavorando, ed è pronto a opporsi davanti al gip alla richiesta di archiviazione da parte della procura.

Tribunale - Non avrebbe dovuto trovarsi alla stazione di porta Fiorentina, essendo stato allontanato da Viterbo - Il giudice lo ha assolto

Derubato in treno della valigia va alla Polfer, ma viola il foglio di via e viene denunciato

Viterbo - La stazione ferroviaria di Porta Fiorentina Viterbo - (sil.co.) - Si reca alla Polfer di Porta Fiorentina per denunciare il furto di una valigia in treno, ma viene denunciato a sua volta perché non avrebbe dovuto trovarsi a Viterbo da dove era stato allontanato con foglio di via e divieto di ritorno. Il giudice lo ha assolto. 

Tribunale - Alla fine è stato assolto per totale vizio di mente, senza ulteriori misure - Perizia psichiatrica sei anni dopo i fatti

Picchia la moglie e le chiede scusa, rischia ricovero perché socialmente pericoloso

Violenza Viterbo - (sil.co.) - Picchia la moglie e poi le chiede scusa, assolto per totale vizio di mente rischia ricovero perché socialmente pericoloso. Alla fine è stato prosciolto perché non imputabile, senza ulteriori misure. La perizia psichiatrica è stata disposta a distanza di sei anni dai fatti. 

Viterbo - Lo sfogo di un sessantenne del capoluogo: "Assieme al fratello è costretta a vivere in stato di assoluta indigenza"

Moglie malata senza corrente elettrica da quattro anni, marito denuncia amministratore di sostegno

Il tribunale di Viterbo Viterbo - (sil.co.) - Da quattro anni la moglie malata sarebbe costretta a vivere in casa senza corrente elettrica e servizi igienici funzionanti, il marito sporge denuncia nei confronti dell'amministratore di sostegno, chiedendo alla procura di indagare sul suo operato e che venga punito qualora siano ravvisati reati nonché condannato a risarcire la parte offesa.

Tribunale - Già radiato dall'albo, l'imputato avrebbe cercato di sottrarre alla parte offesa il risarcimento cui è stata condannata una clinica per la morte della mamma

Ex avvocato a processo per circonvenzione di incapace, vittima un disabile orfano di madre

Il tribunale di Viterbo - Veduta dall'alto Viterbo - (sil.co.) - Ex avvocato a processo per circonvenzione di incapace, vittima un disabile orfano della madre. Già radiato dall'albo, l'imputato avrebbe cercato di sottrarre alla parte offesa il risarcimento cui è stata condannata una clinica viterbese per la morte della mamma.Ex avvocato accusato di circonvenzione di incapace, ma da due anni è “irreperibile”

Tribunale - Era accusato di violenza sessuale per molestie a una tredicenne che stava portando a spasso il cane in viale Buozzi

Muore a Belcolle dopo malore a Mammagialla, chiuso il processo al “maniaco” del Pilastro

Tribunale di Viterbo - L'aula di corte d'assise Viterbo - È stata formalizzata ieri davanti al collegio la morte del 72enne del Pilastro finito a processo con l'accusa di violenza sessuale per avere molestato una tredicenne che stava portando a spasso il cane in viale Bruno Buozzi. L'imputato è il detenuto morto lo scorso 11 luglio all'ospedale di Belcolle, dopo un malore che lo aveva colto il 5 luglio a Mammagialla, dove era stato condotto dai carabinieri il 30 giugno. 

Tribunale - In aula la testimonianza di una giovane mamma vittima di maltrattamenti - Giudizio immediato per l'imputato agli arresti domiciliari

“Mi ha sferrato un calcio all’addome mentre ero incinta e aggredito davanti al bimbo”

Violenza sulle donne - foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - "Mi ha sferrato un calcio all'addome mentre ero incinta e aggredito davanti al bimbo appena nato". Ieri in tribunale la testimonianza di una giovane mamma vittima di maltrattamenti. È finita davanti al collegio del tribunale di Viterbo la vicenda di una coppia la cui relazione è naufragata nel giro di pochi mesi con un bambino in arrivo.

Padova - Grazie alle intercettazioni, nel frattempo, è spuntato un grave infortunio in cantiere - Verso il processo anche tre lavoratori, tra i quali la vittima

Stadio Euganeo, inchiesta chiusa per nove indagati tra cui l’imprenditore viterbese Elio Scirocchi

Guardia di finanza Padova - (sil.co.) - Stadio Euganeo, inchiesta chiusa per nove indagati tra cui l'imprenditore viterbese Elio Scirocchi. Grazie alle intercettazioni, nel frattempo, è spuntato un grave infortunio sul cantiere. Verso il processo anche tre lavoratori, tra i quali la vittima.

Rapina alle poste di Canino - Per la cassazione non si trattò di una "lite" - Volevano costringerlo, dietro pesanti minacce di morte, a versare il denaro mancante

“Il direttore Ciocia fu vittima di tentata estorsione da parte di Casertano, Palermo e Lanari”

Gli arrestati a dicembre: Daniele Casertano, Domenico Palermo, Christian Lanari e Massimiliano Ciocia Canino - (sil.co.) - Rapina a mano armata alle poste di Canino del 28 novembre 2020, per la cassazione "il direttore Ciocia fu vittima di tentata estorsione da parte di Casertano, Palermo e Lanari". Sono state depositate le motivazioni della sentenza con cui la suprema corte, lo scorso 7 giugno, ha rigettato i ricorsi di Daniele Casertano, Domenico Palermo, Christian Lanari e Riccardo Carloni Modesti contro le condanne in appello dell'11 luglio 2022 a 5 anni e 8 mesi (Casertano), 5 anni e 8mesi (Palermo), 4 anni (Lanari) e 5 anni di reclusione (Carloni Modesti). 

