Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Operazione Mamuthones - Il collegio dei giudici accoglie la tesi della difesa: il 53enne non ha commesso il fatto

Rogo al fienile per ritorsione, assolto Gavino Goddi

Condividi la notizia:

Operazione Mamuthones - Gavino Goddi

Operazione Mamuthones – Gavino Goddi

Viterbo – (f.b.) – Rogo al fienile per ritorsione, assolto Gavino Goddi.

Era rimasto a processo da solo il pastore sardo arrestato insieme ad altre dodici persone nel novembre del 2014 all’interno dell’operazione Mamuthones. Per i componenti della banda accusata di seminare il terrore nelle campagne della bassa Tuscia, si erano aperti una serie di processi con capi di imputazione ed esiti diversi tra loro.

Alcuni hanno patteggiato, altri hanno scelto l’abbreviato, mentre Gavino Goddi era l’unico rimasto a percorrere la via del processo ordinario, che ieri si è concluso con l’assoluzione in formula piena: per non aver commesso il fatto.

Le accuse, nello specifico, erano di tentata estorsione e danneggiamento da incendio.

Secondo il pm Fabrizio Tucci era stato lui, insieme al fratello Bernardino (che per gli stessi fatti ha già patteggiato due anni e mezzo e 2mila euro di multa) il mandante dell’incendio a un fienile di Sutri il 16 febbraio 2014. 

Ma il collegio dei giudici presieduto da Silvia Mattei, Filippo Nisi e Giacomo Autizi a latere, ha dato ragione alla difesa, rappresentata in aula dall’avvocato Caterina Calia.

“Ai fratelli Goddi (Gavino e Bernardino ndr) – spiega il pm Tucci nella requisitoria – non andava giù che quel terreno, che avevano condotto per anni, fosse stato loro tolto per essere affittato a qualcun altro. Da qui la decisione di farvi appiccare un rogo per mano di Gavino Medde e Pier Paolo Mulas. Un’intimidazione che potesse costringere il nuovo affittuario a lasciarlo”.

Secondo la procura le intercettazioni telefoniche e ambientali sono piuttosto chiare. “Ci sono le chiamate del giorno precedente l’incendio – continua il sostituto procuratore – in cui gli esecutori materiali si accordano per agire. E poi i cellulari che agganciano proprio la cella vicina a quel terreno nell’orario in cui scatta l’allarme alla centrale vigili del fuoco, ovvero intorno alle 22,30”.

Una serie di coincidenze che bastano alla procura per chiedere una condanna a quattro anni di reclusione e quattromila euro di multa nei confronti di Gavino Goddi, come mandante del fatto.

Tutt’altra la posizione della difesa. “Pare che basti essere corregionali dei Medde – tuona l’avvocato Calia – per venire etichettati come colpevoli. Gavino Goddi è un 53enne incensurato che nella sua vita non ha mai preso nemmeno una multa. Una persona per bene, semplice, che quando è rimasto invischiato in questa storia non sapeva neanche come si facesse a nominare un difensore”.

Il difensore non nega che tra i Goddi e i Medde ci fossero dei legami, ma sottolinea che ad intrattenere i rapporti era solo l’altro fratello: Bernardino, quello già uscito dal processo con un patteggiamento.

“Anche il mio assistito ha usato quel terreno per lavorarci – prosegue -, ma questo non significa che debba per forza aver voluto che fosse bruciato quando il conduttore era cambiato. Nelle intercettazioni si sente spesso parlare di Goddi, è vero. Ma di un solo Goddi, al singolare, ovvero di Bernardino. Gavino, dal canto suo, non ha partecipato a nulla di illecito, non ha istigato nessuno, non c’entra niente. Ha solo subìto un’umiliazione infinita, che forse nemmeno l’assoluzione basterà a colmare”.

Il collegio dopo una ventina di minuti di camera di consiglio ha espresso la sentenza di assoluzione e fissato un termine di novanta giorni per depositare le motivazioni.

 


Condividi la notizia:
21 settembre, 2016

Operazione Mamuthones ... Gli articoli

  1. Gli revocano sospensione condizionale pena dicendogli che dovrà scontare un anno, accolto ricorso
  2. Definitiva la condanna a 8 anni di Pier Paolo Mulas
  3. Processo Mamuthones chiuso con un'assoluzione
  4. "Mai visto con una pistola"
  5. "Il fienile bruciato per ritorsione"
  6. Banda Mamuthones, dodici anni di carcere in due
  7. Salvatore e Gavino Medde, condannati a otto anni in due
  8. Operazione Mamuthones, al via il processo per associazione a delinquere
  9. Operazione Mamuthones, uno dei 13 condannato a 2 anni
  10. Salvatore e Gavino Medde ai domiciliari
  11. Gavino Goddi a giudizio da solo
  12. Inchiesta "Mamuthones", raffica di patteggiamenti
  13. "Fucile trovato grazie a Salvatore Medde"
  14. Sequestrato fucile nascosto in una legnaia
  15. Niente processo, i Medde scelgono il patteggiamento
  16. "Mamuthones", liberi Giovanni e Giuseppe Medde
  17. Operazione Mamuthones, giudizio immediato per 4 indagati
  18. Arresti domiciliari a Giuseppe e Giovanni Medde
  19. "Mamuthones", gli indagati trattano e la procura accelera
  20. Mamuthones, il più giovane ai domiciliari
  21. "Mamuthones", il Riesame prende tempo
  22. Inchiesta Mamuthones, solo in quattro ai domiciliari
  23. Il gip: "Emerge l'indole mafiosa dei sodali..."
  24. Carabinieri a caccia dell'arsenale di armi
  25. Inchiesta Mamuthones, indagati verso il Riesame
  26. Incendi, nel mirino anche un autosalone
  27. "A quello gli bruciamo il fieno adesso"
  28. "Fermati sennò ti sparo…"
  29. Lo licenzia e si ritrova il capannone bruciato
  30. Una lingua d'animale sul cancello dei "traditori"...
  31. Trovato gruppo elettrogeno in casa di uno degli arrestati
  32. Salvatore Medde: "Qui comandiamo noi"
  33. Operazione Mamuthones, gli arrestati non rispondono
  34. Vogliono il terreno, gli bruciano il fienile
  35. Un terrore fatto di ritorsioni, stalking e sequestri di persona
  36. Incendiavano aziende e auto per estorcere denaro
  37. Rapine, estorsioni, traffico di droga… 13 arresti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/grazie-al-dottor-chegai-e-al-suo-reparto-di-radiologia-diagnostica/