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Crisi a palazzo dei Priori - Consiglio comunale - Marini come Indiana Jones, ma dopo Santa Rosa

Alla ricerca della maggioranza perduta

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Il sindaco di Viterbo Giulio Marini

Il sindaco di Viterbo Giulio Marini

(g.f.) –  Il consiglio del giorno dopo.

Il giorno dopo la bocciatura del bilancio di previsione. Il giorno dopo la presa di posizione che una maggioranza a palazzo dei Priori.

Ci si aspetta una riunione straordinaria e invece è stata straordinariamente banale.

Tutto liscio, senza problemi, se non fosse stata la minoranza a porre domande, incalzare il sindaco, ricordandogli che l’altro ieri è successo qualcosa di grave.

Marini non si sottrae e risponde partendo da un punto fisso: Santa Rosa.

“Non mi sembra questo il periodo per fare polemiche – spiega Marini – oscurando l’immagine della festa.

Gruppi di maggioranza, partiti, saranno ascoltati, valutate le loro idee. Se ci sono le condizioni si prosegue, altrimenti no”. Non fa una piega, anche se la frase è un po’ risentita. Per maggiore originalità in futuro si consiglia magari di dire: “Se ci sono le condizioni non si va avanti” o magari: “Se non ci sono le condizioni si va avanti”. Almeno si romperebbe la monotonia di un disco ormai incantato.

Intanto non proseguono i consigli. Annullati dai capigruppo tutti quelli convocati, compreso quello di ieri, mentre il primo cittadino si metterà alla ricerca della maggioranza perduta. Dopo Santa Rosa.

“Mi fa piacere – spiega Maurizio Tofani (Udc) – che il sindaco prenda atto di non avere più una maggioranza. E’ stato bocciato non su una pratica qualsiasi, ma sul bilancio”.

Niente più consigli, ma si terranno comunque le riunioni di commissione. Anche se ieri mattina la discussione non si è molto elevata.

“Era all’ordine del giorno l’ascensore a valle Faul – ricorda Innocenzi (Sel) – una pratica portata dalla maggioranza e votata pure perché sono d’accordo, ma non l’hanno voluta discutere”. Più che l’ascensore, servirebbe qualcos’altro in questo momento a Marini per volare alto.


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30 agosto, 2012

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