– Comparirà oggi davanti al gip Soter Mulé, il 42enne ingegnere di Nepi arrestato dopo la morte in un gioco erotico della 24enne Paola Caputo.
Mulé, ascoltato ieri mattina per ore dal pm Maria Letizia Golfieri, titolare dell’inchiesta, si è mostrato profondamente contrito e addolorato per quello che ha descritto come un tragico e imprevedibile incidente.
“Sono il primo a essere disperato – ha detto Mulé al magistrato -. Non avrei mai immaginato che potesse succedere una cosa del genere”.
Mulé è uno specialista in pratiche erotiche giapponesi che consistono nel legare l’uomo o la donna con delle corde in vari punti del corpo.
Sabato mattina, all’alba, aveva fatto per l’ennesima volta quello stesso gioco, insieme a due studentesse: Federica F., 23enne romana e Paola Caputo, 24 anni, pugliese. I tre erano andati in un garage nel quartiere romano della Bufalotta, nello stesso stabile dell’Agenzia delle Entrate. Qui, Mulé le ha legate ai polsi e ha fatto passare il laccio di seta rossa intorno a un tubo sul soffitto.
Le ragazze, sospese in aria e schiena contro schiena, formavano una specie di bilancia in cui, alternativamente, una saliva e l’altra scendeva. Ma di colpo Paola è caduta, priva di sensi. La corda si è tesa fin quasi a strozzare Federica, arrivata in gravissime condizioni all’ospedale Sant’Andrea. Ora è fuori pericolo. Per Paola, invece non c’è stato niente da fare. E’ morta quasi sicuramente per soffocamento, anche se le cause del decesso saranno meglio specificate dall’autopsia.
Mulé è accusato di omicidio preterintenzionale.
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