Cronaca Giudiziaria

Caso Hassan Sharaf - Al centro la presunta omissione di atti d’ufficio per il mancato trasferimento d’ufficio in un carcere minorile - Parti civili madre, sorella e il cugino con cui aveva affrontato il mare per sbarcare in Italia

Ventenne impiccato a Mammagialla, al via interrogatori di ex direttore, comandante e capomatricola

Mammagialla - Hassan Sharaf viene trasferito all'ospedale di Belcolle Viterbo - Ventunenne egiziano impiccato in una cella d'isolamento a Mammafialla, al via ieri gli interrogatori di ex direttore, comandante della penitenziaria e agente capo matricola. Al centro la presunta omissione di atti d’ufficio per il mancato trasferimento d’ufficio di Hassan Sharaf in un carcere minorile. Parti civili la mamma, la sorella e il cugino con cui aveva affrontato il mare per giungere su un barcone in Italia. 

Tribunale - Operazione "Cappuccetto Rosso" - Non è sopravvissuta all'amputazione di una zampa in seguito a un'aggressione - Per gli animalisti: "Meglio che rinchiusa nel box di un canile" - VIDEO E FOTO

Cani incrociati con lupi selvatici, abbreviato anche per il proprietario di Raija morta durante il sequestro

Carabinieri - Operazione Cappuccetto Rosso Viterbo - Cani incrociati con lupi selvatici, abbreviato anche per il prorpietario di Raija morta durante il sequestro. Si è aperto ieri il processo per il milanese originario di Crotone coimputato dell'allevatore 41enne viterbese Armando Tiberi. Entrambi sono accusati in concorso di detenzione illegale di esemplari di specie selvatica protetta, in condizioni incompatibili con la loro natura.

Tribunale - Sono un trentenne e un cinquantenne, raggiunti da citazione diretta a giudizio - Per loro non luogo a procedere in sede di udienza predibattimentale - Uno dei primi casi dall'entrata in vigore della riforma Cartabia

Ventenne minacciata di morte “col Kalashnikov”, imputati prosciolti prima del processo

Tribunale di Viterbo Viterbo - (sil.co.) - Ventenne minacciata di morte "col Kalashnikov", trentenne e cinquantenne prosciolti dal giudice monocratico prima del processo in cui avrebbero dovuto rispondere di violazione del divieto di avvicinamento e stalking. Per i due imputati, raggiunti da citazione diretta a giudizio, non luogo a procedere in sede di udienza predibattimentale. Uno dei primi casi dall'entrata in vigore della riforma Cartabia.

Tribunale - Depositata dalla difesa documentazione medica - Imputato un 37enne arrestato dieci mesi fa

Nascondeva cocaina nel garage della madre, chiede patteggiamento perché tossicodipendente

Viterbo - Polizia - Droga e materiale sequestrati Viterbo – (sil.co.) – Nascondeva cocaina nel garage della madre, 37enne chiede il patteggiamento in continuazione, producendo sia  una sentenza per fatti analoghi risalenti al 2019 passata in giudicato lo scorso mese di febbraio, sia la documentazione medica che dimostra la condizione di tossicodipendenza dell'uomo.

Cassazione - Armando Libergolis, il primo detenuto diventato padre al 41 bis - In regime di carcere duro a Mammagialla dal 2011

No al boss della mafia garganica, voleva scambiare oggetti in carcere senza chiederlo il giorno prima

Il carcere di Mammagialla - Nel riquadro Armando Libergolis Viterbo - (sil.co.) - No della cassazione al"capo dei capi" della mafia garganica Armando Libergolis. Il boss diventato papà a Mammagialla, detenuto a Viterbo in regime di 41 bis dal 2011, avrebbe voluto scambiare oggetti con un altro detenuto, ammesso nello stesso gruppo di socialità, senza dover presentare domanda in forma scritta il giorno precedente.

Canino - Ma per sentire la versione di Massimiliano Ciocia, finito nel frattempo dietro le sbarre a metà giugno, bisognerà aspettare oltre un anno

Rapina alle poste, il direttore-talpa sarà portato a testimoniare in tribunale dai carabinieri

Il tribunale di Viterbo - Nel riquadro: Massimiliano Ciocia Canino - Rapina a mano armata alle poste di Canino del 28 novembre 2020, il direttore-talpa sarà portato a testimoniare in tribunale dai carabinieri. Ma per sentire la sua versione bisognerà aspettare novembre del 2024, quando è stata fissata la prossima udienza del processo all'unico dei sette complici, il palo Bruno Laezza, che ha scelto l'ordinario. A giugno gli altri sei sono finiti tutti in carcere. 

