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Viterbo - Aggressione a bottigliate - Marco Marcelli si addossa la responsabilità e resta in carcere - Disposto l'obbligo di firma per la compagna

“E’ tutta colpa mia, lei non c’entra”

di Francesca Buzzi
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L'arrestato Marco Marcelli, 51enne

L’arrestato Marco Marcelli, 51enne

L'arrestata 30enne M.C.C.

L’arrestata 30enne M.C.C.

Fabio Zampaglione e i suoi uomini

Fabio Zampaglione e i suoi uomini

Viterbo – “E’ colpa mia, lei non c’entra”.

Coppia arrestata, parla il capo delle mobile – video

Resta in carcere Marco Marcelli, il 51enne arrestato con l’accusa di lesioni gravissime in concorso con la sua compagna, la 30enne M.C.C., per i fatti accaduti di fronte all’ex Country bar a Viterbo.

L’uomo, su di cui gravano anche altri precedenti di polizia, durante l’interrogatorio di garanzia si è addossato tutta la colpa dell’aggressione.

Erano le 17,20 di lunedì pomeriggio quando al 113 è arrivata una chiamata di emergenza in cui si segnalava un uomo a terra che perdeva sangue dal collo in via Romiti. Gli agenti della volante e della mobile si sono precipitati sul posto e dopo una serie di accertamenti hanno ricostruito l’episodio.

Marcelli e la 30enne, presi da un feroce litigio, avrebbero infastidito il proprietario del bar e i due operai che ci stavano lavorando per una ristrutturazione. Ma quando questi li hanno invitati ad allontanarsi sarebbero stati aggrediti dalla coppia.

Lui, in particolare, ha colpito con una bottigliata uno dei dipendenti della ditta edile provocandogli una ferita al collo guaribile in 45 giorni e vicinissima alla carotide.

Nella colluttazione è arrivato anche un colpo all’orecchio del proprietario del locale, che gli ha causato danni al timpano.

Le manette sono scattate sia per Marco Marcelli che per la donna, ma quando ieri lui si è presentato di fronte al gip, accompagnato dal suo legale, ha dichiarato di aver agito da solo. “Sono io l’unico colpevole – ha detto al giudice Savina Poli -. Lei non c’entra niente”.

Subito dopo anche M.C.C. si è sottoposta all’interrogatorio. Più confuso il racconto di quest’ultima, che ha detto di non ricordarsi molto, anche per via delle percosse subìte durante la lite precedente all’aggressione.

Per tutti e due è stato convalidato l’arresto, ma il gip Savina Poli ha deciso di distinguere le due posizioni con due misure cautelari ben diverse: Marco Marcelli resterà in carcere, mentre per la 30enne è stato disposto il solo obbligo di firma.

Francesca Buzzi


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15 settembre, 2016

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