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Operazione El Dorado - Erano attivi a Reggio Calabria e nella Tuscia, dove si trovavano ditte che ripulivano il denaro.

La ‘ndrangheta riciclava denaro a Viterbo, 22 arresti

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I carabinieri in via Tagete per la perquisizione

– Riciclaggio di denaro, arrestate ventidue persone.

Si tratta di persone che apparterrebbero alla ‘ndrangheta e a famiglie vicine. Gli arresti sono stai eseguiti su ordinanza del Gip presso il tribunale di Reggio Calabria e su richiesta della Direzione distrettuale antimafia nell’ambio dell’operazione El Dorado.

Gli arrestati erano attivi in provincia di Reggio, ma anche in provincia di Viterbo, dove le indagini avrebbero portato alla scoperta di ditte che “ripulivano” denaro sporco che poi ritornava nel reggino.

Il sistema di riciclaggio, stando agli accertamenti, era ben rodato. Il denaro, partito dalla Calabria sarebbe stato ripulito attraverso le ditte nella Tuscia e quindi faceva rientro a Reggio Calabria.

Gli arrestati sono ritenuti responsabili a vario titolo tra l’altro, d’associazione di tipo mafioso, detenzione illegale di armi e concorso in riciclaggio.

Oltre alle esecuzioni dei provvedimenti restrittivi,  eseguiti decreti di sequestro probatorio che interessano sei aziende, attive nei settori di trasporti, ortofrutta e immobiliare, che si trovano fra Calabria, Lazio e una anche a Terni.

I beni sequestrati dai carabinieri di Reggio Calabria, in città del centro Italia, in modo particolare a Viterbo e Terni, ammontano a un valore di venti milioni di euro.

 


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6 maggio, 2013

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