Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Mammagialla - Il console egiziano, ieri a Viterbo, a Tusciaweb: "Massima cooperazione con la procura" - Il procuratore Paolo Auriemma sull'esposto del garante dei detenuti: "Aperto un fascicolo, ma non ci sono agenti indagati"

Si uccide a un mese dalla scarcerazione, si indaga per istigazione al suicidio

di Raffaele Strocchia
Condividi la notizia:

Hassan Sharaf

Hassan Sharaf

Il console egiziano Sherif Elgammal

Il console egiziano Sherif Elgammal

Viterbo - Il procuratore capo Paolo Auriemma

Viterbo – Il procuratore capo Paolo Auriemma

Viterbo – Istigazione al suicidio. È l’ipotesi di reato con cui la procura di Viterbo ha aperto il fascicolo d’indagine sulla morte di Hassan Sharaf, il 21enne egiziano che si è tolto la vita a un passo dalla libertà. Perché da Mammagialla, dove era arrivato (da un carcere della Capitale) a luglio dello scorso anno, sarebbe uscito il prossimo 9 settembre.

Ma lunedì Hassan è morto. Nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Belcolle, dove ha trascorso la sua ultima settimana di agonia. Hassan per sette giorni è stato in coma, in seguito a un tentativo di suicidio. Il ventitré luglio è stato trovato impiccato alle sbarre della finestra della cella d’isolamento dove era appena stato trasferito. “Per scontare – spiega Stefano Anastasia, garante dei detenuti di Lazio e Umbria, una sanzione disciplinare per un fatto risalente al marzo scorso. Appena arrivato in sezione, tempo due ore e Hassan si è impiccato”.

Il fascicolo d’indagine è stato aperto per istigazione al suicidio, ma è contro ignoti. E nelle prossime ore la procura di Viterbo dovrebbe disporre l’autopsia sul corpo del 21enne, per chiarirne le cause della morte.

Il caso è intanto diventato di livello internazionale, e da giorni è sulle pagine dei principali organi d’informazione egiziani. Il ministro degli affari esteri, dal Cairo e tramite il suo portavoce, ha fatto sapere di essere “in contatto con le autorità italiane” da quando Hassan è finito in ospedale, dove è morto “in seguito a complicazioni – riporta la stampa locale che cita autorità carcerarie italiane – derivanti dal tentativo di suicidio”. Il ministro Sameh Shoukry ha poi “chiesto l’apertura di un’inchiesta e di entrare in possesso dei referti medici di Sharaf”. Oltre ad aver “inviato a Viterbo una delegazione dell’ambasciata egiziana a Roma”. Un “incontro urgente” tra il console Sherif Elgammal e il procuratore capo di Viterbo, l’amministrazione del carcere di Mammagialla e i vertici dell’ospedale di Belcolle.

“Da parte delle autorità egiziane c’è massima cooperazione nell’operato della procura di Viterbo”, dichiara a Tusciaweb il console Elgammal dopo il colloquio con il procuratore Paolo Auriemma. “Ho acquisito – continua – tutta la documentazione necessaria affinché si possano accertare le cause del decesso di Sharaf. Perché per noi la vita di chi è nato in terra d’Egitto vale tantissimo”. “Al console – spiega Auriemma – abbiamo chiarito le ragioni e la durata della detenzione di Sharaf, e siamo pronti a rispondere con sollecitudine a tutte le richieste che l’autorità giudiziaria egiziana ci avanzerà”.

Il nome di Hassan Sharaf compare anche nell’esposto che a inizio giugno il garante dei detenuti di Lazio e Umbria ha inviato alla procura di Viterbo affinché “accertasse lo svolgimento di fatti che si sarebbero verificati nel carcere di Viterbo e le eventuali responsabilità”. Nell’esposto sarebbero contenute le dichiarazioni, tra cui quelle di Sharaf, di una serie di “detenuti che lamentavano di essere stati vittime di abusi da parte di agenti di polizia penitenziaria, in specie nella sezione d’isolamento” di Mammagialla. “L’esposto di Stefano Anastasia non è stato sottovalutato – assicura il procuratore Auriemma -, ed è già stato aperto un fascicolo contro ignoti e senza ipotesi di reato, intestato alla pm Eliana Dolce. Abbiamo acquisito, tra le altre cose, testimonianze e certificati medici. Ma, per il momento, non ci sono agenti di polizia penitenziaria o altre persone iscritte nel registro degli indagati. Anche perché, almeno per quanto riguarda il caso di Sharaf, stando alle nostre indagini, la ricostruzione è totalmente diversa da quella del garante, che invece non ha trovato riscontri”.

