Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - E la procura indaga - Confagricoltura e Cia presentano denunce a sostegno

Elezioni consorzio di bonifica, Piero Camilli querela il commissario

di Silvana Cortignani
Condividi la notizia:

Piero Camilli

Piero Camilli

L'avvocato Enrico Valentini

L’avvocato Enrico Valentini

Luciana Selmi, commissario del Val di Paglia

Luciana Selmi, commissario del Val di Paglia

Viterbo – Elezioni consorzio di bonifica, Piero Camilli denuncia il commissario Luciana Selmi e la procura apre un’inchiesta.

Ci sarebbe un fascicolo intestato alla pm Paola Conti ai piani alti del palazzo di giustizia di via Falcone e Borsellino. E il sostituto avrebbe già dato delega alla finanza di acquisire documentazione presso la sede di Acquapendente. 

Al centro dell’inchiesta, un atto dovuto, sono finite le elezioni del nuovo Cda, aperte a circa 15mila aventi diritto al voto, che erano state fissate per lo scorso 9 febbraio dal commissario straordinario Selmi. 

Il consorzio di bonifica Etruria meridionale e Sabina, con sede ad Acquapendente, è il successore, come è noto, dei consorzi di bonifica Reatina e Val di Paglia superiore. Il suo comprensorio si estende su tutta la fascia nord-orientale della provincia di Viterbo e su gran parte di quella di Rieti, arrivando anche a sforare i confini regionali, in alcuni comuni dell’area meridionale delle province di Siena e Grosseto.

Nel frattempo le elezioni sono saltate (rinviate, forse, al 21 marzo) in seguito alle contestazioni sorte successivamente all’esclusione dalla competizione della lista Agricoltori riuniti, che ha fatto ricorso al Tar del Lazio, per 3 della 4 fasce di contribuenti legittimati alle elezioni per la costituzione del consiglio di amministrazione.

Il ricorso è stato bocciato il 18 febbraio dal tribunale amministrativo. 

Nei giorni scorsi è scattata la denuncia presentata contro il commissario straordinario e eventuali altri responsabili dall’avvocato Enrico Valentini per l’ex presidente Piero Camilli, alla guida dell’ente dal 1987 al 2017 e capolista dello schieramento Agricoltori riuniti, che unisce rappresentanze di Cia, Confagricoltura e Copagri.

La lista Agricoltori riuniti ha subito l’esclusione per un vizio relativo alla mancata rappresentanza della provincia di Roma. “Ci hanno escluso tre liste su quattro perché non abbiamo rappresentanti della provincia di Roma, che è presente con il solo comune di Montelibretti – spiegava Piero Camilli nel corso di un incontro alla camera di commercio che si è tenuto lo scorso 3 febbraio – per un regolamento assurdo, questo comune con 30 consorziati condiziona le elezioni di un organismo che ne conta 14mila”. 

“Tra domani (oggi, ndr) e lunedì faremo anche un’ulteriore integrazione di querela, in seguito a elementi nuovi che sono emersi in queste ore”, ha preannunciato ieri l’avvocato Valentini, confermando la querela sporta dal sindaco di Grotte di Castro.

“Anche Cia e Confagricoltura hanno presentato analoghe denunce a sostegno e sarebbero pronti a farlo, singolarmente, anche migliaia di consorziati residenti nei vari comuni interessati”, prosegue il legale.

“Con la nostra esclusione viene sancita l’esistenza di agricoltori di serie A e di serie B. Tutto perché Montelibretti, un comune che ha lo 0,2% dei consorziati, non è rappresentato. In fascia 2 a Montelibretti ci sono cinque persone: uno si è candidato con Coldiretti, uno ha 90 anni e tre hanno legittimamente declinato la proposta di candidatura. In altre parole, queste tre persone hanno un potere superiore a quello di tutti gli altri agricoltori del consorzio”, ha detto, sempre nell’incontro del 3 febbraio, il numero uno di Confagricoltura, Remo Parenti. 

