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Viterbo - Marco Marcelli e la sua compagna presto in tribunale per l'aggressione di fronte all'ex Country bar di Porta Romana

Bottigliate al collo, giudizio immediato per la coppia

di Francesca Buzzi
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L'arrestato Marco Marcelli, 51enne

L’arrestato Marco Marcelli, 51enne

L'arrestata 30enne M.C.C.

L’arrestata 30enne M.C.C.

Viterbo – Botte e bottigliate al collo, giudizio immediato per la coppia.

Sarà subito processo per il 51enne Marco Marcelli e la sua compagna, la 30enne di origini romene M.C.C., che il 12 settembre scorso sono stati arrestati dalla polizia, dopo una violentissima aggressione in pieno giorno, a due passi dal centro di Viterbo.

Erano le 17,20 quando una chiamata al 113 fa precipitare gli uomini della volante prima, e della squadra mobile poi, vicino alla stazione di Porta Romana, di fronte all’ex Country bar.

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti quella che era iniziata come una banale lite tra i due arrestati è poi sfociata in qualcosa di molto più grave. Le urla della coppia e gli spintoni che Marcelli avrebbe dato alla donna, sbattendola sui vetri del locale in ristrutturazione, hanno preoccupato chi stava facendo i lavori all’interno.

Il titolare e due operai sono usciti per chiedere spiegazioni e provare ad allontanare la coppia, ma a quel punto Marco Marcelli e la 30enne si sarebbero scagliati verso i tre. E non solo a parole. Lui è accusato di aver spaccato una bottiglia con la quale ha poi colpito al collo uno degli uomini che lavoravano nel bar.

Una bottigliata sferrata con violenza, dall’alto verso il basso, e che per un soffio non ha trafitto la carotide. Per la vittima più grave sono stati necessari 40 punti di sutura e una prognosi di 45 giorni. Ma anche il titolare del locale ha subìto delle lesioni, seppur lievi, a un timpano.

Per Marcelli si sono aperte subito le porte del carcere di Mammagialla, mentre la donna è stata reclusa nel penitenziario femminile di Civitavecchia, ma dopo gli interrogatori di garanzia del 15 settembre il gip Savina Poli ha deciso di distinguere le due posizioni con due misure cautelari ben diverse.

Per il 51enne, infatti, che di fronte al giudice si è addossato tutta la colpa dell’aggressione, è stato confermata la misura cautelare dietro le sbarre, mentre per la 30enne è stato disposto il solo obbligo di firma.

Il pm titolare dell’indagine, Paola Conti, ha chiesto ed ottenuto il giudizio immediato e a breve, dunque, i due saranno chiamati a comparire in tribunale.

Francesca Buzzi


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6 dicembre, 2016

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