Viterbo – Evade per l’ennesima volta, finisce in carcere. E’ Marco Marcelli, il 53enne, più volte arrestato e denunciato per essere evaso dai domiciliari a Roma, a casa del padre, per raggiungere la compagna a Viterbo.
Pochi giorni fa, il 13 marzo, è stato fermato nuovamente, insieme alla donna e altre due persone, per una rissa nei pressi del bar della stazione di porta Romana, dove la coppia si era fatta già arrestare a settembre del 2016 per aver preso a bottigliate e a sprangate il proprietario del bar Country e un operaio alle prese con i lavori di ristrutturazione del locale.
Marcelli e Mazare, finiti a processo per lesioni aggravate in concorso, sono stati condannati in primo grado rispettivamente a tre anni e a sei mesi di reclusione. Lui, che per un anno è stato anche in carcere, li dovrebbe scontare ai domiciliari. A casa del padre, a Fonte Nuova, in provincia di Roma. Ma continua a evadere. “Per amore della compagna” (si giustifica ogni volta con i poliziotti che lo sorprendono lontano da casa), che vive a Viterbo, nei pressi della stazione di porta Romana.
A Viterbo si è fatto fermare altre due volte, lo scorso fine settimana. Stavolta, però, il combinato evasioni plurime+rissa+resistenza e lesioni a pubblico ufficiale ha fatto scattare l’aggravamento della misura, nonostante finora, per problemi di salute, gli sia stato risparmiato il carcere. E così i carabinieri sono andati a prenderlo a casa del padre, dove per una volta si trovava regolarmente ai domicliari, per condurlo al carcere romano di Rebibbia.
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