Nell’esposto, Anastasia denunciava: “Il 21 marzo scorso Hassan ha riferito a una delegazione del mio ufficio di essere stato picchiato il giorno precedente da alcuni agenti di polizia che gli avrebbero provocato lesioni in tutto il corpo e, probabilmente, gli avrebbero provocato anche la lesione del timpano dell’orecchio sinistro, da cui sentiva il rumore ‘come di un fischio’. Mentre raccontava Hassan si è spogliato per mostrare i segni sul corpo, e la delegazione ha visto molti segni rossi sulle gambe e dei tagli sul petto. Alla fine dell’incontro Hassan ha chiesto aiuto, dicendo di avere paura di morire”.

“Qualche giorno dopo – continua il garante dei detenuti – la provveditrice dell’amministrazione penitenziaria mi ha informato che la colluttazione con i poliziotti sarebbe avvenuta a seguito della resistenza opposta da Hassan e dal suo compagno di stanza a una perquisizione della loro camera da cui avrebbero svolto un traffico di psicofarmaci verso il piano di sotto”. Su questo episodio la procura di Viterbo, tramite il pm Stefano d’Arma, aveva già aperto un fascicolo d’indagine per resistenza a pubblico ufficiale in capo a Sharaf. “Ma – spiega il procuratore Auriemma -, dopo aver acquisito tutti i referti medici, è stato archiviato per mancanza di dolo”. Intanto un altro fascicolo, intestato al pubblico ministero Franco Pacifici, è stato aperto sul caso di un altro detenuto il cui nome compare anche nell’esposto del garante. Ma è sempre contro ignoti e senza ipotesi di reato.