Tribunale - Due hanno scelto il rito ordinario, mentre gli altri due sperano nello sconto di pena dei riti alternativi - In manette sono finiti uno studente 19enne e un cuoco 31enne

Coppia di turisti tedeschi picchiati e rapinati a fine marzo, processo lampo per quattro banditi

Vitorchiano - I banditi ripresi dalla videosorveglianza durante la rapina Viterbo - Coppia di turisti tedeschi picchiati e rapinati da quattro malviventi che si erano offerti di dare loro un passaggio da porta Fiorentina al b&b di Vitorchiano dove alloggiavano in cambio di 20 euro, processo lampo per i quattro banditi. Due hanno scelto il rito ordinario, mentre gli altri due sperano nello sconto di pena dei riti alternativi. In manette sono finiti a suo tempo uno studente 19enne e un cuoco 31enne. Video: Prendono a calci e pugni due turisti

Tribunale - Secondo l'imputato si sarebbe trattato di un "incidente" durante un rapporto consensuale

Accusato di stupro dalla ex, cinquantenne incastrato da un paio di mutandine rosa strappate

Viterbo - Il tribunale Vetralla - (sil.co.) - Accusato di stupro dalla ex, cinquantenne incastrato da un paio di mutandine rosa strappate. Secondo l'imputato si sarebbe trattato di un "incidente" durante un rapporto consensuale.

Cronaca - In un lungo post, il durissimo sfogo di Lara B.: "Finalmente riesco a dirlo a cuore aperto" - Lo accusano 13 aspiranti attrici, tra cui una ventenne viterbese

Regista rischia 9 anni per violenza sessuale, esce allo scoperto una delle vittime: “Ero solo una bambina”

Claudio Marini Viterbo - (sil.co.) - Provini "hard", parla una delle vittime del regista che rischia 9 anni per violenza sessuale su 12 aspiranti attrici. In un lungo post, il durissimo sfogo di Lara B.: "Ero solo una bambina... finalmente riesco a dirlo a cuore aperto". Riprenderà invece nelle prossime settimane il processo per fatti analoghi, in cui è parte civile una ventenne viterbese.

Canino - È il presunto complice del pregiudicato viterbese, terrore delle farmacie toscane e umbre

Rapina a mano armata alla Doganella, specialista di colpi in banca uno dei banditi

Rapinatori seriali di farmacie - Ripreso dalle telecamere il viterbese del colpo di Canino Canino - (sil.co.) - Rapina a mano armata alla Doganella, specialista dei colpi in banca uno dei banditi. È il presunto complice siciliano del pregiudicato viterbese 44enne, terrore delle farmacie toscane e umbre. In aula testimonieranno i militari del Ris, il reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri. 

Cronaca - Sono accusati a vario titolo di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e detenzione con l'aggravante del metodo mafioso - L'inchiesta è iniziata nell'aprile 2016

Maxi blitz antidroga di carabinieri e polizia a Napoli est, 31 arresti

Polizia e carabinieri Napoli - Nelle prime ore di questa mattina a Napoli è scattato un grande blitz antidroga di polizia e carabinieri nel quartiere Ponticelli. Durante l'operazione sono state arrestate 31 persone. 

Orte - Vittima un connazionale del centro di accoglienza - Fu accoltellato dal nigeriano la sera del 14 giugno 2020

Omicidio Carpe Diem, chiede affidamento in prova ai servizi sociali 25enne condannato a cinque anni

Orte - Carpe Diem - E nei riquadri l'arrestato Imade Robinson e la vittima Eugene Moses Orte - Omicidio al centro di accoglienza, chiede l'affidamento in prova ai servizi sociali il 25enne nigeriano Imade Robinson condannato dalla corte d'assise del tribunale di Viterbo a cinque anni di reclusione con l'abbreviato per l'uccisione del connazionale Eugene Moses accoltellato a morte al Carpe Diem di Orte la sera del 14 giugno 2020. In primo grado l'accusa iniziale di omicidio volontario è stata riqualificata in omicidio preterintenzionale. Dopo un anno e mezzo di carcere a Mammagialla, l'imputato ha ottenuto gli arresti domiciliari.