Delitto di Soriano nel Cimino - Il 22 luglio la moglie Elisabetta, in carcere dallo scorso 26 settembre quale mandante, era andata dai carabinieri a lamentarsi del marito - Sei mesi prima dell'assassinio, le sorelle Bacchio: "Prima o poi uno sbrocca"

Omicidio Bramucci, a luglio uno dei sicari fa sapere alla cognata Sabrina: “Il gruppo di fuoco è pronto”

Omicidio Bramucci - Moglie e cognata della vittima, Elisabetta e Sabrina Bacchio Soriano nel Cimino - Sei mesi esatti prima dell'omicidio, il 7 febbraio 2022, le sorelle Bacchio dicono di Bramucci: "Prima o poi uno sbrocca". Il 22 luglio la moglie Elisabetta, in carcere dallo scorso 26 settembre quale mandante, va un'ultima volta dai carabinieri a lamentarsi del marito. Il 30 luglio uno dei sicari comunica alla cognata Sabrina che il gruppo di fuoco è pronto ad agire. 

Firenze -Ai lavori congressuali hanno partecipato quali delegati della camera penale di Viterbo il vice presidente Marco Russo e il consigliere Andrea Racioppa

Penalisti italiani, Francesco Petrelli è il nuovo presidente

Penalisti italiani - Il nuovo presidente Francesco Petrelli con gli avvocati viterbesi Andrea Racioppa e Marco Russo Firenze - Penalisti italiani, Francesco Petrelli è il nuovo presidente. Si è tenuta a firenze una tre giorni che ha visto ottocento avvocati penalisti appartenenti all’Unione delle camere penali italiane provenienti da tutta Italia, riuniti per nominare il nuovo presidente della più grande associazione italiana di categoria. Ai lavori congressuali hanno partecipato quali delegati della camera penale di Viterbo “Ettore Mangani Camilli”, il vice presidente avvocato Marco Russo e il consigliere avvocato Andrea Racioppa.

Viterbo - Assolto il 44enne viterbese che da giugno sta scontando a Mammagialla otto anni per tre colpi in farmacie - Condannato a 2 anni e 10 mesi di reclusione per furto aggravato il presunto complice di Montalto di Castro

Ladri di rame provocano blackout la vigilia di Capodanno, alla sbarra rapinatore della Doganella

Tribunale di Grosseto Viterbo - (sil.co.) - Ladri di rame provocano blackout la vigilia di Capodanno, assolto a Grosseto il rapinatore della Doganella. È il 44enne viterbese che da giugno sta scontando a Mammagialla otto anni per tre colpi in altrettante farmacie. Condannato a 2 anni e 10 mesi di reclusione per furto aggravato il presunto complice, un 47enne di Montalto di Castro. 

Tribunale - Imputato di avere violato le restrizioni anti pandemia, ha rischiato una condanna penale

A spasso col Covid invece di stare a casa in quarantena, assolto ventenne a processo per violazione di isolamento

Carabinieri Acquapendente - (sil.co.) - A spasso col Covid invece di stare a casa in quarantena, ventenne a processo per violazione dell'isolamento sanitario. Assolto.

Operazione Erostrato - Estorsione con metodo mafioso - La chiedono i difensori Carlo Taormina e Fausto Barili in quattro ore di arringa

“Assoluzione piena per Manuel Pecci, strumento del boss Trovato per tentare di arrivare a Camilli…”

Mafia viterbese - Nei riquadri Emanuele Erasmi, Ionel Pavel e Manuel Pecci Viterbo - "Assoluzione piena per Manuel Pecci, strumento del boss Giuseppe Trovato per arrivare a Piero Camilli". Senza riuscirci, hanno sottolineato in quattro ore di arringa i difensori del trentenne, avvocati Carlo Taormina e Fausto Barili- La miglior difesa? Il ristoratore che non ha denunciato non si è costituito parte civile e ha riso in faccia al boss, che voleva punirlo non perché "mandato" da Pecci ma perché gli aveva mancato di rispetto, secondo la difesa. 

Tribunale - Imputato un operaio - Irreperibile per un periodo, per chiudere il processo ci sono voluti cinque anni

Ubriaco accusato di aver minacciato autista di bus e rotto un vetro a bottigliate, assolto quarantenne

Il tribunale di Viterbo - Veduta dall'alto Monterosi - (sil.co.) – Ubriaco avrebbe minacciato autista bus e infranto vetro a bttigliate, assolto quarantenne. Imputato un operaio originario del Kosovo, arrestato dai carabinieri nel 2019. Irreperibile per un periodo, per chiudere il processo ci sono voluti cinque anni.Articoli: Minaccia autista del Cotral e prende bus a bottigliate, è caccia al vandalo - Minaccia l’autista e con una bottiglia frantuma il vetro del bus

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