“Potrebbe ravvisarsi un abuso d’ufficio, teso a danneggiare una parte del corpo elettorale favorendone un’altra. Ma sta alla procura stabilire se ci siano stati reati e chi li avrebbe nell’eventualità commessi”, spiega Valentini, che, a tal proposito, ha chiesto anche il sequestro della documentazione relativa alla regolarità della presentazione di una delle liste. 

Al riguardo il pubblico ministero Paola Conti, tramite i militari della guardia di finanza, avrebbe già chiesto l’acquisizione dell’originale delle firme depositate relative alla “lista della discordia”.

“Si tratta di una lista che ha sollevato perplessità nello stesso commissario straordinario in quanto è stata presentata, ritirata e poi ripresentata. Ciononostante è stata ammessa, mentre la lista Agricoltori riuniti, supportata dalle associazioni di categoria Cia, Copagri e Confagricoltura, è stata esclusa. Dopo di che il commissario Selmi ha negato la richiesta di accesso agli atti avanzata da Confagricolura, che voleva effettuare delle verifiche in vista di un eventuale ricorso”, dice ancora il legale.  

Secondo un comunicato diffuso da Coldiretti il 6 febbraio: “Il regolamento elettorale, uscito da molto tempo, non è stato mai minimamente contestato al momento opportuno da nessuno, ma solo in seguito alla mancata riuscita da parte dei nostri competitori nel presentare quanto richiesto secondo le norme di legge, in modo assolutamente tardivo”.

E’ stato il Tar del Lazio lo scorso 6 febbraio, a tre giorni dal voto, a decidere la momentanea sospensione delle elezioni, accogliendo il ricorso presentato dagli Agricoltori riuniti contro il regolamento elettorale per il rinnovo della cariche del consorzio e l’esclusione delle liste e rinviando la decisione al 18 febbraio, quando i giudici amministrativi hanno confermato l’esclusione della lista Agricoltori riuniti in tre delle quattro sezioni.

“Siamo pronti ad appellarci al consiglio di stato”, commentò Piero Camilli sporgendo nel frattempo denuncia, mentre la procura ha aperto un’indagine. 

Silvana Cortignani


Presunzione di innocenza – In caso di querela

La querela è semplicemente l’atto, di chi si ritiene persona offesa o pensa di aver rilevato irregolarità, per chiedere l’intervento della magistratura per procedere nei confronti dell’autore di un presunto reato. Si tratta di accuse di parte e tutte da dimostrare, quindi. L’indagine è un atto dovuto.

Nel sistema penale italiano vige sempre la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Articoli: “Consorzio di bonifica, ci appelleremo al Consiglio di Stato” –  Elezioni consorzio di bonifica, il Tar boccia il ricorso di Agricoltori riuniti – “Le schede elettorali non sono conformi allo statuto dei due consorzi” – “Il regolamento elettorale non è fantasioso” – “Anche Hitler e Napoleone si sentivano sicuri del loro predominio…”  – “Le liste Agricoltori riuniti sono regolari e averle escluse è una palese ingiustizia….” – “I problemi sono sorti solo dopo che i nostri competitori non sono riusciti a rispettare il regolamento” – “Ancora in tempo per cambiare atteggiamenti ed evitare costi e divisioni ulteriori” – Consorzio di bonifica dell’Etruria meridionale e Sabina, sospese le elezioni – “Elezioni Consorzio di bonifica, consegnate liste perfette come da regolamento” – “Coldiretti vuole mettere le mani sul consorzio di bonifica Etruria meridionale e Sabina “ – “Consorzio di bonifica, reinserite la lista Agricoltori riuniti” –  “Consorzio di bonifica Etruria meridionale e Sabina, Agricoltori Riuniti esclusi dalle elezioni” – “Più velocità nelle sistemazioni di carattere idraulico, dei pozzi e dei punti di approvvigionamento” – Consorzio di bonifica Etruria meridionale e Sabina, il 9 febbraio l’elezione del cda

 


Condividi la notizia:
29 febbraio, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-il-nostro-primo-natale-facciamoci-un-in-bocca-al-lupo/