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Gioco erotico finito in tragedia - La Procura chiederà di aggravare l'accusa

Mulé, per la procura è omicidio preterintenzionale

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Soter Mulé

Paola Caputo

Paola Caputo

Soter Mulé, per la procura è omicidio preterintenzionale.

Non si muovono di un passo i magistrati della Procura di Roma. Per il procuratore aggiunto Pier Filippo Laviani e il pm Maria Teresa Golfieri Soter Mulé deve rispondere di omicidio preterintenzionale.

La stessa accusa gli era stata contestata all’inizio delle indagini, quando l’ingegnere 42enne di Nepi fu arrestato dopo il gioco erotico in cui morì la studentessa pugliese 24enne Paola Caputo.

Lei e la sua amica Federica si erano prestate ad assecondare le fantasie sessuali dell’ingegnere. E la notte del 10 settembre lo hanno seguito in un garage del quartiere Bufalotta, nello stesso edificio in cui ha sede l’Agenzia delle entrate.

Qui, Mulé ha costruito una bilancia umana con Paola e Federica che, legate e sospese in aria, schiena contro schiena, salivano e scendevano alternativamente.

A ogni salita, il respiro si mozzava fin quasi a soffocarle. Una sensazione che, per gli esperti di questa pratica giapponese chiamata shibari, è molto vicina all’orgasmo. Ma Paola è svenuta all’improvviso. La corda si è tesa fin quasi a strozzare Federica, ricoverata d’urgenza al Sant’Andrea e ora fuori pericolo. Paola, com’è noto, non ce l’ha fatta.

I risultati dell’autopsia, affidata al medico legale Giorgio Bolino, arriveranno tra una settimana. Ma il perito della Procura avrebbe già elaborato una prima pre-relazione, in cui parla di decesso per asfissia. Paola, in pratica, è morta impiccata.

Cinque giorni dopo l’arresto, il gip del tribunale di Roma Marco Mancinetti aveva disposto per Mulé i domiciliari, alleggerendo l’accusa da omicidio preterintenzionale a colposo. Ma la Procura, vista anche la pre-relazione di Bolino, ha tutta l’intenzione di tornare alla contestazione originaria.

Decisione che potrebbe comportare un aggravamento della posizione dell’ingegnere. Anche se, per ora, come dichiara uno dei legali di Mulé Antonio Buttazzo, “non c’è alcuna novità di rilievo”, considerato anche il fatto che la richiesta di riqualificazione del reato al gip, da parte del pm, non è ancora stata presentata.


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6 novembre, 2011

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