– Arresti domiciliari e alleggerimento dell’accusa: da omicidio preterintenzionale a omicidio colposo.
E’ quanto ha disposto il gip Mancinetti per Soter Mulé, l’ingegnere 42enne residente a Nepi arrestato dopo il gioco erotico in cui è morta la studentessa Paola Caputo.
Mulé è comparso davanti al giudice questa mattina per la convalida dell’arresto. Ha risposto a ogni domanda, aggiungendo di essere profondamente addolorato. “Non volevo fare del male a nessuno – avrebbe detto Mulé -. Paola e Federica erano mie amiche. Non avrei mai immaginato che sarebbe potuta finire così”.
Il gip ha creduto, quindi, alla versione dei fatti dell’ingegnere, derubricando il capo di imputazione formulato dal pm Maria Letizia Golfieri, omicidio preterintenzionale, in omicidio colposo. Come a dire che, per il giudice, Paola è morta per un imprevedibile incidente.
Quello che è accaduto all’alba di sabato, nel seminterrato del quartiere Bufalotta, stesso stabile dell’Agenzia delle entrate, doveva essere un gioco erotico innocuo, ha spiegato Mulé, assicurando che si sarebbe fermato prima se avesse intuito un pericolo per le ragazze.
Con tutta probabilità l’autopsia sul corpo della studentessa 24enne sarà eseguita domani mattina. Quanto a Federica F., sopravvissuta al gioco a tre, è definitivamente fuori pericolo.
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