Viterbo – Botte e bottigliate al collo, arrestata coppia.
Coppia arrestata, parla il capo delle mobile – video
Scene da far west ieri pomeriggio a due passi dal centro storico di Viterbo.
Intorno alle 17,20 una chiamata al 113 allerta gli uomini della polizia che proprio a poche centinaia di metri dalla sede della Questura un uomo giaceva a terra con una bruttissima ferita al collo e una chiazza di sangue si spandeva sull’asfalto.
Immediato l’intervento degli uomini della volante, a cui è seguito quello della squadra mobile agli ordini di Fabio Zampaglione. Mentre i sanitari del 118 portavano di corsa la vittima in ospedale, gli agenti hanno ricostruito i fatti, raccogliendo anche le testimonianze di chi aveva assistito alla scena per puro caso.
Secondo le ricostruzioni sarebbe partito tutto da una banalissima lite tra i due arrestati: un uomo, il 51enne Marco Marcelli, e una donna, M.C.C. 30enne di origini romene.
“La coppia – spiega il capo della mobile Fabio Zampaglione – stava litigando fuori ai locali dell’ex Country bar, attualmente chiuso e in via di ristrutturazione. Insulti e spintoni che più volte hanno fatto vibrare pericolosamente i vetri della struttura, tanto da preoccupare il titolare dell’attività e i due operai che stavano lavorando all’interno”.
Il trambusto era troppo e i tre hanno provato a far allontanare l’uomo e la donna che stavano litigando. Da lì le cose sono precipitate.
“La 30enne è entrata nel locale in ristrutturazione – continua Zampaglione – e ha iniziato a inveire contro il proprietario che, insieme ai lavoratori della ditta edile hanno provato a farla uscire e a calmarla. Ma non è servito a niente. Le urla continuavano ed erano accompagnate da una vera e proprio aggressione fisica”.
A quel punto è intervenuto anche Marco Marcelli a dar manforte alla sua compagna.
“Mentre lei teneva uno degli operai – prosegue il dirigente della mobile -, lui avrebbe spaccato una bottiglia e colpito la vittima al collo. Un fendente che, secondo le testimonianze dei presenti, sarebbe stato scagliato dall’alto verso il basso. Per di più alle spalle”.
L’operaio si è accasciato a terra e ha cominciato a perdere sangue copiosamente, mentre il titolare che voleva intervenire in sua difesa, sarebbe stato colpito vicino all’orecchio per essere allontanato.
La bottigliata ha raggiunto il malcapitato al collo e per un soffio non ha scalfito la carotide. In ospedale sono serviti 40 punti di sutura per le medicazioni e la prognosi per l’uomo, che adesso è vigile ma ancora sotto osservazione, è di 45 giorni.
Meno gravi le conseguenze per il proprietario del bar che se la dovrebbe cavare con 15 giorni, per via di una lesione al timpano.
L’accusa, per entrambi, è di lesioni gravissime in concorso. Ma le indagini, coordinate dal pm Paola Conti, proseguono e non si esclude che la posizione dei due possa aggravarsi anche in relazione al decorso ospedaliero delle due vittime.
“E’ stato un episodio cruento che ha spaventato non poco chi ci si è trovato – conclude Fabio Zampaglione -. Siamo soddisfatti di aver finalmente assicurato alla giustizia queste due persone, in particolare l’uomo, che non era affatto nuovo ai nostri uffici e già questa estate aveva creato problemi ai turisti e ai residenti del centro storico di Viterbo”.
I due sono ora in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria. Lui a Mammagialla, lei nel penitenziario femminile di Civitavecchia.
Francesca Buzzi
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