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Tribunale - Civita Castellana - Oltre cinque anni a testa per il 46enne e il trentenne accusati di tentato omicidio - Vittima un romeno, sorpreso a dormire nel loro caravan

Massacrato a sprangate nel camper, la procura chiede 11 anni per gli aggressori

di Silvana Cortignani

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Civita Castellana - Preso a sprangate in un camper - La vittima soccorsa dai carabinieri

Civita Castellana – Preso a sprangate in un camper – La vittima soccorsa dai carabinieri

Civita Castellana – Massacrato a sprangate nel camper, il pubblico ministero Michele Adragna chiede che i due aggressori vengano condannati per tentato omicidio a 5 anni e 6 mesi il 46enne e a 5 anni e 8 mesi il trentenne, quest’ultimo accusato anche di favoreggiamento.

La decisione è stata rinviata al 30 novembre dal giudice per le indagini preliminari Rita Cialoni, davanti alla quale è in corso il processo col rito abbreviato, chiesto dai difensori Domenico Cancilla e Domenico Gorziglia, che in caso di condanna prevede lo sconto di un terzo della pena.

La vittima è un 46enne romeno, che il 25 giugno 2017 sarebbe stato preso a sprangate dai due imputati che lo avrebbero sorpreso a dormire nel loro camper. In località Madonna delle Piagge, a Civita Castellana.

Il romeno è stato trovato a un chilometro e mezzo dal caravan, dove si sarebbe trascinato tra le 11 e mezzogiorno.

Riverso a terra e privo di sensi, per l’accusa sarebbe stato vittima di un feroce pestaggio avvenuto quattro ore prima. Ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Andosilla, i medici gli avrebbero riscontrato uno pneumotorace e fratture multiple, tra cui alla scapola e alla mano sinistra e dalla seconda alla settima costola. Oltre ad avere vari lividi su tutto il corpo.

Non avrebbe però mai rischiato la vita, secondo il medico legale Maria Rosaria Aromatario della Sapienza di Roma, cui il tribunale, lo scorso 17 luglio, aveva affidato una perizia  per chiarire la “dinamica” dell’aggressione, la “natura delle lesioni” riportate dalla vittima, quali sono stati i “mezzi utilizzati” e come sono stati impiegati.

La consulente è stata sentita nel corso dell’udienza di ieri, proseguita con la richiesta di pena del sostituto procuratore Adragna per la procura e le requisitorie delle difese, che hanno chiesto l’assoluzione dei rispettivi assistiti o in alternativa la riqualificazione del reato da tentato omicidio a lesioni gravi. Il gip ha concesso alle parti altri dieci giorni per poi procedere con le repliche e la sentenza. 

Ascoltata dai carabinieri, la vittima avrebbe detto di essere stata aggredita da più persone.

Al primo uomo, il 46enne di Civita Castellana, i militari arrivano in poche ore. Al trentenne dopo qualche giorno. Ma già dall’interrogatorio di garanzia il 46enne indagato avrebbe sostenuto la legittima difesa. “È stato il romeno ad aggredirmi, dopo che l’ho sorpreso nel mio camper. Mi ha sventolato una roncola sotto la faccia e io, per fargliela cadere, l’ho colpito con un tubo di ferro sulle mani”.

Silvana Cortignani

 


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20 ottobre, 2018

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