Viterbo - Innocente per la difesa, che in primo grado ha chiesto la legittima difesa o il preterintenzionale

Omicidio di Natale, processo bis – Condannato a dieci anni, l’imputato ha sempre negato

Omicidio di Natale - Sopralluogo della polizia (nel riquadro la vittima Orobosa) Viterbo - Omicidio di Natale, a ottobre il processo d'appello contro la condanna a 10 anni in primo grado di Nelson Chistofer. L'imputato, in carcere da quasi due anni, ha sempre negato.

Viterbo - Non avrebbe costretto la ex a fare sesso davanti a webcam - Da sette mesi l'imputato è sottoposto al divieto di avvicinamento rafforzato dal braccialetto elettronico - Sottoposta a controllo a distanza, per sicurezza, anche la parte offesa

Accusato di stalking, 48enne chiede revoca misura cautelare

Violenza di genere - Foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - È finito a processo per stalking ma non avrebbe costretto la ex a fare sesso davanti a webcam, imputato un 48enne la cui difesa è pronta a chiedere la revoca della misura misura del divieto di avvicinamento rafforzato dal braccialetto elettronico, disposta dal gip a febbraio, che gli è costata il giudizio immediato. Sottoposta a controllo a distanza, per sicurezza, anche la parte offesa. 

Viterbo - Vittima un'ottantenne cardiopatico deceduto dopo una lite - Vedova accusata di omicidio colposo

Moglie accusata di avere fatto morire il marito di crepacuore, un “trauma emozionale” dietro il decesso

Carabinieri e ambulanza - Immagine di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Moglie accusata di avere fatto morire il marito di crepacuore, secondo il medico legale che ha eseguito l'autopsia per la procura un "trauma emozionale" dietro il decesso. Vittima un'ottantenne cardiopatico deceduto dopo una lite. Accusata di omicidio colposo la vedova, ex badante di famiglia. Prima del malore che gli è stato fatale, l'avrebbe rincorsa attorno al palazzo. Marito muore di “crepacuore” dopo un litigio, indagata per omicidio colposo la moglie

Tarquinia - Omicidio delle Saline - Lettera aperta di parenti e amici dopo la concessione del beneficio per motivi di salute a Claudio Cesaris, condannato a 25 anni di reclusione per il delitto

“Domiciliari all’assassino del professor Dario Angeletti, ma fine pena mai per i familiari della vittima”

Omicidio delle Saline - Tarquinia - Il luogo del delitto - Nei riquadri: Claudio Cesaris e Dario Angeletti Tarquinia - "Domiciliari all'assassino del professor Dario Angeletti, fine pena mai ai familiari della vittima". Lettera aperta di parenti e amici dopo la concessione del beneficio per motivi di salute a Claudio Cesaris, condannato a 25 anni di reclusione per il delitto- 

Busto Arsizio - La drammatica vicenda scoperta dopo che i genitori hanno portato la piccola dal medico perché lamentava dei dolori all'addome

Diventa mamma a 11 anni perché violentata, 27enne condannato a dieci anni

Tribunale Busto Arsizio - Mamma a 11 anni perché violentata nei pressi del cortile di casa, condannato a 10 anni di carcere un ragazzo di 27 anni. 

Piacenza - I fatti risalirebbero al periodo tra gennaio e luglio 2023

Arresto illegale, calunnia e falso: indagati nove poliziotti

Polizia Piacenza - Otto poliziotti in servizio a Piacenza sono indagati con le accuse di arresto illegale, calunnia e falso in atto pubblico. A un nono poliziotto viene invece contesta il reato di false dichiarazioni all'autorità giudiziaria.

Tribunale - La coppia sarebbe stata insieme a singhiozzo per un brevissimo periodo, tra la vigilia di Natale 2013 e l’inizio di marzo 2014 - Processo travagliato, nel vivo dopo sei anni

Accusato di costringerla a convivere con botte e minacce, ex prosciolto dopo dieci anni

Tribunale di Viterbo - L'aula di corte d'assise Vetralla - (sil.co.) - Si è concluso dieci anni dopo i fatti con il proscioglimento dell'imputato il processo a un giovane di Vetralla, denunciato per maltrattamenti in famiglia da una coetanea con cui avrebbe convissuto a singhiozzo per un brevissimo periodo, tra la vigilia di Natale 2013 e l’inizio di marzo 2014. 

