Montefiascone – Cantiere di via Bertina, è braccio di ferro tra difesa e procura. Dopo il dissequestro bis da parte del riesame, a maggio, il pm Franco Pacifici ha deciso di ricorrere in Cassazione. Forte, stavolta, del parere della Soprintendenza, incaricata di effettuare un sopralluogo lo scorso 23 maggio.
Nel frattempo risulta per l’ennesima volta indagato per abuso d’ufficio il dirigente del settore urbanistica del Comune di Montefiascone, Angelo Cecchetti. Con lui sono indagati a vario titolo per presunti abusi edilizi in concorso sono l’assessore all’urbanistica Massimo Ceccarelli nelle sue vesti di costruttore, la proprietaria dell’immobile, il progettista e direttore dei lavori.
Su disposizione del gip Savina Poli ad aprile erano intervenuti sul posto per la seconda volta in pochi mesi i carabinieri forestali, bloccando entrambi i cancelli di accesso all’area dove si sta realizzando un fabbricato residenziale unifamiliare affacciato sul lago di Bolsena su un terremo sottoposto a vincolo di particoalre interesse paesaggistico. I sigilli erano stati apposti una prima volta all’inizio di agosto 2018 e poi tolti a settembre dopo il ricorso al riesame da parte della difesa, concorde lo stesso pubblico ministero
Cecchetti è indagato anche per abuso d’ufficio. Il progettista e il direttore dei lavori anche per falso ideologico in certificati commesso da persone esercenti un servizio di pubblica necessità, in concorso, in quanto incaricati dalla proprietaria degli elaborati progettuali e della documentazione tecnica poi presentata il 22 dicembre 2016 al Comune di Montefiascone, a corredo della richiesta di permesso di costruire in variante.
Il consulente del pm: “Disprezzo totale delle norme urbanistiche e paesaggistiche vigenti”
E’ passato un anno da quando, il 4 giugno 2018, il comando stazione carabinieri forestali di Montefiascone ha inviato alla procura l’informativa di reato in cui si evidenziava che in località Bertina era stato realizzato un fabbricato parzialmente fuori terra per ml 1,5 circa, con un aumento di volumetria pari a circa 331,5 ml, in difformità dal permesso di costruire n.21 dell’11.12.17, rilasciato in variante sostanziale a quello n.12/2015. Su richiesta del pm Pacifici, con decreto del 26 luglio 2018, il gip Poli ha disposto il sequestro preventivo dell’immobile.
Lo stesso pm ha poi chiesto il dissequestro, nell’udienza del riesame del 24 agosto, in seguito a una relazione del geometra incaricato dal Comune, sulla base di rilievi planoaltimetrici, smentita il 10 settembre dalla polizia giudiziaria sulla scorta di una carta tecnica regionale. Pacifici, dopo avere sentito il dirigente Cecchetti, ha deciso di affidare due consulenze tecniche a un proprio geometra, cui gli incarichi sono stati affidati il 19 ottobre 2018 e il 31 gennaio 2019.
Secondo la relazione depositata il 28 febbraio dal consulente della procura: “Il progetto era viziato da un’errata o falsa rappresentazione dei profili che individuavano la posizione e le quote altimetriche del fabbricato rispetto al terreno. I lavori hanno comportato uno stravolgimento dell’ambiente circostante, con un corpo di fabbrica quasi totalmente fuori terra, costruito nel disprezzo totale delle norme urbanistiche e paesaggistiche vigenti, tentando poi di mascherare l’innalzamento del fabbricato con l’uso del terreno riportato”.
La funzionaria della Sovrintendenza: “Forte difformità tra progetto e strutture edificate”
Sempre il 28 febbraio scorso è stata sentita a sommarie informazioni la funzionaria della Soprintendenza di Roma che aveva istruito la pratica inerente il progetto in questione, la quale “dichiarava di avere riscontrato che quanto realizzato era difforme da quanto autorizzato, evidenziando che la quota d’imposta del piano terra e dell’altezza del muro di recinzione non erano conformi”, si legge nel ricorso della procura.
Risale al 23 maggio l’ultimo tassello, che ha definitivamente convinto il pm di essere nel giusto, quando la funzionaria della Soprintendenza ai beni paesaggistici, su richiesta di Pacifici, ha effettuato un sopralluogo sul cantiere, confermando “una forte difformità tra le altezze rappresentate in progetto per l’intero fabbricato e le strutture edificate, con la conseguenza rilevante e sostanziale che, rispetto al piano di campagna e alla quota stradale, l’intera costruzione risulta ben più elevata con un evidente potenziale incremento di impatto paesaggistico sull’intero contesto”.
Silvana Cortignani
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Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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