![]() Galeotti e Marini ![]() Il sindaco Giulio Marini ![]() Il sindaco guarda i dati ![]() Galeotti e Marini discutono ![]() Il sindaco Marini visiona i dati del sondaggio ![]() Il direttore di Tusciaweb nell'ufficio del sindaco |
– Una chiusura soft e modulare.
E’ questa l’idea nella mente del sindaco di Viterbo, Giulio Marini, per arrivare a chiudere il traffico nel centro storico. Se qualcuno farà morire il cuore della città, di certo non sarà lui, assicura il primo cittadino.
“Chiuderemo il centro storico e nessuno resterà scontento”, ha affermato il sindaco, prendendo in mano le carte con i voti del sondaggio di Tusciaweb, consegnate ieri mattina a palazzo dei Priori, dal direttore del quotidiano Carlo Galeotti.
Una cartellina verde contenente 37 pagine di commenti dei lettori che hanno preso parte al sondaggio, e che si sono espressi sulla chiusura del centro storico. Oltre 1600 persone hanno detto sì. Il dato, aggiornato a martedì mattina, è impressionante, specie se si tiene conto che sta a indicare che circa l’ottanta per cento dei cittadini non vuole macchine in centro.
Le cifre parlano chiaro. E il sindaco, di fronte all’evidenza, non ha potuto non tenere conto della volontà dei suoi cittadini.
“Il “referendum” di Tusciaweb è utile – ha confessato Marini -. Anche io feci un sondaggio nel 1996, quando ero assessore allo Sviluppo economico. E già allora, il 60 per cento dei cittadini si era detto favorevole alla chiusura del centro storico.
Lo sono anche io – ha ammesso il primo cittadino -. E’ un progetto su cui lavoriamo da qualche anno, ma che comunque prevede dei passi graduali. Il Comune vuole valorizzare il centro storico e aumentare la qualità della vita di chi ci abita e di chi lo frequenta. Non stiamo, infatti, parlando di una chiusura barbara delle porte della città. Va delimitata ad alcuni settori ed è per questo che prenderemo provvedimenti, tenendo conto delle esigenze di tutti e cercando di convincere, in parte, anche chi è contrario a questa decisione”.
Diversi gli interventi finalizzati alla chiusura del centro. “Parteciperemo a un bando regionale destinato alla riqualificazione di Valle Faul – ha spiegato Marini -. Il progetto è pronto e lo consegneremo entro il 10 ottobre.
Nel caso dovesse andare in porto, il finanziamento previsto va dai cinque ai sedici milioni di euro. Soldi, messi a disposizione della Comunità europea, che impiegheremo per migliorare la valle, l’ex mattatoio e per realizzare gli ormai famosi ascensori, che dalla valle porteranno al centro. Lavori che dovrebbero concludersi entro il 2015″.
Lo scopo è quello di creare nuovi parcheggi, oltre a quelli che ci sono già. “Cercheremo di ricavare più posti auto, proprio per permettere la chiusura del centro storico.
Una soluzione che è possibile, se si tiene conto che al Sacrario ci sono 400 parcheggi e che tra l’interno e l’esterno di Valle Faul se ne ricavano oltre 1400. Ci sono ipotesi e progetti di parcheggi sotterranei e multipiano anche a via Sant’Antonio, via San Biele e via delle Pietrare. Creando queste strutture, i 4mila posti auto all’interno del centro storico potranno essere completamente riservati ai residenti”.
Novità anche per il trasporto e la circolazione. “Stiamo valutando l’ipotesi del bike sharing, cioè dell’affitto di biciclette elettriche che permettono di spostarsi con facilità, anche sulle salite più difficili. Ho provato la bicicletta elettrica in prima persona – ha detto il sindaco -. Aspettiamo risposte dal ministero dell’Ambiente, restando sempre in contatto con l’associazione nazionale dei costruttori per l’elaborazione di un progetto pilota”.
Soluzioni da due a quattro ruote. “Già dal prossimo anno ci serviremo di due pulmini elettrici, lunghi cinque metri e larghi due. Ciascuno può ospitare diciotto persone, di cui due posti sono riservati ai disabili. Vogliamo diminuire il volume dei mezzi che transitano per le vie del centro. Ed è proprio in in quest’ottica che, a breve adotteremo, anche quattro Porter della Piaggio per la raccolta differenziata. Sono veicoli di piccole dimensioni che non ingombreranno per le strade interne della città.
Infine – spiega Marini – il 29 agosto sarà fatta l’assegnazione definitiva per la scelta di chi fornirà i varchi elettronici da installare nelle aree ztl, di modo che chi non ha i dovuti permessi non potrà transitarci, a meno che non paghi le sanzioni del caso”.
Marini ha assicurato che l’amministrazione comunale farà la sua parte. Il sindaco però chiede la collaborazione dei cittadini per colmare quello che lui definisce un “gap culturale” nella concezione della città. “Non è possibile andare avanti così: o ci trasformiamo in una città con un po’ di senso turistico oppure lasciamo stare tutto. Bisogna vivere diversamente il centro storico. Non c’è bisogno di parcheggiarsi sotto il bar per andare a prendere un caffè. Si può benissimo andare a piedi, godendo delle bellezze che ci offre Viterbo.
Dunque – ha concluso – investiremo sia in strutture che in mezzi tecnologici per organizzare la vivibilità del centro. Macchine e turisti non possono coesistere nel centro storico. Ci possono stare, al massimo, quelle di servizio o di chi ci vive. Per quelle dei non residenti, invece, ci sono e ci saranno dei parcheggi.
Fornire degli strumenti adeguati che consentano di lasciare le macchine vicino al centro e agevolare gli spostamenti. Stiamo lavorando per questo”.
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