Tribunale - Tra loro l'imprenditore accusato di essere il mandante della spedizione punitiva - Vittima caricata su un furgone davanti a un bar e poi picchiata selvaggiamente

Bracciante agricolo massacrato di botte perché voleva la paga, in tre a giudizio

Braccianti agricoli - Immagine di repertorio Gallese - (sil.co.) - Avrebbero pestato a sangue un bracciante agricolo solo perché chiedeva di essere pagato. In tre sono finiti a processo, tutti italiani, tra cui un imprenditore agricolo attivo nel settore vitivinicolo, con le pesanti accuse di lesioni aggravate, sequestro di persona e sfruttamento del lavoro in concorso.

Tribunale - Secondo la difesa dimostrerebbero l'inattendibilità delle parti offese - Imputato di violenza sessuale un operatore trentenne

Abusi su pazienti clinica, no a proiezione in aula degli interrogatori protetti delle vittime

Viterbo - Il tribunale Viterbo - (sil.co.) - Presunti abusi sessuali sulle pazienti di una casa di cura del capoluogo, riprenderà a febbraio davanti ai nuovi giudici del collegio il processo all’operatore tecnico assistenziale (Ota) trentenne arrestato il 9 ottobre 2018 con l’accusa di violenza sessuale ai danni di quattro pazienti, due delle quali parti civili. La difesa ha chiesto la proiezione in aula dei video degli interrogatori protetti, ma lie non è stata accolta.

Omicidio di Soriano nel Cimino - La presenza di nascondigli era nota anche ai genitori delle sorelle Bacchio - Il ritratto di una moglie priva di scrupoli

Che fine ha fatto il “tesoretto” di Bramucci? I suoceri: “Vicino al canile una buca per nascodere i soldi”

Salvatore Bramucci Soriano nel Cimino - Che fine ha fatto il "tesoretto" di Salvatore Bramucci? Quello che dovrebbe essere il frutto delle sua attività illecite legate allo spaccio, all'estorsione e all'usura e potenziale movente del delitto maturato nella cerchia familiare. I suoceri: "Vicino al canile una buca per nascodere i soldi".  Nelle carte, il ritratto di una moglie priva di scrupoli.

Viterbo - Secondo i figli della vittima, la donna avrebbe provocato apposta il diverbio sapendo che il padre era malato

Marito muore di “crepacuore” dopo un litigio, indagata per omicidio colposo la moglie

Viterbo - Il tribunale Viterbo - Rischia di finire a processo per omicidio colposo la moglie di un uomo morto l'anno scorso di "crepacuore", il giorno di San Valentino, in seguito a un litigio.

Tribunale - Detenuto per stalking l'imputato - La vittima ha testimoniato protetta da un paravento

Ventenne perseguitata su Instagram da un coetaneo: “Gli ho detto no, ma non ci ha creduto”

Violenza di genere - foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Ha testimoniato ieri in tribunale, protetta da un paravento per non rischiare di incrociare lo sguardo del suo aguzzino, una ventenne residente nel Viterbese, presunta vittima di stalking da parte di un coetaneo che dopo averla intercettata su Instagram si sarebbe convinto che tra loro ci fosse qualcosa, nonostante lei non gli abbia mai dato speranze.- Ventenne campione di stalking, minaccia la vittima su Instagram: “Mo’ te manno i giornalisti”

Soriano nel Cimino - Omicidio Bramucci - Così il sicario in carcere - Due mesi prima del delitto avrebbe preso accordi con la moglie e la cognata della vittima

“La famiglia Bacchio, me venissero a aiuta’, pure economicamente…”

Soriano nel Cimino - Omicidio Salvatore Bramucci Soriano nel Cimino - Il sicario in carcere: "La famiglia Bacchio, me venissero a aiuta', pure economicamente, perché loro lo sanno no...". È lui "il dottore" che "costicchia", il killer che per l'omicidio di Salvatore Bramucci avrebbe chiesto alla moglie e alla cognata, entrambe in carcere per omicidio premeditato, trentamila euro. Era giugno 2022, due mesi prima del delitto, quando, tra "torta" e "prosciutto", avrebbe preso accodi con le due diaboliche sorelle. 

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