Raffaele Strocchia


Condividi la notizia:
3 agosto, 2018

Hassan Sharaf ... Gli articoli

  1. "Nessuno schiaffo a Hassan Sharaf, né testa sbattuta contro il muro"
  2. Dottoressa e poliziotto del carcere assolti, le difese sottolineano: "Con formula piena"
  3. Morte di Hassan Sharaf, assolti medico e agente penitenziario
  4. Suicidio in carcere di Hassan Sharaf, scontro tra le parti sulla "prevedibilità"
  5. Morte Hassan Sharaf, annullata la condanna del direttore per il mancato trasferimento
  6. Morte di Hassan Sharaf, chiesta la condanna per medico e agente
  7. Fu trovato impiccato nella cella d'isolamento con la porta blindata chiusa...
  8. "Non fu omicidio colposo, Sharaf non aveva problemi psichiatrici ed era un detenuto ordinario"
  9. Schiaffeggiato prima di impiccarsi in cella, testimonia il garante dei detenuti
  10. "Hassan Sharaf urlava, chiedendo il tabacco e minacciando gli agenti di tagliarsi"
  11. Suicidio di Hassan Sharaf, la criminologa Flaminia Bolzan: "Un soggetto fragile"
  12. Caso Hassan Sharaf, le lettere scambiate con la madre entrano nel processo
  13. Dottoressa e poliziotto accusati di omicidio colposo, testimonia il professor Ferracuti
  14. Morte di Hassan Sharaf, confermate condanna ex direttore e assoluzione da omicidio colposo
  15. Caso Sharaf, censurata la pm che archiviò l’esposto sulle violenze in carcere
  16. Morte di Hassan Sharaf, rinviata testimonianza consulenti Ferracuti e Aromatario
  17. Morte di Hassan Sharaf, al via il processo d'appello all'ex direttore del carcere
  18. Sharaf schiaffeggiato in cella, quarto stop in un anno del processo a due penitenziari
  19. Morte di Hassan Sharaf, un altro medico a giudizio per omicidio colposo
  20. Morte Hassan Sharaf, salta udienza straordinaria contro dottoressa e penitenziario
  21. "Allah Akbar", la preghiera prima di impiccarsi - Il garante Anastasia: "Aveva paura di morire"
  22. Morte di Hassan Sharaf, dal gup il responsabile di medicina protetta accusato di omicidio colposo
  23. Morte di Hassan Sharaf, 12 testi dell'accusa alla prima udienza
  24. Morte di Hassan Sharaf, al via il processo per omicidio colposo a dottoressa e poliziotto
  25. Detenuto impiccato in cella, la difesa dell'ex direttore: "Anomalo appello contro assoluzione"
  26. Ex direttore del carcere assolto da omicidio colposo, la procura generale fa appello
  27. Morte di Hassan Sharaf, nuovo stop al processo ai penitenziari per abuso di mezzi di correzione
  28. Ventenne suicida in cella: "Il direttore doveva attivare le procedure per il trasferimento in un istituto minorile"
  29. "Fu schiaffeggiato prima di impiccarsi in cella", è l'accusa a due agenti della penitenziaria
  30. Detenuto impiccato in cella, ex direttore del carcere condannato per il mancato trasferimento
  31. Procuratore Auriemma prosciolto con formula piena, il difensore: "Meglio di così non poteva andare"
  32. Ventenne impiccato in cella, il procuratore generale chiede il processo per una dottoressa e un agente
  33. Caso Hassan Sharaf, il procuratore capo Auriemma prosciolto con formula piena
  34. Morte di Hassan Sharaf, si difende per oltre quattro ore l'ex direttore del carcere di Mammagialla
  35. Morte di Hassan Sharaf, parlano le difese del comandante della penitenziaria e di un agente
  36. Morte Hassan Sharaf, chiesto un anno per l'ex direttore di Mammagialla e otto mesi per il comandante della penitenziaria e un agente
  37. Pestaggi nel carcere di Mammagialla, rinviata udienza preliminare procuratore Paolo Auriemma
  38. Ventenne impiccato a Mammagialla, al via interrogatori di ex direttore, comandante e capomatricola
  39. Morte di Hassan Sharaf, familiari parti civili contro sei imputati tra cui ex direttore e comandante penitenziaria
  40. "Non sono la fonte..."
  41. "Pestaggi a Mammagialla, la procura non poteva non sapere che è un carcere lager"
  42. Pestaggi in carcere, Palazzo Chigi e ministero pronti a chiedere maxi risarcimento
  43. Pestaggi a Mammagialla, procuratore capo davanti al gup di Perugia
  44. "Pestaggi a Mammagialla, il procuratore Auriemma e la pm Dolce avevano l'obbligo di indagare"
  45. "Non indagarono su percosse e violenze a Mammagialla", il procuratore Auriemma e la pm Dolce davanti al gup
  46. Caso Hassan Sharaf, chiesto il rinvio a giudizio del procuratore capo Auriemma e della pm Dolce
  47. Ventenne egiziano Hassan Sharaf suicida in cella, in sospeso i sei indagati per omicidio colposo
  48. "Si è impiccato in cella d'isolamento, avrebbe dovuto stare in un carcere minorile"
  49. Morte di Hassan Sharaf, sei indagati per omicidio colposo e omissione di atti d'ufficio
  50. "Morte di Hassan Sharaf, il ragazzo schiaffeggiato dalla penitenziaria ripreso dalle telecamere..."
  51. Morte di Hassan Sharaf, in aula il video delle ultime due ore a Mammagialla
  52. Pestaggi in carcere, il garante: "Si faccia piena luce..."
  53. Caso Hassan Sharaf, indagini sul giudice che ha fissato al 2024 l'opposizione all'archiviazione
  54. Hassan Sharaf quattro mesi prima della morte: "Botte in tutto il corpo dai penitenziari"
  55. Pestaggi a Mammagialla, indagini su possibili omissioni della procura
  56. "Morte di Hassan Sharaf, sia un processo per tortura in corte d'assise"
  57. Morte Hassan Sharaf, citato in giudizio il ministero della giustizia
  58. Ventenne egiziano impiccato in cella, in un video le ultime due ore a Mammagialla
  59. Il Garante dei diritti dei detenuti: "Non restino ombre sulla morte di Hassan Sharaf"
  60. Ventenne egiziano suicida in cella, si indaga anche per tortura e omicidio colposo
  61. Caso Hassan Sharaf, il fascicolo per istigazione al suicidio passa alla procura generale di Roma
  62. Detenuto egiziano suicida in cella, duro attacco al carcere di Mammagialla
  63. Detenuto egiziano 21enne suicida in cella, a processo due agenti della penitenziaria
  64. Caso Hassan Sharaf, udienza anticipata di due anni
  65. Egiziano 21enne suicida in cella, il garante dei detenuti: "La bancarotta del tribunale"
  66. Suicidio in carcere di Hassan Sharaf, tutto rinviato al 2024
  67. "Non siamo dei picchiatori e Sharaf non lo abbiamo mai toccato"
  68. Detenuto suicida, le autorità egiziane di nuovo a Viterbo
  69. Si uccide a un mese dalla scarcerazione, indagano anche le autorità egiziane
  70. "Resta l'amaro per un ragazzo che aveva paura di morire e ha deciso di impiccarsi..."

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/congratulazioni-per-questo-meraviglioso-traguardo-raggiunto/