Viterbo – Avrebbe compiuto 11 anni a fine mese. Davide Ciuffreda non ha fatto in tempo a festeggiare il suo compleanno.
Non ha resistito al terribile impatto con il camion che, ieri mattina, poco prima delle 11, ha travolto lui e la sua famiglia sulla superstrada Orte-Civitavecchia, tra le uscite Viterbo centro e Viterbo nord.
Una vera tragedia, per com’è stata ricostruita dalla polizia stradale: il camper con a bordo Davide e i genitori si è fermato improvvisamente. Inchiodato in mezzo alla strada al chilometro 61+100. Senza alcuna possibilità di accostarsi: in quel tratto non ci sono piazzole di sosta.
Il tir, guidato da un 63enne di Bagnoregio, si sarebbe trovato davanti il camper in panne e non è riuscito a frenare. Quindi lo schianto terribile che ha sfondato il parabrezza del camion e sventrato il camper.
In un attimo, l’asfalto si è coperto di rottami e vetri rotti. Del camper solo l’abitacolo è rimasto integro; nell’impatto, la parte posteriore si è come scoperchiata, spargendo sulla strada oggetti del quotidiano: posate, scarpe, vestiti. Uno zainetto, forse di Davide.
Padre, madre e figlio venivano da Albinea, provincia di Reggio Emilia; erano qui per qualche giorno di vacanza.
Il padre, Michele Antonio Ciuffreda, cinquantenne di origini pugliesi, è l’unico illeso.
Cercava di tranquillizzare la moglie Antonella Incerti, 49 anni, prigioniera con il bambino nell’ammasso irriconoscibile che è diventato il camper dopo l’incidente.
I vigili del fuoco li hanno estratti dalle lamiere, mentre sul posto arrivavano ambulanze per il conducente del tir e la donna, più un elicottero del 118 per caricare Davide, gravissimo, e portarlo al più presto all’ospedale Belcolle. Il più vicino. Perché probabilmente il bambino non ce l’avrebbe fatta ad arrivare fino a Roma.
È morto dopo l’arrivo all’ospedale viterbese e i ripetuti tentativi dei medici di rianimarlo.
La madre, soccorsa in codice rosso, resta in prognosi riservata in rianimazione.
La procura di Viterbo ha aperto un fascicolo per omicidio stradale a carico del conducente del camion. La prassi, in questi casi.
Tra il recupero dei mezzi e la strada da pulire, la superstrada è rimasta chiusa per ore, all’altezza dell’uscita per Viterbo centro, in direzione Orte. Solo nel primo pomeriggio è stata riaperta al traffico.
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